{"id":5563,"date":"2021-09-24T20:56:52","date_gmt":"2021-09-24T20:56:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=5563"},"modified":"2021-09-25T08:48:57","modified_gmt":"2021-09-25T08:48:57","slug":"piemonte-misterioso-il-caso-di-teresa-strigini-nota-come-lindemoniata-di-briga-novarese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=5563","title":{"rendered":"Piemonte misterioso: il caso di Teresa Strigini, nota come &#8220;l&#8217;indemoniata di Briga Novarese&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>di Andrea Raimondi*<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre la Vecchia Europa vacillava sotto i colpi rivoluzionari e Novara andava incontro alla disfatta della Bicocca, a <strong>Briga Novarese<\/strong> una giovane stava per sconvolgere la sonnolenta quiete del piccolo borgo tra i due laghi: la ragazza si chiamava <strong>Teresa Strigini<\/strong>, ma a Briga e dintorni fu presto nota come <em>L\u2019indemoniata di Briga<\/em>. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/b3\/2e\/c1\/b32ec1d05250758f0b7048c91e49572a.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Veduta di Briga Novarese dal sentiero pedonale che conduce alla cima del colle di San Colombano. Sulla vetta si trova la chiesa omonima, le cui primitive costruzioni furono opera dei conti di Biandrate.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Sparizioni improvvise, <strong>processioni spettrali<\/strong>, strepiti inumani, prodigi, vaticini: di questo e altro furono testimoni familiari e compaesani di Teresa. Si inventarono tutto? Esagerarono o furono semplicemente ingannati? <\/p>\n\n\n\n<p>Poich\u00e9 le <strong>testimonianze <\/strong>rimaste sono poche, di difficile reperibilit\u00e0 e contraddittorie, per penetrare le nebbie che avvolgono questa singolare vicenda ho chiesto soccorso a Loredana Lionetti e Guido Facchinetti, dell\u2019associazione culturale <a href=\"http:\/\/www.aquario2012.eu\/\">Aquario 2012<\/a>, e a Elia Notaro, giovane brighese vicepresidente della <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/groups\/prolocobriganovarese\/\">Pro Loco \u201cSan Colombano\u201d<\/a>. <\/p>\n\n\n\n<p>Tutto ebbe inizio con una misteriosa apparizione e un\u2019enigmatica scomparsa. Teresa aveva pochi giorni di vita, quando la madre ricevette la visita di \u201cdue gentili signore in tutto eguali per faccia, abiti e statura\u201d. Queste si avvicinarono alla neonata facendola \u201coggetto di speciale loro compiacenza\u201d come se Teresa fosse <strong>predestinata<\/strong> a grandi cose. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/6b\/94\/13\/6b9413941485a3dc2700f82c95519412.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Altra veduta di Briga dal sentiero del San Colombano<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Le due estranee, prima di svanire nel nulla, augurarono alla madre una pronta guarigione, ma la lasciarono cieca e senza latte. In pochi giorni la donna riacquist\u00f2 la vista, tuttavia il latte non fu mai sufficiente a nutrire la piccola; ciononostante, Teresa sopravvisse. <\/p>\n\n\n\n<p>A sedici anni la <strong>prima sparizione <\/strong>di Teresa. Il 23 ottobre 1848 la ragazza si trovava a pascolare il bestiame poco distante da casa. Di punto in bianco si allontan\u00f2 di corsa lasciando le bestie incustodite. Alla sera, familiari e compaesani la cercarono senza esito. Nel cuore della notte, all\u2019improvviso, Teresa riapparve \u201ctutta contraffatta in viso, scarmigliata la chioma, lacera sulla schiena la veste, con in mano oro lavorato, anelli, orecchini ed altri ornamenti femminili\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>Interrogata, disse di essere stata attirata da \u201cgiovani la cui bellezza \u00e8 un incanto. Cantano, suonano e mi lusingano\u201d. Giur\u00f2 che <strong>nessuno aveva abusato di lei<\/strong>, ma gli stessi ragazzi l\u2019avevano abbandonata \u201cmalconcia di mezzo a uno spinaio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/63\/22\/36\/632236d85088d7e31e788f21417ff390.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Via Roma a Briga Novarese. Su questa via centrale si affacciava l&#8217;abitazione degli Strigini. Col tempo l&#8217;edificio \u00e8 stato ristrutturato e passato ad altre famiglie. <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Malgrado le precauzioni dei genitori, due giorni dopo si verific\u00f2 un <strong>episodio simile<\/strong>. Questa volta Teresa fu recuperata e ricondotta a casa da un contadino del posto. Agli increduli genitori la giovane rifer\u00ec di essere \u201candata a Torino a vedere la Consolata nella Chiesa di quel titolo; d\u2019avere percorso paesi e citt\u00e0 in numero grandissimo\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>Poi, rivolgendosi al parroco, don Giuseppe Conelli, raccont\u00f2 di \u201cessere stata introdotta in una grande adunanza di <strong>gente nemica tutta del Crocifisso<\/strong>, raccolta in luogo segreto, la quale ad una voce grida[va] <em>Guerra, guerra al Papa, al Clero, ai Re<\/em>\u201d. Di quell\u2019assemblea, la maggior parte era piemontese. La ragazza fu subito considerata delirante e, dopo il consulto di due medici, che non capirono granch\u00e9, venne costretta a letto per qualche tempo. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/0a\/a1\/ca\/0aa1ca132d286ea8ccef7414bb8f9972.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>La chiesa di San Tommaso, a circa un chilometro dal centro di Briga. Sui prati intorno a questo edificio religioso, costruito intorno all&#8217;anno 1000, Teresa era solita condurre il bestiame al pascolo. <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Le sparizioni e i \u201cviaggi\u201d di Teresa cessarono soltanto per pochi mesi. La sera del 6 gennaio 1849, la giovane, d\u2019un tratto, <strong>spar\u00ec dalla propria camera<\/strong>. I genitori, allarmati, chiamarono a raccolta le sorelle, il prete, il sindaco e in breve tempo il paese intero rispose all\u2019appello. <\/p>\n\n\n\n<p>A notte inoltrata, quando ormai tutti erano rassegnati al peggio, si ud\u00ec \u201cun forte prolungato trarre e ritrarre il catenaccio all\u2019uscio\u201d della camera di Teresa. La porta, unico accesso al locale rimasto fino ad allora spalancato, risultava sbarrato dall\u2019interno. Trovata la chiave, la giovane apparve fredda, priva di sensi, \u201c<strong>come impietrita<\/strong>\u201d, e coricata sul suo letto con le \u201cfolte e lunghe chiome\u201d scomposte. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/5a\/df\/d6\/5adfd654abcc0ffba135ada9b93dca77.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>La romanica chiesa di San Tommaso vista dall&#8217;abside <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Dopo l\u2019ennesima sparizione crebbero i dubbi di Conelli: con ogni probabilit\u00e0 c\u2019era <strong>lo zampino del demonio<\/strong>. Si rec\u00f2 a Novara e inform\u00f2 dell\u2019accaduto il vescovo Giacomo Filippo Gentile, il quale lo autorizz\u00f2 a provare con gli esorcismi \u201ca norma del Rituale Romano\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>Durante i rituali l\u2019ossessa si sollevava dal letto, esplodeva in <strong>grida spaventose<\/strong>, si agitava, si contorceva e respingeva quanti cercavano di immobilizzarla finch\u00e9, spossata, ripiombava sul letto in un bagno di sudore. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/30\/65\/d4\/3065d4e57859d0268ee3c18e1ab1e4c8.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Veduta di Briga dal colle in cima al quale si trova la chiesa di San Tommaso.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Conclusa con apparente successo la prima seduta, Conelli fu richiamato a <strong>casa Strigini<\/strong> il 1\u00b0 febbraio 1849: in quella circostanza il sacerdote ebbe la conferma dei propri sospetti. Il demone si rivel\u00f2 attraverso la giovane dicendo di essersi impadronito del corpo di Teresa da circa sette mesi e di averla condotta, per ben undici volte, in diverse parti del mondo. <\/p>\n\n\n\n<p>Il demone, di fronte a una <strong>ventina di testimoni<\/strong> esterrefatti, diede appuntamento al parroco il 12 febbraio: solo da allora avrebbe lasciato in pace la giovane per trasferirsi in Francia. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/f1\/07\/40\/f107401347e367805ae0c3dab8ef69a5.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Un&#8217;immagine datata di casa Strigini (tratta da Conelli G., Teresa Strigini, ossia la famosa indemoniata di Briga Novarese, Quintino Quadri-Sala, Milano, 1877).<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Alle dieci di mattina del giorno prestabilito, mentre una folla di curiosi circondava casa Strigini, l\u2019<strong>entit\u00e0 maligna<\/strong>, puntuale, si rimpossess\u00f2 di Teresa scuotendola con spasmodici tremori. <\/p>\n\n\n\n<p>Interrogato dal parroco, lo spirito rivel\u00f2 il proprio nome: <strong>Gioberti<\/strong>, come l\u2019allora capo del governo piemontese. A queste parole, e davanti alla croce esibita dal Conelli, prima il corpo di Teresa \u201cbalz\u00f2 alto dal letto\u201d, sussult\u00f2 in ogni sua parte mentre la bocca della giovane si spalancava in grida belluine; poi, \u201ccome respinta da potente mano\u201d, Teresa cadde sul letto precipitando in un <strong>sonno profondo<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>Al risveglio, la giovane non ricord\u00f2 nulla e nei mesi successivi altern\u00f2 momenti di serenit\u00e0 a stati di apatia e a nuove, presunte possessioni.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/f3\/e2\/04\/f3e204b5dbec0f1388171660ac7c813d.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Il ritratto di Teresa Strigini che le protagoniste del film ritrovano all&#8217;interno di una valigia nei pressi della chiesa di San Tommaso.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ma chi era Teresa Strigini e a che famiglia apparteneva? Maria Teresa Regina Strigini nacque a <strong>Briga Novarese<\/strong> il 20 maggio 1832, quinta di sei sorelle, da Margherita Degaspari e Carlo Strigini. Gli Strigini erano poco acculturati ma grazie ai possedimenti terrieri e a qualche capo di bestiame riuscivano a mantenere in maniera pi\u00f9 che dignitosa la numerosa prole.<\/p>\n\n\n\n<p>Come accennato, Teresa crebbe robusta, mai un lamento durante l\u2019infanzia, e divenne \u201coggetto di ammirazione in casa e fuori\u201d fin dai primi anni della fanciullezza. Dai medici che la visitarono intorno ai sedici anni d\u2019et\u00e0 sappiamo che si presentava \u201c<strong>di aspetto avvenente<\/strong>\u201d, aveva fino a quel&nbsp; momento \u201csempre goduta ferma salute\u201d e posseduto un carattere vivacissimo ed espansivo. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/e8\/5a\/e0\/e85ae0f8dae53018ef560e308e952ab6.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Ritratto postumo di Vincenzo Gioberti realizzato da Antonio Puccinelli e attualmente conservato nella sala X della Galleria d&#8217;Arte Moderna di Palazzo Pitti a Firenze (immagine tratta da https:\/\/catalogo.beniculturali.it).<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Poteva una <strong>giovane contadina<\/strong>, magari pi\u00f9 sveglia delle sue coetanee ma illetterata, descrivere con precisioni luoghi remoti e compiere i prodigi e i vaticini di cui furono testimoni compaesani e familiari? La fanciulla fu vista tenere fra le mani \u201cper buona pezza di tempo\u201d carboni accesi senza scottarsi, riusciva a rendersi leggera e pesante a suo piacimento, e in quanto a forza fisica era in grado di prevalere su uomini ben pi\u00f9 robusti. <\/p>\n\n\n\n<p>Elia Notaro ricorda, inoltre, come dopo ogni scomparsa, Teresa ricompariva con monete straniere e <strong>frutta esotica<\/strong> o fuori stagione. In un\u2019occasione, dopo l\u2019ennesima sparizione, fu rinvenuta incatenata al comignolo bench\u00e9 non esistesse alcun passaggio tra la propria camera e il tetto. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/5e\/6c\/bd\/5e6cbd47744d546aa8b134cc837131e0.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>La locandina di Verit\u00e0 apparente, lungometraggio realizzato nel 2017 e dichiaratamente ispirato alla storia di Teresa Strigini.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La giovane brighese, infine, quand\u2019era posseduta, comprendeva le formule latine degli <strong>esorcismi<\/strong> di Conelli e parlava lingue straniere nonostante conoscesse soltanto il dialetto del luogo. Come osservano Guido e Loredana, \u201call\u2019epoca&nbsp; bastava una parlata diversa da quella locale per farla sembrare, a chi la ascoltava, totalmente estranea\u201d. Ma come spiegare le <strong>profezie di Teresa <\/strong>nei momenti di invasamento?<\/p>\n\n\n\n<p>Si racconta che un giorno la giovane preannunci\u00f2 la propria monacazione e quella delle sorelle maggiori Giacinta e Rosa. Teresa, inoltre, anticipando le vicende della Seconda Guerra d\u2019Indipendenza, profetizz\u00f2 <strong>l\u2019invasione dei francesi <\/strong>attraverso la Lombardia fino allo stato sabaudo. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/5b\/1e\/75\/5b1e7508f9f0a315cda5262d46daefba.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>La scena di un esorcismo tratta dal film Verit\u00e0 apparente: da sinistra, la mamma di Teresa (Mariangela Allegra), don Conelli (Guido Cavigioli) e Teresa Strigini (Simona Trombetta).<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Quanto al riferimento a <a href=\"https:\/\/www.accademiadellescienze.it\/accademia\/soci\/vincenzo-gioberti\"><strong>Vincenzo Gioberti<\/strong><\/a><strong> <\/strong>(il quale fu informato dei curiosi fatti di Briga), per una strana coincidenza il <strong>primo ministro piemontese <\/strong>si dimise proprio nel febbraio 1849 e part\u00ec per la Francia (come anticipato dal supposto demone) ove mor\u00ec tre anni pi\u00f9 tardi.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>Gli avvenimenti di Briga avevano gi\u00e0 fatto troppo rumore e dunque bast\u00f2 nominare Gioberti per convincere il <strong>giudice di Borgomanero<\/strong> ad aprire un fascicolo a carico di Teresa e Conelli per turbativa dell\u2019ordine pubblico e truffa. <\/p>\n\n\n\n<p>Seguirono deposizioni da parte di testimoni, compreso il sindaco di Briga, e il passaggio degli atti alla Procura di Novara. Il 16 febbraio 1849 arriv\u00f2 a Borgomanero il giudice istruttore di Novara accompagnato dal pubblico ministero Giuseppe Prelli. Insieme ascoltarono altri teste: alcuni si dicevano certi della <strong>possessione demoniaca<\/strong>, altri niente affatto. <\/p>\n\n\n\n<p>Emersero voci, illazioni e pettegolezzi, e cominci\u00f2 a farsi strada l\u2019ipotesi della <strong>malattia nervosa<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/67\/10\/f7\/6710f7d24eaf2271871fcf7b34ecd158.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Sul set allestito presso la Tenuta Montezeglio, in regione Monticelli, tra Invorio e Briga Novarese. Solo durante la registrazione del film la troupe ha scoperto che quello era il luogo in cui il pittore Ignazio Imperiali soggiorn\u00f2 e, presumibilmente, ospit\u00f2 Teresa. <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La precoce ragazza, infatti, avrebbe patito alcune <strong>delusioni amorose<\/strong>, l\u2019ultima delle quali, per un certo Ignazio Imperiali, ventisettenne lombardo, le avrebbe fatto perdere il senno. Imperiali, pittore tutt\u2019altro che affermato, nell\u2019autunno 1848 si trovava presso una cascina in regione Monticelli, tra Invorio e Briga, per sorvegliare la vendemmia, e in quel luogo sarebbe avvenuta la seduzione della giovane. <\/p>\n\n\n\n<p>Per alcuni, dunque, dietro le fughe di Teresa, i suoi strepiti e dietro la trovata dello \u201cSpirito infernale\u201d Gioberti ci sarebbe stato l\u2019artista girovago. <\/p>\n\n\n\n<p>Su incarico del tribunale novarese il 13 marzo 1849 due medici visitarono la Strigini, all\u2019epoca non ancora diciassettenne. Diagnosi: <strong>demonomania<\/strong>, ossia alterazione psichica in cui il malato si ritiene posseduto dal maligno. Il pm Prelli consegn\u00f2 le conclusioni al tribunale di Novara, che emise il verdetto di assoluzione per tutti poich\u00e9, dalle indagini, non emerse alcun reato. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/f1\/95\/9f\/f1959f4fea9098e7b2939d168ba74c5c.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Sul finire del film, la &#8220;professoressa&#8221; (Giovanna Bellosta), Tessa (Caterina Comoli), Max (Elia Notaro) e Lorella D\u2019Amico (Laura) cercano una spiegazione razionale al mistero dell&#8217;indemoniata. <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Convinti dal vescovo e dall\u2019autorit\u00e0 civile di Novara, i genitori di Teresa acconsentirono affinch\u00e9 la figlia si trasferisse, almeno fino al calmarsi delle acque, presso l\u2019istituto delle <strong>Figlie Esposte di Novara<\/strong>. Dopo il ritorno definitivo a Briga non \u00e8 chiaro cosa avvenne nei restanti anni di vita di Teresa, e il suo caso, poco alla volta, rientr\u00f2 nei ranghi di una chiacchiera di paese. <\/p>\n\n\n\n<p>Per tornare a far parlare della Strigini, Guido e Loredana si convinsero che la maniera migliore fosse <strong>girare un film<\/strong> sulla vicenda. \u201cL\u2019idea nacque intorno al 2013, allorch\u00e9 iniziammo un progetto su Briga Novarese intervistando alcuni anziani del luogo\u201d, spiega Loredana. \u201cIn quell\u2019occasione, tra le storie raccolte, ci colp\u00ec quella di Teresa al punto di decidere di farne un <strong>lungometraggio<\/strong> ispirato alla sua vicenda che intitolammo <a href=\"https:\/\/www.aquario2012.eu\/lungometraggi\/\"><em>Verit\u00e0 apparente<\/em><\/a>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\n\nPer il ruolo di Teresa fu scelta la <strong>borgomanerese Simona Trombetta<\/strong>, unica attrice professionista del cast. Gli altri ruoli furono ricoperti da attori dilettanti, brighesi senza esperienza ma dotati di grande entusiasmo. Come <strong>Elia Notaro<\/strong>, che nella pellicola interpreta Max e per il quale recitare \u00e8 sempre stata una grande passione. \n\n<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/84\/bd\/7c\/84bd7c5229f6c92e7fac7508f4a26d60.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Teresa Strigini vista da Oreste Fantini. Un medico che visit\u00f2 Teresa la descrisse cos\u00ec: &#8220;una giovane donna piuttosto di bell&#8217;aspetto, dell&#8217;apparente et\u00e0 di circa sedici anni\u2026 i capelli scarmigliati, color castano chiaro, ciglia e sopracciglia di simil color, occhi alquanto infossati, naso un po&#8217; grosso e un pochetto all&#8217;ins\u00f9, bocca media, labbro superiore carnoso e un po&#8217; sporgente, viso piuttosto tondo&#8221;. (Immagine tratta da Allegra F., Il Processo Conelli-Strigini : Briga e Novara 1849-1850, in Briga attraverso i tempi, 1996, p. 110).<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Lasciamo che sia lui a introdurre la trama del film: \u201cLaura e Tessa, due studentesse torinesi, si recano a Briga per compiere degli studi archeologici. Durante un sopralluogo rinvengono una valigia contenente il ritratto di una ragazza, una pergamena e altri oggetti. Da quel momento si insinua in loro il <strong>mistero di Teresa Strigini<\/strong>. Un giorno incontrano uno studente di psichiatria, Max, il quale ricorda una vecchia storia riguardante l\u2019Indemoniata di Briga e cos\u00ec aiuta le ragazze a scoprirne di pi\u00f9. Tessa vive la vicenda attraverso esperienze extrasensoriali, mentre Max e Laura si sforzano di cercare una spiegazione razionale\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>Il finale \u00e8<strong> volutamente aperto<\/strong> e non risolve completamente il mistero dell\u2019indemoniata: Guido e Loredana hanno preferito lasciare gli spettatori nel dubbio e se credere, o meno, alla vicenda. <\/p>\n\n\n\n<p>Come conferma Guido, i sopralluoghi e le riprese del film generarono notevole interesse in paese. Alla prima, avvenuta il 15 dicembre 2017 nella palestra comunale di Briga, parteciparono 550 persone, ma poi l\u2019interesse lentamente si spense. I brighesi sembravano aver di nuovo dimenticato l\u2019avvenimento. Per evitare che l\u2019oblio cali di nuovo su Teresa, da qualche tempo Guido e Loredana stanno pensando a un <strong>secondo episodio cinematografico<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>Un seguito che, se si far\u00e0, sar\u00e0 basato sulle visioni e sulle <strong>profezie della Strigini <\/strong>e, per forza di cose, sar\u00e0 pi\u00f9 romanzato del primo. A partire dal 1851, una volta tornata a Briga al termine del processo e del soggiorno novarese, di Teresa si perse ogni traccia. Qualcuno ritiene che abbia concluso i propri giorni in un monastero di Orta San Giulio; in realt\u00e0, non esiste <strong>nessuna testimonianza<\/strong> su quanto accaduto a Teresa dopo la pretesa possessione demoniaca. Si presume soltanto che sia morta nel 1898 all\u2019et\u00e0 di 67 anni. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/11\/4e\/7e\/114e7e080864388cf5b4f3eab8ae1941.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Incontro notturno tra Tessa (Caterina Comoli) e Teresa Strigini (Simona Trombetta).<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nelle motivazioni della sentenza depositate dal tribunale novarese la <strong>popolazione di Briga<\/strong> \u00e8 definita \u201cpiccola e zotica\u201d, semplici popolani la cui superstizione fu facilmente eccitata dalle isterie di una giovane. D\u2019accordo, dal punto di vista giuridico la vicenda non ebbe grande rilievo; ma se contestualizziamo l\u2019evento e proviamo a guardarlo da una prospettiva, ci sia consentito, antropologica, la storia di Teresa assume un\u2019altra valenza e non appare dissimile da <strong>altri avvenimenti<\/strong> occorsi in Piemonte negli stessi anni: il caso di don Grignaschi e <a href=\"https:\/\/www.macrolibrarsi.it\/speciali\/i-misteri-di-cimamulera-estratto-da-la-dea-dimenticata.php\">della \u201cnuova Maria\u201d<\/a> di Cimamulera, quello della <a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/asti\/appuntamenti\/2019\/09\/07\/news\/a-castelnuovo-don-bosco-il-caso-dei-magnetisa-di-viarigi-1.37421683\">monaca Luigia Fracchia<\/a> della borgata Franchini di Viarigi e di <a href=\"https:\/\/www.newsbiella.it\/2017\/05\/21\/leggi-notizia\/argomenti\/biellese-magico-e-misterioso\/articolo\/il-biellese-magico-e-misterioso-i-fantasmi-al-vernato-e-la-demolizione-della-ca-del-mago.html\">Margherita Massazza,<\/a> la santa di Sordevolo.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>In un periodo, quello di met\u00e0 Ottocento, di grandi rivolgimenti, il <strong>mondo popolare piemontese<\/strong> rintracci\u00f2 nella fede e nella dimensione spirituale una risposta alle ansie di liberazione che andavano maturando. Una fede, per\u00f2, spesso pericolosa, ai limiti dell\u2019ortodossia e talvolta in piena eresia, alla ricerca della quale si avventuravano perlopi\u00f9 le donne. <\/p>\n\n\n\n<p>Dietro a queste eretiche i contadini intravedevano capi potenziali delle loro rivolte e a loro affidavano le <strong>speranze di cambiamento<\/strong>. D\u2019altronde, chi pi\u00f9 delle donne, che fino al XIX secolo erano assimilate legalmente ai minorenni, aveva diritto a un mutamento radicale delle condizioni di vita? <\/p>\n\n\n\n<p>La vicenda della <strong>possessione demoniaca<\/strong> della Strigini, per quanto inverosimile e ingenua, pu\u00f2 pertanto essere interpretata come un richiamo disperato, un tentativo di scuotere un edificio sociale ed economico che, cos\u00ec com\u2019era stato progettato, si dimostrava inadeguato. Soprattutto per le donne, compresa Teresa, che di quella costruzione occupavano i piani pi\u00f9 bassi. <\/p>\n\n\n\n<p><em>Bibliografia<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Allegra F., <em>Il Processo Conelli-Strigini : Briga e Novara 1849-1850<\/em>, in <em>Briga attraverso i tempi, <\/em>1996.<\/p>\n\n\n\n<p>Conelli G., <em>Teresa Strigini, ossia la famosa indemoniata di Briga Novarese<\/em>,\nQuintino Quadri-Sala, Milano, 1877.<\/p>\n\n\n\n<p>Gremmo R., <em>Le donne del diavolo<\/em>, Il Punto, Grugliasco, 1978.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Per il <strong>materiale fotografico<\/strong> ringraziamo l&#8217;autore dell&#8217;articolo, Andrea Raimondi, e la Pro Loco di Briga Novarese<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Rivolgiamo inoltre un ringraziamento speciale per la preziosa collaborazione a  Loredana Lionetti, Guido Facchinetti ed Elia Notaro <\/em><\/p>\n\n\n\n<p>*Nato a Novara nel 1975, laureato in Lingue e Letterature dell\u2019Europa e delle Americhe presso l\u2019Universit\u00e0 del Piemonte Orientale, <strong>Andrea Raimondi <\/strong>ha conseguito il dottorato in Italian Studies presso lo University College Cork (Irlanda). Insegna lingua inglese nelle scuole secondarie e collabora con <em>Rivista<\/em> <em>Savej<\/em>. Tra le pubblicazioni pi\u00f9 recenti: <em>The Invisible Bridge between the United Kingdom and Piedmont,<\/em> Cambridge Scholars Publishing, Newcastle Upon Tyne, 2019; <em>Il multilinguismo degli scrittori piemontesi &#8211; Da Cesare Pavese a Benito Mazzi<\/em>, Edizioni Grossi, Domodossola, 2018; <em>Emigrazione piemontese &#8211; Una storia che si ripete<\/em>, in <em>Rapporto Italiani nel Mondo 2017<\/em>, a cura di Delfina Licata per Fondazione Migrantes, Tau Editrice, 2017.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Andrea Raimondi* Mentre la Vecchia Europa vacillava sotto i colpi rivoluzionari e Novara andava incontro alla disfatta della Bicocca, a Briga Novarese&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5572,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[495,22],"tags":[3349,3343,3348,3346,3345,3344,49,418,3053,35,3342,29,3350,3347,3269],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5563"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5563"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5563\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5574,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5563\/revisions\/5574"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5572"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5563"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5563"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5563"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}