{"id":600,"date":"2015-04-14T20:50:10","date_gmt":"2015-04-14T20:50:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=600"},"modified":"2015-06-27T07:49:06","modified_gmt":"2015-06-27T07:49:06","slug":"tour-nelle-residenze-sabaude-ii-parte-palazzo-reale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=600","title":{"rendered":"Tour nelle Residenze Sabaude &#8211; II parte: Palazzo Reale"},"content":{"rendered":"<p><em>Prosegue il tour di <strong>Andrea Coda<\/strong>, guida turistica di professione e appassionato cultore di storia piemontese, alla scoperta delle Residenze Sabaude. Ecco la seconda tappa dedicata a\u00a0<strong>Palazzo Reale<\/strong>, \u00a0fulcro del potere dinastico, inserito nel cuore della zona del comando voluta dai Savoia nella loro capitale, Torino.\u00a0<\/em><em>Per chi fosse interessato a conoscere dal vivo questi luoghi cos\u00ec affascinanti e intrisi di storia, accompagnati da una persona esperta, rimandiamo alla nota informativa al fondo dell\u2019articolo.<\/em><\/p>\n<p>Nel bellissimo appartamento dinastico operarono pittori della fama di <strong>Jan Miel<\/strong>, <strong>Charles Dauphin<\/strong>,<strong> Caravoglia,<\/strong> che furono molto amati per la loro adesione al linguaggio della pittura barocca europea.<\/p>\n<figure id=\"attachment_601\" aria-describedby=\"caption-attachment-601\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/REALE.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-601\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/REALE.jpg\" alt=\"Dettaglio degli interni - foto di Paolo Barosso\" width=\"960\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/REALE.jpg 960w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/REALE-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/REALE-600x450.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-601\" class=\"wp-caption-text\">Dettaglio degli interni &#8211; foto di Paolo Barosso<\/figcaption><\/figure>\n<p>Basti pensare alle magnifiche tele che coronano i soffitti intagliati e dorati nelle<strong> sale del Trono<\/strong> e del <strong>Consiglio. <\/strong>Questi grandi pittori furono affiancati \u00a0dai <strong>fratelli Dufour<\/strong>, che parteciparono alla celebrazione della dinastia Sabauda con la serie di emblemi che troviamo nella <strong>sala della Colazione<\/strong> e <strong>dell&#8217;Alcova.<\/strong>\u00a0A proposito di quest&#8217;ultima sala va ricordato un <strong>aneddoto curioso<\/strong>, che faceva parte dei protocolli dinastici europei: il fatto consisteva che durante la prima notte di nozze il rapporto amoroso tra la futura coppia reale doveva avvenire davanti agli occhi dei genitori che osservavano i propri figli dietro una tenda, in modo da essere sicuri che il rapporto fosse consumato.\u00a0Ma torniamo a noi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_602\" aria-describedby=\"caption-attachment-602\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/IMG_2429.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-602\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/IMG_2429.jpg\" alt=\"Sala del Trono - foto di Andrea Coda\" width=\"640\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/IMG_2429.jpg 640w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/IMG_2429-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/IMG_2429-600x450.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-602\" class=\"wp-caption-text\">Sala del Trono &#8211; foto di Andrea Coda<\/figcaption><\/figure>\n<p>Di notevole importanza sono i bellissimi affreschi situati nel fregio del <strong>salone degli Svizzeri<\/strong> realizzati dai fratelli Fea che rappresentano le glorie dei <strong>principi Sassoni<\/strong> dai quali i Savoia fanno discendere la propria genealogia.\u00a0\u00a0Il Palazzo verr\u00e0 rappresentato all&#8217;interno del <em><strong>Theatrum Sabaudiae<\/strong><\/em> e raffigurato sul versante nord-est della citt\u00e0, ma ancora privo della <strong>Cappella della Sindone<\/strong> innalzata da Guarino Guarini tra il 1667\/1668, in unione con la manica ovest del Palazzo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_603\" aria-describedby=\"caption-attachment-603\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/reale2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-603\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/reale2.jpg\" alt=\"Galleria del Daniel - foto di Paolo Barosso\" width=\"960\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/reale2.jpg 960w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/reale2-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/reale2-600x450.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-603\" class=\"wp-caption-text\">Galleria del Daniel &#8211; foto di Paolo Barosso<\/figcaption><\/figure>\n<p>La connessione del <strong>Palazzo Reale<\/strong> con la cappella destinata ad ospitare le importanti reliquie ha un preciso scopo simbolico da parte della corte sabauda che soprattutto sotto il regno di Vittorio Amedeo II \u00a0ricerca una precisa collocazione nella politica europea. Sar\u00e0 proprio lui a chiamare a corte il pittore austriaco <strong>Daniel Seiter<\/strong> che tra i vari lavori riceve l&#8217;ordine di affrescare l&#8217;elegante Galleria che univa l&#8217;appartamento della Regina con quello del Re \u00a0 e che da lui prender\u00e0 il nome (<strong>Galleria del Daniel<\/strong>). L&#8217;artista, che aveva lavorato a Roma, porter\u00e0 una ventata di novit\u00e0 e modernit\u00e0 lavorando per lungo tempo a Palazzo, affiancato da una grande quantit\u00e0 di <em>minusieri<\/em>. Al Seiter dobbiamo anche le splendide decorazioni dell&#8217;appartamento sito al piano nobile, che prender\u00e0 il nome da\u00a0<strong>Madama Felicita<\/strong>, nel quale opereranno pittori genovesi da lui voluti, i cui nuovi colori e tecniche porteranno una nuova prospettiva della pittura nel settecento torinese.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 sempre grazie a Vittorio Amedeo II che si amplier\u00e0 e si svilupper\u00e0 il progetto del giardino che si affaccia sul <strong>Bastion Verde<\/strong>. Il disegno fu realizzato da <strong>Duparc<\/strong> mentre l&#8217;apparato decorativo \u00e8 dell&#8217;architetto Carlo Emanuele Lanfranchi che aveva anche realizzato il gruppo della <strong>Ninfea Galatea,<\/strong>\u00a0successivamente rimosso. Verso la fine del seicento il giardino sul lato di levante fu nuovamente riplasmato da <strong>Andr\u00e8 Le Notre<\/strong> (stesso architetto di giardini che realizzer\u00e0 quelli di Versailles), il quale cre\u00f2 sei bacini ad acqua e viali che furono disposti a raggiera. Per quanto riguarda il gruppo scultoreo dei tritoni che orna l&#8217;unico bacino d&#8217;acqua superstite e&#8217; opera di met\u00e0 settecento di <strong>Simone Martinez.<\/strong>\u00a0Dal prossimo anno dovrebbero essere ultimati i lavori di restauro dei <strong>giardini di Palazzo Reale,<\/strong> riportando le antiche prospettive e disegni \u00a0dei giardini di Andr\u00e8 Le Notre. &#8211; continua &#8211;<\/p>\n<p><em>Nota della redazione: <strong>Andrea Coda<\/strong> organizza una <strong>visita guidata<\/strong> su prenotazione a Palazzo Reale nella giornata di <strong>sabato 18 aprile<\/strong> con ritrovo nell\u2019atrio del palazzo<strong> alle ore 14.30<\/strong>. Per chi fosse interessato a partecipare e\/o volesse informazioni al riguardo, chiamare il numero 393\/4530401\u00a0<\/em><em>o scrivere a andreacoda@me.com<\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_604\" aria-describedby=\"caption-attachment-604\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/REALISSIMO.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-604\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/REALISSIMO.jpg\" alt=\"I dioscuri sorvegliano l'ingresso della Piazzetta Reale - foto di Paolo Barosso \" width=\"960\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/REALISSIMO.jpg 960w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/REALISSIMO-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/REALISSIMO-600x450.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-604\" class=\"wp-caption-text\">I dioscuri sorvegliano l&#8217;ingresso della Piazzetta Reale &#8211; foto di Paolo Barosso<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prosegue il tour di Andrea Coda, guida turistica di professione e appassionato cultore di storia piemontese, alla scoperta delle Residenze Sabaude. 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