{"id":5354,"date":"2021-04-30T17:07:47","date_gmt":"2021-04-30T17:07:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=5354"},"modified":"2024-07-10T14:00:41","modified_gmt":"2024-07-10T14:00:41","slug":"villa-carpeneto-a-la-loggia-lantica-residenza-dei-marchesi-graneri-de-la-roche-attende-un-piano-di-recupero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=5354","title":{"rendered":"La Loggia, la storica Villa Carpeneto attende un progetto di recupero"},"content":{"rendered":"\n<p>di <em>Paolo Barosso<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Villa Carpeneto, splendida\nresidenza nobiliare d\u2019aspetto barocco e neoclassico, si trova nel territorio di\n<strong>La Loggia,<\/strong> nella pianura agricola a sud di Torino, nei pressi del\nconfine comunale con Vinovo. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"871\" height=\"588\" src=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Villa-Carpeneto-negli-anni-Cinquanta.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7418\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Villa-Carpeneto-negli-anni-Cinquanta.jpg 871w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Villa-Carpeneto-negli-anni-Cinquanta-300x203.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Villa-Carpeneto-negli-anni-Cinquanta-400x270.jpg 400w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Villa-Carpeneto-negli-anni-Cinquanta-768x518.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 871px) 100vw, 871px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em><sub>Veduta dell&#8217;ingresso di Villa Carpeneto &#8211; collezione privata.<\/sub><\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Innestata su un preesistente castello medievale, denominato &#8220;Carpeneto&#8221;, che si ritiene appartenuto alla famiglia <strong>Vagnone di Trofarello<\/strong> e successivamente ai conti Valperga, la dimora deve il primo rifacimento alla volont\u00e0 di <strong>Gaspare Graneri<\/strong>, originario di Ceres sopra Lanzo Torinese, che s\u2019era distinto al servizio della corte sabauda assurgendo alla carica di generale delle Finanze e affermandosi come una delle personalit\u00e0 politiche pi\u00f9 in vista del Seicento piemontese. Pochi anni prima di morire, nel 1661, fond\u00f2 l\u2019Eremo Camaldolese di Lanzo, meritandosi, per questa e altre iniziative benefiche, l\u2019appellativo di \u201cpadre dei poveri\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019arme dinastica dei Graneri \u00e8 ancora visibile all\u2019interno dell\u2019edificio, con la spiga di grano (gioco di parole con il cognome \u201cGraneri\u201d) sovrastata da una torre, richiamo alla localit\u00e0 di <strong>La Roche<\/strong>, situata in Savoia (oggi La Roche-sur-Foron), di cui la famiglia, al tempo di Tommaso, figlio di Gaspare, aveva acquisito feudo e titolo marchionale. Gaspare Graneri si fece promotore di imponenti <strong>lavori di ammodernamento <\/strong>che trasformarono l\u2019antico castello in sontuosa dimora signorile di campagna: di questo primo cantiere rimane evidente testimonianza nella struttura attuale, in particolare nella facciata rivolta verso Vinovo, quella con l\u2019affaccio sul giardino e il laghetto. <\/p>\n\n\n\n<p>Secondo le ricerche condotte\ndallo storico locale Gervasio Cambiano, una seconda <em>tranche<\/em> di\ninterventi edilizi risale al decennio 1769\/1779, quando il marchese Gian Luigi\nGraneri chiam\u00f2 il geniale architetto <strong>Francesco Dellala di Beinasco <\/strong>(nominato\narchitetto regio nel 1772), che disegn\u00f2 nelle forme neoclassiche in voga al\ntempo la facciata rivolta verso il viale di pioppi. In questo periodo\ns\u2019intrapresero anche lavori sull\u2019alveo del vicino torrente Ojtana, che venne\nrettificato per oltre un chilometro per renderlo idoneo alla navigazione con\nbarche da diporto: proprio in questo tratto si svolse una regata organizzata\ndal marchese Graneri in onore della corte sabauda, che forn\u00ec all\u2019incisore <strong>Ignazio\nSclopis<\/strong> (1727-1793) lo spunto per realizzare due vedute raffiguranti villa\ne parco. <\/p>\n\n\n\n<p>Villa Carpeneto, passata a fine\nSettecento al conte <strong>Gerbaix de Sonnaz<\/strong>, marito di Enrichetta Graneri,\ncambi\u00f2 in seguito pi\u00f9 volte propriet\u00e0 fino a giungere al 1939, quando fu\nvenduta al conte <strong>Theo Rossi di Montelera<\/strong>, che la mantenne, abbellendola\ncon stucchi e pitture, fino al 1959. Da questa data, acquisita da una societ\u00e0\nsvizzera, la magnifica residenza, testimone di secoli di vita aristocratica e\nproclamata nel\u2026 per il pregio architettonico \u201cMonumento Nazionale\u201d, and\u00f2\nincontro a un progressivo decadimento, trovandosi oggi tristemente disabitata,\npriva di arredi e in preda all\u2019incuria. <\/p>\n\n\n\n<p>In base a notizie giornalistiche,\npare vi sia l\u2019interessamento dell\u2019amministrazione comunale di La Loggia\n(inserimento nell\u2019ultimo bilancio di una previsione di spesa) per l\u2019acquisto\ndella storica residenza a scopo di restauro conservativo e rifunzionalizzazione\nculturale.<\/p>\n\n\n\n<p>Fonte della segnalazione: <a href=\"https:\/\/www.crocereale.it\/villa-carpeneto-a-la-loggia-lantica-residenza-dei-marchesi-graneri-de-la-roche-graneri-della-roccia-abbandonata-al-degrado\/\">Croce Reale &#8211; Rinnovamento nella Tradizione<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Paolo Barosso Villa Carpeneto, splendida residenza nobiliare d\u2019aspetto barocco e neoclassico, si trova nel territorio di La Loggia, nella pianura agricola a&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5357,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,25,2321,14,27],"tags":[474,1819,2587,2586,2584,3120,2583,2588,3118,3119,2582],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5354"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5354"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5354\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7419,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5354\/revisions\/7419"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5357"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5354"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5354"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5354"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}