{"id":580,"date":"2015-04-08T15:59:00","date_gmt":"2015-04-08T15:59:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=580"},"modified":"2018-10-20T13:12:05","modified_gmt":"2018-10-20T13:12:05","slug":"nel-tortonese-tra-gualdo-e-zafferano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=580","title":{"rendered":"Nel Tortonese, tra gualdo e zafferano"},"content":{"rendered":"<p>Fonte: <a href=\"http:\/\/kiteinnepal.com\/\">Kiteinnepal.com\u00a0<\/a><\/p>\n<p>Il <strong>Tortonese<\/strong> si caratterizza per la forte impronta agricola, evidente nei segni del paesaggio. Mentre su colline e rilievi appenninici nascono prodotti di nicchia come il vino bianco <strong>Timorasso <\/strong>o il formaggio <strong>Mont\u00e8bore<\/strong>, la pianura e la fascia pedecollinare (tra <strong>Viguzzolo <\/strong>e <strong>Volpedo<\/strong>, sedi di importanti <strong>pievi romaniche<\/strong>) sono habitat ideale di colture cerealicole e foraggere. Emblematica \u00e8 la rete delle <strong>grange<\/strong> (dall\u2019antico francese <em>granche<\/em>, granaio), nuclei rurali per la coltivazione dei cereali e l\u2019allevamento bovino, formatasi attorno all\u2019abbazia cistercense di <strong>Rivalta Scrivia.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_582\" aria-describedby=\"caption-attachment-582\" style=\"width: 827px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-582 size-full\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AbbaziaRivalta.jpg\" alt=\"Abbazia di Rivalta Scrivia \" width=\"827\" height=\"827\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AbbaziaRivalta.jpg 827w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AbbaziaRivalta-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AbbaziaRivalta-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AbbaziaRivalta-600x600.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 827px) 100vw, 827px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-582\" class=\"wp-caption-text\">Abbazia di Rivalta Scrivia<\/figcaption><\/figure>\n<p>La prosperit\u00e0 agricola locale si esprime anche nelle tracce di antiche e redditizie coltivazioni: il <strong>gualdo <\/strong>e lo\u00a0<strong>zafferano<\/strong>.<\/p>\n<p>Sono pochi oggi i campi coltivati a <strong>gualdo<\/strong>, riconoscibili al tempo della fioritura dal giallo dei petali. Il gualdo,<em>v\u00e0ud<\/em> o <em>\u00ebl gi\u00e0un<\/em> in piemontese, \u00e8 una pianta tintoria biennale dalle cui foglie, prima dell\u2019imporsi di variet\u00e0 concorrenti come l\u2019orientale <em>Indigofera<\/em>, si estraeva l\u2019indigotina, ricca del principio colorante dell\u2019<strong>indaco<\/strong>, usato nella pittura e nella tintura tessile per ottenere il blu (o il verde, se mescolato al giallo della ginestra). L\u2019<em>Isatis tinctoria<\/em> prese piede dal XIII secolo in Provenza, poi in Italia Centrale, come certifica il nome volgare <strong>gualdo<\/strong>, derivato dal borgo umbro di Gualdo Tadino, mentre in Piemonte, accanto ad Alessandrino e Tortonese, \u00e8 attestata nel Chierese, introdotta forse da Catari del <em>Mid\u00ec<\/em> francese. La redditivit\u00e0 del gualdo si riflette nell\u2019espressione \u201c<em>paese della cuccagna<\/em>\u201d, dove <em>cuccagna<\/em> deriva dal francese <em>coques, <\/em>le tazze per riporre la tintura in forma di pasta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_585\" aria-describedby=\"caption-attachment-585\" style=\"width: 664px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-585 \" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Zafferano-2-300x225.jpg\" alt=\"Fiore di zafferano - foto di cascina Folletto\" width=\"664\" height=\"498\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-585\" class=\"wp-caption-text\">Fiore di zafferano &#8211; foto di cascina Folletto<\/figcaption><\/figure>\n<p>Lo <strong>zafferano, <\/strong><em>Crocus Sativus<\/em>, \u00e8 una piantina erbacea bulbosa d\u2019origine asiatica usata <em>ab antiquo<\/em> sia come sostanza tintoria, per ricavarvi il giallo, colore svalutato dall\u2019immaginario medievale e associato nelle pitture a reietti e traditori, sia come spezia, ottenuta dall\u2019essiccazione degli stigmi. Nella cucina medioevale, un\u2019arte combinatoria che trattava il cibo come un artificio, lo <strong>zafferano<\/strong> veniva adoperato non tanto per insaporire i cibi quanto per darvi colore. La polvere di <strong>zafferano<\/strong>, tra il dorato e l\u2019arancione, richiamava l\u2019oro, metallo nobile che radunava in s\u00e9 natura di materia, segno di <em>vanitas<\/em> terrena, di colore, espressione di <em>auctoritas<\/em>, e di luce, emanazione di Dio.<\/p>\n<p>Lo <strong>zafferano<\/strong>, attestato in Piemonte dal XIII secolo, forse introdotto dalla Grecia dai Paleologi monferrini, dinastia d\u2019origine bizantina, \u00e8 oggi in fase di riscoperta nell\u2019Astigiano, dove nei secoli pi\u00f9 caldi si piantava in consociazione con l\u2019ulivo, e nel Tortonese. Qui si trova <a href=\"http:\/\/www.cascinafolletto.com\/\"><b>Cascina Folletto<\/b><\/a>, situata in frazione Bettole di Tortona, nella piana della <strong>Frascheta<\/strong>, dove la bassa piovosit\u00e0 e la composizione dei suoli, argillosi e rossastri per il ferro e l\u2019alluminio, creano l\u2019ambiente ideale per questa pianta. Il terreno della <strong>Frascheta,<\/strong> strategicamente dislocata lungo la Via del Sale, si presta poi ad una tecnica edilizia originale: le <strong>case in<em> Pis\u00e9<\/em><\/strong>, cio\u00e8 in terra battuta, affini alle abitazioni montane del Bhutan.<\/p>\n<p>Sui campi della cascina trovano spazio anche ortaggi e frutta. L\u2019importanza dell\u2019orto, inteso come luogo recintato per piante alimentari e ornamentali, si riflette sulle norme statutarie medievali che non solo lo tutelavano, ma disciplinavano anche le specie coltivabili, imponendo ad esempio la presenza dell\u2019aglio. Nel Tortonese, di cui \u00e8 tipica l\u2019<strong>Aj\u00e0<\/strong>, agliata, piatto con tagliatelle, aglio, noci, burro, \u00e8 celebre l\u2019<strong>aglio<\/strong> di <strong>Molino dei Torti<\/strong>, coltivato nelle variet\u00e0 <em>Borgognone<\/em> o <em>Ravagno<\/em> e <em>Bianco Invernale<\/em>.<\/p>\n<p>Alla cascina <strong>Folletto<\/strong> si coltiva poi una leguminosa, il <strong>cece di Merella<\/strong>, dalla frazione Merella di Novi, che non \u00e8 una variet\u00e0 autoctona, ma si segnala per caratteri derivanti dal <em>terroir<\/em> come sapore, consistenza e finezza della polpa. Accanto alle<strong> fave, <\/strong>i legumi pi\u00f9 citati dalle fonti medievali sono i <strong>ceci<\/strong>, il cui impiego sopravvive nella <strong><em>Cisr\u00e0 monferrina<\/em><\/strong>, servita nel giorno dei Defunti, oppure nella <strong>zuppa di ceci <\/strong>del Tortonese, con salvia, aglio, cipolla, crostini di pane, cotenne e piedini di maiale. Con la farina ricavata dai ceci, olio, sale, pepe nero, si prepara poi la <strong>farinata<\/strong>, qui detta <strong><em>Beli Cauda<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Ampia \u00e8 poi la gamma di produzioni tipiche: la <strong>cipolla viola<\/strong> e<strong> dorata<\/strong> di <strong>Castelnuovo Scrivia,<\/strong> il <strong>Sedano Bianco\u00a0<\/strong>e <strong>Verde<\/strong> (detto localmente <strong>Nero<\/strong>) di Alluvioni Cambi\u00f2 o, per spostarci in zona collinare, la <strong>fagiolana della Val Borbera<\/strong>, variet\u00e0 rampicante di fagiolo importata nel \u2018500 dalla Spagna.<\/p>\n<figure id=\"attachment_581\" aria-describedby=\"caption-attachment-581\" style=\"width: 700px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/fragole-dei-folletti.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-581\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/fragole-dei-folletti.jpg\" alt=\"Fragole di Tortona - foto cascina Folletto \" width=\"700\" height=\"525\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/fragole-dei-folletti.jpg 700w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/fragole-dei-folletti-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/fragole-dei-folletti-600x450.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-581\" class=\"wp-caption-text\">Fragole di Tortona &#8211; foto cascina Folletto<\/figcaption><\/figure>\n<p>Infine, voce importante \u00e8 la frutticoltura che, oltre a<strong> pesca di Volpedo<\/strong>, <strong>mela carla<\/strong> della Val Borbera, <strong>melone<\/strong> di Isola Sant\u2019Antonio e <strong>ciliegia di Garbagna<\/strong>, vanta una piccola delizia, la <strong>fragola profumata di Tortona<\/strong>, un ecotipo locale nato ai primi del Novecento da una selezione di specie selvatiche. Oggi tutelata da produttori come Cascina Folletto o <a href=\"http:\/\/www.carcassola.it\/\">Carcassola<\/a><strong>,<\/strong> la <strong>fragola di Tortona,<\/strong> variet\u00e0 della specie <em>Fragaria Moschata, <\/em>simile al lampone per dimensione e colore, aromatica e profumata, si consuma per tradizione cosparsa di zucchero e barbera.<\/p>\n<p><strong>Paolo Barosso<\/strong><\/p>\n<p>_______________________________________________________________<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/kiteinnepal.com\/2013\/04\/03\/vezzolano-tra-fede-e-vigne-di-albugnano\/unknown\/#main\" rel=\"attachment wp-att-1961\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-1961 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/kiteinnepal.files.wordpress.com\/2013\/04\/unknown.jpeg?w=150&amp;h=100\" alt=\"Unknown\" width=\"150\" height=\"100\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Traduzione in piemontese a cura di Paolo Sirotto<\/em><\/p>\n<p><strong>Curiosit\u00e0 d\u00ebl Torton\u00e8is, tra guald e safran<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00cbl <strong>Torton\u00e8is<\/strong> as carateriza p\u00ebr la f\u00f2rt impronta agricola, evident ant le marche d\u00ebl paisagi. Mentre che su colin-e e riliev apeninich a nasso prod\u00f2t \u00ebd nicia com\u2019\u00ebl vin bianch <strong>Timorasso<\/strong> o \u2018l formagg <strong>Mont\u00e8bore <\/strong>, la pian-a e la fassa pedemontan-a (tra <strong>Viguss\u00f2l e Volped, <\/strong>sedi d\u2019important <strong>cese romaniche<\/strong>) a son habitat ideal \u00ebd colture \u2018d granaje e \u2018d foragi. A l\u2019\u00e9 emblematica la r\u00e8j \u00ebd le <strong>grange<\/strong> (dal frans\u00e8is antich <em>granche<\/em>, gran\u00e9), n\u00f9clei ruraj p\u00ebr la coltivassion \u00ebd le granaje e l\u2019anlevament boin ch\u2019a l\u2019\u00e9 formasse d\u2019antorn a l\u2019abassia cistercense \u2018d <strong>Riv\u00e0uta Scrivia<\/strong>.<\/p>\n<p>La fioriss agricola local a s\u2019esprim \u00ebdc\u00f2 ant le march d\u2019antiche e fosonante coltivassion: \u00ebl <strong>guald<\/strong> e \u2018l <strong>safran<\/strong>.<\/p>\n<p>A son p\u00f2chi ancheuj ij camp coltiv\u00e0 a <strong>guald<\/strong>, arconossibij al temp \u00ebd la fior\u00eca dal gi\u00e0un \u00ebd le al\u00ebtte. \u00cbl guald,<em>v\u00e0ud<\/em> o <em>\u00ebl gi\u00e0un<\/em> an piemont\u00e8is, a l\u2019\u00e9 na pianta tenzi\u00f2ira bienal e da soe feuje, prima ch\u2019a s\u2019ampon\u00e8isso le variet\u00e0 concorent coma l\u2019oriental <em>Indigofera<\/em>, as gavava l\u2019indigotin-a, sgnora d\u00ebl prins\u00ecpi colorant \u00ebd l\u2019<strong>indich<\/strong>, dovr\u00e0 ant la pitura e ant la tenziura tessil p\u00ebr oten-e \u2018l bleu (o \u2018l verd, se m\u00ebs-ciol\u00e0 al gi\u00e0un \u00ebd la genestra). L\u2019<em>Isatis tinctoria<\/em> a l\u2019\u00e9 afermasse dal s\u00e9col XIII an Provensa, peui \u2018nt l\u2019Italia Central, com\u2019a certifica \u2018l n\u00f2m volgar <strong>guald<\/strong>, ch\u2019a deriva dal borgh umbro \u2018d Gualdo Tadino, tramentre che an Piemont, tac\u00e0 al Lissandrin e al Torton\u00e8is, as treuva ant \u00ebl Chier\u00e8is, introdov\u00f9a miraco dai Catari d\u00ebl <em>Mid\u00ec<\/em> frans\u00e8is. La foson d\u00ebl guald as riflet ant l\u2019espression \u201c<em>pais \u00ebd la cocagna<\/em>\u201d, andoa <em>cocagna<\/em> a riva dal frans\u00e8is <em>coques<\/em>, le tasse per but\u00e9 la tenziura an forma \u2018d pasta.<\/p>\n<div class=\"tiled-gallery type-rectangular\" data-original-width=\"610\" data-carousel-extra=\"{&quot;blog_id&quot;:20925965,&quot;permalink&quot;:&quot;http:\\\/\\\/kiteinnepal.com\\\/2015\\\/03\\\/27\\\/curiosita-del-tortonese-tra-gualdo-e-zafferano\\\/&quot;,&quot;likes_blog_id&quot;:20925965}\">\n<div class=\"gallery-row\" data-original-width=\"610\" data-original-height=\"245\">\n<div class=\"gallery-group images-1\" data-original-width=\"365\" data-original-height=\"245\">\n<div class=\"tiled-gallery-item tiled-gallery-item-large\">\n<figure id=\"attachment_583\" aria-describedby=\"caption-attachment-583\" style=\"width: 700px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/paesaggio.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-583\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/paesaggio.jpg\" alt=\"Paesaggio agricolo del Tortonese\" width=\"700\" height=\"466\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/paesaggio.jpg 700w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/paesaggio-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/paesaggio-600x399.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-583\" class=\"wp-caption-text\">Paesaggio agricolo del Tortonese<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>\u00cbl <strong>safran<\/strong>, <em>Crocus Sativus<\/em>, a l\u2019\u00e9 na piantin-a erbacea bulbosa d\u2019or\u00ecgin asiatica dovr\u00e0 fin da l\u2019antichit\u00e0 s\u00eca coma sostansa tenzi\u00f2ira, p\u00ebr ricavene \u2018l gi\u00e0un, color d\u00ebspresi\u00e0 da l\u2019imaginari dl\u2019et\u00e0 \u2018d mes e ambin\u00e0 ant le piture a j\u2019arfud\u00e0 e ai traditor, s\u00eca coma spessia, otn\u00f9a da l\u2019essicassion \u00ebd j\u00eb stigma. Ant la cusin-a dl\u2019Et\u00e0 \u2018d Mes, n\u2019art combinat\u00f2ria ch\u2019a tratava \u2018l mang\u00e9 coma n\u2019artifissi, \u00ebl <strong>safran<\/strong> a vnis\u00eca dovr\u00e0 nen tant p\u00ebr ansavur\u00ec le pietanse ma p\u00ebr deje color. La poer \u00ebd <strong><em>safran<\/em><\/strong>, tra \u2018l dor\u00e0 e \u2018l gruson, a \u2018rciamava l\u2019\u00f2r, metal n\u00f2bil ch\u2019a radunava an chiel natura \u2018d materia, segn \u00ebd <em>vanitas <\/em>teren-a, \u00ebd color, espression d\u2019<em>auctoritas<\/em>, e \u2018d lus, emanassion \u00ebd D\u00e9.<\/p>\n<p>\u00cbl <strong>safran<\/strong>, present an Piemont dal s\u00e9col XIII, miraco introduv\u00f9 da la Grecia dai Pale\u00f2logh monfrin, dinast\u00eca d\u2019or\u00ecgin bizantin-a, a l\u2019\u00e9 ancheuj an fas \u00ebd redescuverta ant l\u2019Astesan, andoa ant ij s\u00e9coj p\u00ec c\u00e0ud as piantava ansema a l\u2019uliva, e ant \u00ebl Torton\u00e8is. Beless\u00ec as treuva <a href=\"http:\/\/www.cascinafolletto.com\/\"><b>Cascina Folletto<\/b><\/a>, but\u00e0 an frassion Bettole \u2018d Torton-a, ant la pian-a dla <strong>Frasch\u00e8ta<\/strong>, andoa la bassa piovosit\u00e0 e la composission dij ter\u00e8n, m\u00e0utos e rossastr p\u00ebr \u00ebl fer e l\u2019aluminio, a creo l\u2019ambient ideal p\u00ebr costa pianta. \u00cbl teren \u00ebd la <strong>Frasch\u00e8ta<\/strong>, strategicament disloc\u00e0 arlongh la Via d\u00ebl Sal, as pr\u00ebsta peui a na tecnica edilissia original: le <strong>ca an <em>Pis\u00e9<\/em><\/strong>, visad\u00ec an t\u00e8ra bat\u00f9a, ch\u2019a smijo a le abitassion montagnin-e d\u00ebl Bhutan.<\/p>\n<p>An sij camp \u00ebd la cassin-a a treuvo spassi \u2018dc\u00f2 ortaje e fruta. L\u2019importansa dl\u2019\u00f2rt, int\u00e8is coma leu recint\u00e0 p\u00ebr piante alimentar e ornamentaj, as riflet an sle regole statutarie dl\u2019et\u00e0 \u2018d mes che nen mach a lo cud\u00eco, ma a regolavo \u2018dc\u00f2 le specie coltivabij, an obligand, ad esempi, la presensa dl\u2019aj. Ant \u00ebl Torton\u00e8is, dont a l\u2019\u00e9 tipica l\u2019<strong>Aj\u00e0<\/strong>, piat con tajarin, aj, nos e butir, a l\u2019\u00e9 famos l\u2019<strong>aj \u00ebd Molin dij T\u00f2rt<\/strong>, coltiv\u00e0 ant le variet\u00e0<em> Borgognon o Ravagn e Bianch Invernal<\/em>.<\/p>\n<p>A la cassin-a <strong>Fol\u00e8t<\/strong> as coltiva peui na leguminosa, \u00ebl <strong>cisi \u2018d Merela<\/strong>, da la frassion Merela \u2018d Neuvi, ch\u2019a l\u2019\u00e9 nen na variet\u00e0 originaria dla z\u00f2na, ma as signala p\u00ebr \u00ebd carater derivant dal<em> terroir<\/em> coma savor, consistensa e fin\u00ebssa dla polpa. Tac\u00e0 a le <strong>fave<\/strong>, le f\u00ebrzaje p\u00ec nomin\u00e0 da le font \u00ebd l\u2019et\u00e0 \u2018d mes a son ij <strong>cisi<\/strong>, dont l\u2019impiegh a dzorviv ant la <strong>Cisr\u00e0 monfrin-a<\/strong>, serv\u00eca ant \u00ebl di dij M\u00f2rt, o purament ant la <strong>supa \u2018d cisi<\/strong> d\u00ebl Torton\u00e8is, con marlip\u00f2, aj, siola, crostin \u00ebd pan, con-a e piotin \u00ebd crin. Con la farin-a ricav\u00e0 dai cisi, euli, sal, p\u00e8iver n\u00e8ir as pronta peui la\u00a0<strong>farin\u00e0<\/strong>, beless\u00ec ciam\u00e0 <strong><em>Beli C\u00e0uda<\/em><\/strong>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_584\" aria-describedby=\"caption-attachment-584\" style=\"width: 702px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-584 \" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Ceci-in-Fiera-1024x768.jpg\" alt=\"Ceci\" width=\"702\" height=\"527\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Ceci-in-Fiera-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Ceci-in-Fiera-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Ceci-in-Fiera-600x450.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 702px) 100vw, 702px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-584\" class=\"wp-caption-text\">Cisi &#8216;d Merela &#8211; foto cascina Folletto<\/figcaption><\/figure>\n<p>Amplia a l\u2019\u00e9 peui la sernia dle produssion tipiche: la <strong>siola vi\u00f2la <\/strong>e <strong>dor\u00e0<\/strong> \u2018d <strong>Castelneuv \u00ebScrivia<\/strong>, \u00ebl <strong>Seleri bianch<\/strong>e<strong> Verd <\/strong>(dit localment<strong> N\u00e8ir<\/strong>) d\u2019Aluvion Cambi\u00f2 o, p\u00ebr spostesse an z\u00f2na colinar, la <strong>fagiolan-a dla Val Borbera<\/strong>, variet\u00e0 rampianta \u2018d faseul import\u00e0 d\u00ebl \u2018500 da la Spagna.<\/p>\n<p>A la fin, vos importanta a l\u2019\u00e9 la coltivassion \u00ebd la fruta che, oltra a <strong>p\u00ebrsi \u2018d Volped<\/strong>, <strong>pom carla<\/strong> dla val Borbera,<strong>mlon<\/strong> d\u2019Isola Sant\u2019Ant\u00f2ni e <strong>ciresa \u2018d Garbagna<\/strong>, a vanta na cita delissia, la <strong>fr\u00f2la p\u00ebrfum\u00e0 \u2018d Torton-a <\/strong>n\u2019ecotip local n\u00e0 ai primi d\u00ebl Neuvsent da na selession \u00ebd specie servaje. Ancheuj cud\u00eca da \u2018d produtor coma Cassin-a Folletto o <a href=\"http:\/\/www.carcassola.it\/\">Carcassola<\/a>, la <strong>fr\u00f2la \u2018d Torton-a<\/strong>, variet\u00e0 dla rassa <em>Fragaria Moschata<\/em>, s\u00ebmijanta a l\u2019ampola p\u00ebr dimension e color, aromatica e p\u00ebrfum\u00e0, as consuma p\u00ebr tradission spatar\u00e0 con s\u00f9cher e barbera.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fonte: Kiteinnepal.com\u00a0 Il Tortonese si caratterizza per la forte impronta agricola, evidente nei segni del paesaggio. 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