{"id":554,"date":"2015-04-02T17:47:50","date_gmt":"2015-04-02T17:47:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=554"},"modified":"2015-04-02T18:01:12","modified_gmt":"2015-04-02T18:01:12","slug":"arduino-paladino-della-liberta-o-usurpatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=554","title":{"rendered":"Arduino, paladino della libert\u00e0 o usurpatore?"},"content":{"rendered":"<p>di Eugenio Buffa di Perrero *<\/p>\n<p>Le fiabe, dicono gli studiosi, raccontano delle verit\u00e0 universali, in cui il protagonista, attraverso alcuni ostacoli, scopre il proprio valore e riesce a sconfiggere chi non credeva in lui. E&#8217; proprio per il loro valore collettivo che tutte le narrazioni hanno il medesimo incipit: &#8220;<em>C&#8217;era una volta, in un regno lontano lontano, un prode cavaliere&#8230;<\/em>&#8221;<\/p>\n<p>Nella vita reale, invece, le stesse vicende sono spesso raccontate con angolature diverse, a seconda del coinvolgimento di chi le narra. E&#8217; compito di ognuno di noi ricercare la verit\u00e0, sperando di avere gli strumenti per poter afferrarla.<\/p>\n<p>Ma come si potrebbe giudicare la vita di un personaggio che visse tra leggenda e storia, in un passato cos\u00ec lontano, in cui le sue azioni si confondono con la fantasia?<\/p>\n<figure id=\"attachment_558\" aria-describedby=\"caption-attachment-558\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/DSC_2865.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-558 size-full\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/DSC_2865.jpg\" alt=\"DSC_2865\" width=\"640\" height=\"428\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/DSC_2865.jpg 640w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/DSC_2865-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/DSC_2865-600x401.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-558\" class=\"wp-caption-text\">Vigneti terrazzati a Carema (Alto Canavese)<\/figcaption><\/figure>\n<p>&#8220;<em>C&#8217;era una volta, circa mille anni fa, un prode cavaliere chiamato <strong>Arduino<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p><em>Il suo regno non era troppo lontano: era il <strong>Canavese<\/strong>, una terra ricca di laghi e vigneti, tra la Serra d&#8217;Ivrea, il Po, la Stura di Lanzo e le Alpi Graie&#8230;<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Questo potrebbe essere l&#8217;incipit per descrivere le gesta di <strong>Arduino d&#8217;Ivrea<\/strong>, il marchese che visse tra la fine del X e l&#8217;inizio dell&#8217;XI secolo.<\/p>\n<p>Ma chi fu, veramente, Arduino?<\/p>\n<p>Per alcuni, un coraggioso <strong>difensore della libert\u00e0<\/strong>, tanto che, nel XIX secolo, la figura di questo eroe medioevale fu associata alla lotta dell&#8217;Italia contro il dominio straniero e Arduino divenne il &#8220;Primo Re d&#8217;Italia&#8221;, quando l&#8217;Italia unita ancora non esisteva.<\/p>\n<figure id=\"attachment_555\" aria-describedby=\"caption-attachment-555\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/IVREA1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-555 size-full\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/IVREA1.jpg\" alt=\"Cattedrale di Ivrea - cripta del vescovo Warmondo (X secolo) - foto di Paolo Barosso \" width=\"960\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/IVREA1.jpg 960w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/IVREA1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/IVREA1-600x450.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-555\" class=\"wp-caption-text\">Cattedrale di Ivrea &#8211; cripta del vescovo Warmondo (X secolo): affresco raffigurante San Gaudenzio vescovo di Novara &#8211; foto di Paolo Barosso<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per altri, invece, Arduino fu un <strong>usurpatore<\/strong>, un orribile mostro assetato di sangue.<\/p>\n<p>Alla fine del X secolo, il Sacro Romano Impero, fondato pochi anni prima da Carlo Magno, si stava gi\u00e0 disgregando: l&#8217;unit\u00e0 politica del continente europeo si dissolveva tra lotte intestine.<\/p>\n<p>Lotario, il primogenito, riusc\u00ec ad avere vasti domini, che si estendevano da Roma ai Paesi Bassi.<\/p>\n<p>Ma, con lo scoppio di nuove guerre di successione, l&#8217;autorit\u00e0 imperiale si indebol\u00ec ulteriormente e alcuni potenti aristocratici rivendicarono l&#8217;ereditariet\u00e0 delle terre.<\/p>\n<p>Anscario, primo <strong>marchese d&#8217;Ivrea<\/strong>, riusc\u00ec a ottenere il controllo di un territorio che, proprio da Ivrea, giungeva sino a Milano, ed il suo discendente, Arduino, proclam\u00f2 la propria indipendenza contro gli Ottoni, la casata del Sacro Romano Impero che si considerava la legittima detentrice del potere.<\/p>\n<p>Scaturirono guerre sanguinose, che videro il nobile Arduino contro l&#8217;Imperatore Ottone ed il Vescovo d&#8217;Ivrea, Warmondo.<\/p>\n<p>In quegli anni, macchiati da cos\u00ec tanto sangue, l&#8217;eporediese diveniva, quasi per miracolo, un rifugio per chi cercava la misericordia di Dio.<\/p>\n<p>Lo <em>Scriptorium<\/em> di <strong>Ivrea<\/strong> elabor\u00f2 codici miniati straordinari, la citt\u00e0 vide ricostruita la Chiesa di Santa Maria, mentre ogni villaggio del Canavese si arricchiva di chiese e affreschi meravigliosi che, ancora oggi, ci fanno commuovere per la ricerca di una bellezza interiore e spirituale. Si onorava Dio, la sua stabilit\u00e0 e la sua perfezione, con la potenza evocativa della pittura e l&#8217;armonia silenziosa di pievi che, dall&#8217;esterno, non ostentavano alcuna ricchezza.<\/p>\n<p>Negli stessi anni, Arduino veniva scomunicato, per essersi ribellato all&#8217;autorit\u00e0 del Papa e dell&#8217;Imperatore. Ciononostante, nel 1002, riusc\u00ec a ottenere la Corona d&#8217;Italia a Pavia, sostenuto da altri cavalieri nemici degli Ottoni.<\/p>\n<figure id=\"attachment_556\" aria-describedby=\"caption-attachment-556\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Ivrea3.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-556 size-full\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Ivrea3.jpg\" alt=\"Ivrea - resti del Chiostro dei Canonici - foto di Paolo Barosso\" width=\"960\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Ivrea3.jpg 960w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Ivrea3-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Ivrea3-600x450.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-556\" class=\"wp-caption-text\">Ivrea &#8211; resti del Chiostro dei Canonici &#8211; foto di Paolo Barosso<\/figcaption><\/figure>\n<p>Dopo anni di continue battaglie, Arduino si ritir\u00f2 nell&#8217;<strong>Abbazia di Fruttuaria<\/strong>, un luogo antichissimo, fondata nel 1003 da Guglielmo da Volpiano.<\/p>\n<p>Qui, il nemico della Chiesa vest\u00ec il saio e mor\u00ec il 14 dicembre 1015: probabilmente onorato, forse odiato, sicuramente temuto da tutti.<\/p>\n<p>Alla fine degli anni &#8217;70, una scoperta archeologica all&#8217;Abbazia ha riportato alla luce i preziosi mosaici romanici rimasti nascosti per secoli dopo che, nel 1749, sullo stesso sito si costru\u00ec una fastosa chiesa barocca.<\/p>\n<p>Le tessere, oggi visibili, rappresentano disegni di grifoni alati, tralci di vite ed aquilotti, che probabilmente rimandano al Sacro Impero Germanico.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio in questi disegni che si pu\u00f2 desumere un sistema simbolico piuttosto complesso: il Vecchio Testamento a sinistra, il Nuovo Testamento a destra e, davanti, nel mosaico Ovest, i due &#8220;grandi &#8220;soli&#8221; della visione politica medioevale: il potere spirituale rappresentato dal Papa, ed il potere temporale, quello dell&#8217;Imperatore.<\/p>\n<p>Rimane soltanto un dubbio, allora: chi fu, veramente, <strong>Arduino<\/strong>?<\/p>\n<p>Guerriero senza dio o devoto fondatore di chiese? ribelle proveniente dalle montagne o grande sovrano nazionale?<\/p>\n<p>In ogni epoca, i miti e le fiabe sono lo specchio dei propri desideri.<\/p>\n<p><em>Nota della redazione: *per chi fosse interessato, <strong>Eugenio Buffa di Perrero<\/strong>,\u00a0cultore di storia ed enogastronomia piemontese e guida turistica, organizza per <strong>sabato 11 aprile<\/strong>,<\/em><em>\u00a0nell\u2019ambito del ciclo \u201c<strong>Storia di Torino e Provincia<\/strong>\u201d, un itinerario alla scoperta del Canavese e delle terre di Arduino. <\/em><\/p>\n<p><em>Per informazioni e prenotazioni, cliccare qui: <a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/community\/canavese_locandina.pdf\">Dal Medioevo al Rinascimento, da Torino al Canavese<\/a><\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_557\" aria-describedby=\"caption-attachment-557\" style=\"width: 526px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Ivrea4.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-557 size-full\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Ivrea4.jpg\" alt=\"Cattedrale di Ivrea - cripta del vescovo Warmondo (X secolo) - foto di Paolo Barosso\" width=\"526\" height=\"394\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Ivrea4.jpg 526w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Ivrea4-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 526px) 100vw, 526px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-557\" class=\"wp-caption-text\">Cattedrale di Ivrea &#8211; cripta del vescovo Warmondo (X secolo) &#8211; foto di Paolo Barosso<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Eugenio Buffa di Perrero * Le fiabe, dicono gli studiosi, raccontano delle verit\u00e0 universali, in cui il protagonista, attraverso alcuni ostacoli, scopre&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":555,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,5,3],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/554"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=554"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/554\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":561,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/554\/revisions\/561"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/555"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=554"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=554"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=554"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}