{"id":5391,"date":"2021-05-14T13:23:20","date_gmt":"2021-05-14T13:23:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=5391"},"modified":"2021-05-14T20:57:04","modified_gmt":"2021-05-14T20:57:04","slug":"arsetari-dla-cusin-a-piemonteisa-lo-storico-ricettario-di-camillo-brero-riproposto-da-editrice-il-punto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=5391","title":{"rendered":"Arsetari dla cusin-a piemont\u00e8isa, lo storico ricettario di Camillo Brero riproposto da Editrice Il Punto"},"content":{"rendered":"\n<p>di Redazione<\/p>\n\n\n\n<p>Un vero e proprio classico della letteratura piemontese, lo storico <strong>ricettario di cucina<\/strong> di Camillo Brero viene riproposto da Editrice Il Punto-Piemonte in Bancarella. L\u2019iniziativa \u00e8 molto opportuna per un volume che dovrebbe essere letto anche da chi non si occupa di cucina in quanto documento della cultura materiale piemontese. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/c5\/53\/3f\/c5533fe8c248af3dfd90070cba4f465f.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>L\u2019<em><strong>Arsetari<\/strong><\/em><strong> <\/strong>di Camillo Brero, infatti, esce dai canoni dei consueti elenchi di ricette, fatti di ingredienti, quantit\u00e0 e additivi pi\u00f9 o meno segreti, per arricchirsi di significati nuovi. <\/p>\n\n\n\n<p>Lo spiega lo stesso Autore, nella sua breve introduzione, che con\nsommessa modestia ha intitolato \u201c<strong><em>La<\/em><\/strong> <strong><em>scusa<\/em><\/strong>\u201d, dove\nscrive:<\/p>\n\n\n\n<p><em>Una ricetta di cucina \u00e8 la voce fantasiosa della necessit\u00e0 che\ntrasforma la linfa della terra in sangue e vita.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Un \u00ab<strong>Ricettario di cucina piemontese<\/strong>\u00bb \u00e8 un concerto di voci che sa legare l\u2019uomo piemontese alla sua terra \u00abmadre\u00bb: terra che crea nel suo seno la vita e la porge con il miracolo del suo amore fecondo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Vita e amore, come il lievito che fermenta l\u2019indefinito dell\u2019uomo che\nha fame e l\u2019infinito della sete dell\u2019uomo che non vuol morire.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Trionfo degli elementi primordiali: acqua e fuoco che esaltano, ancora\nsempre, la terra e l\u2019aria per la piccola felicit\u00e0 di quell\u2019uomo che, mangiando,\nscopre e gusta il sapore d\u2019un amore misterioso e fantasioso.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Questo \u00abRicettario della cucina piemontese\u00bb ha voluto essere la mia\nrisposta timorosa a un invito eccezionale del mio appetito senza fine di poesia\ne d\u2019amore per la mia gente e la mia terra.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abBuon pro!\u00bb anche a voi, amici!<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/4d\/e3\/48\/4de348e8b1637c402c2c1544940903e2.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nelle sue 160 pagine, impaginate secondo una gradevolissima grafica di <strong>stile Liberty<\/strong>, l\u2019<em>Arsetari<\/em> prende in considerazione antipasti, primi, secondi, verdure, ghiottonerie (<em>galupar\u00ece<\/em> ) e dolci, col loro capofila il <em>bon\u00e8t<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Le <em>galupar\u00ece<\/em> sono rappresentate dai piatti basilari della cucina\npiemontese, <em>in primis<\/em> la <em>bagna<\/em> <em>c\u00e0uda<\/em>, la farinata di ceci,\nla fonduta, con e senza tartufi, la <em>s\u00f2ma d\u2019aj<\/em>\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Ciascuna sezione \u00e8 fornita di un indice che facilita la ricerca del\npiatto da preparare, magari soltanto per sollecitare la fantasia al momento di ideare\nil menu di un pranzo importante.<\/p>\n\n\n\n<p>Le ricette sono esposte in <strong>lingua piemontese<\/strong>, con traduzione italiana, in tono discorsivo, senza dosi precise, come in una piacevole chiacchierata tra cuoche esperte oppure tra buongustai. Come gi\u00e0 detto, l\u2019<em>Arsetari<\/em> di Camillo Brero non \u00e8 un classico ricettario: grazie a questo libro, le ricette possono divenire strumento coinvolgente che consente l\u2019ingresso in quel mondo che c\u2019era e che vorremmo ritrovare, naturale e genuino. <\/p>\n\n\n\n<p>In questa edizione dell\u2019Arsetari \u00e8 stato mantenuto il ringraziamento per i preziosi suggerimenti a <strong>Marinella e Domenico Musci<\/strong>, ringraziamento che assume la valenza di una commemorazione di Domenico, collezionista e ricercatore di Caselle, prematuramente scomparso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Arsetari dla cusin-a piemont\u00e8isa<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>piemontese \u2013 italiano<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Le arsete p\u00ec economiose e p\u00ec prest\nf\u00e0ite, sern\u00f9e, tast\u00e0 e smon\u00f9e da Camillo Brero<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Editrice Il Punto \u2013 Piemonte in\nBancarella \u2013 Torino 2021<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ricco di illustrazioni &#8211; pag. 160 &#8211;\n\u20ac 10,00 &#8211; isbn 9788868040710<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Redazione Un vero e proprio classico della letteratura piemontese, lo storico ricettario di cucina di Camillo Brero viene riproposto da Editrice Il&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5392,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16,495,10],"tags":[3144,1497,3147,2643,41,219,2644,3145,3146],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5391"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5391"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5391\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5393,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5391\/revisions\/5393"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5392"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5391"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5391"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5391"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}