{"id":6143,"date":"2022-09-20T19:40:53","date_gmt":"2022-09-20T19:40:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=6143"},"modified":"2022-09-20T19:42:05","modified_gmt":"2022-09-20T19:42:05","slug":"a-pianezza-il-canton-gorisa-san-bastian-si-aggiudica-la-xxix-edizione-del-palio-dij-semna-sal","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=6143","title":{"rendered":"A Pianezza il canton Gorisa-San Bastian si aggiudica la XXIX edizione del Palio dij S\u00ebmna-Sal"},"content":{"rendered":"\n<p>di Paolo Barosso <\/p>\n\n\n\n<p>La XXIX edizione del <strong>Palio dij S\u00ebmna-Sal, <\/strong>svoltasi a Pianezza nelle giornate di sabato 18 e domenica 19 settembre,si \u00e8 conclusacon la vittoria del <strong><em>canton <\/em>Gorisa-San Bastian<\/strong>, aggiudicatosi la prima posizione nella tradizionale <strong>corsa delle Sivere<\/strong>, cuore pulsante della manifestazione, che ha visto gareggiare, con entusiasmo e partecipazione di popolo, sei squadre di <strong><em>Coreur <\/em><\/strong>(corridori) in rappresentanza dei sei <em>canton<\/em> in cui \u00e8 suddivisa la cittadina della cintura occidentale di Torino.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/63\/1e\/a9\/631ea9854e52cb70aba17b905199bc3a.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Un momento della corsa delle Sivere, cuore della manifestazione. <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il <strong>Palio dij S\u00ebmna-Sal <\/strong>affonda le proprie origini nei primi anni Ottanta del Novecento quando un gruppo di pianezzesi, guidati dal parroco, don Virginio, e dal giovane Roberto Brero, misero le basi della manifestazione, con l\u2019intento di creare un momento identitario di aggregazione sociale a beneficio della comunit\u00e0 pianezzese, ispirandosi alla storia e alla tradizione dei luoghi. <\/p>\n\n\n\n<p>Il territorio comunale venne ripartito in sei zone, chiamate <em>canton<\/em> in piemontese, di cui si provvide a tracciare <em>ij finagi, <\/em>i confini, e a ciascun rione si diede un\u2019organizzazione, con una <strong><em>badia<\/em> <\/strong>(direttivo) e un <em>Ab\u00e0<\/em>, cio\u00e8 un capo, una guida, con il compito di coordinare le attivit\u00e0 del cantone di appartenenza in vista dell\u2019annuale <strong>corsa del Palio<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/f7\/b5\/0b\/f7b50bb5654ecf57e82a2d0d60d1276e.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Per scegliere il nome dell\u2019evento, <strong>Palio dij S\u00ebmna-Sal, <\/strong>si attinse al repertorio di leggende locali, rispolverando la figura del <strong>S\u00ebmna-Sal, <\/strong>da cui ha anche tratto origine l\u2019appellativo con cui sono noti gli abitanti di Pianezza. <\/p>\n\n\n\n<p>Si tramanda che, in un <strong>periodo indefinito del passato <\/strong>(come spesso accade per le leggende), un contadino pianezzese, ammirato dall\u2019aspetto rigoglioso di una vigna situata nel confinante, e rivale, paese di Alpignano, avesse chiesto informazioni al proprietario sui trattamenti effettuati per ottenere un cos\u00ec sorprendente risultato. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/3a\/2d\/56\/3a2d564b7fd94274091e3cb0fe4737bf.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>La pianezzese Barbara Conti nei panni di Maria Bricca, eroina locale protagonista della liberazione del castello di Pianezza nel 1706.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il coltivatore del paese vicino, volendo prendersi gioco del <strong>contadino di Pianezza<\/strong>, gli raccont\u00f2 di aver cosparso il terreno con il sale e quest\u2019ultimo, molto ingenuo, non cap\u00ec lo scherzo, procedendo, malgrado l\u2019evidente assurdit\u00e0 del consiglio, a mettere in pratica quanto gli era stato suggerito. Con l\u2019ausilio di quattro amici, si fece trasportare nella sua vigna usando una barella (<em>sivera<\/em> in piemontese), per evitare di rovinare i solchi, e prese a gettare abbondanti manciate di sale sul terreno. <\/p>\n\n\n\n<p>Si pu\u00f2 ben immaginare il risultato, frutto d\u2019un raggiro, e, da quel momento in avanti, i pianezzesi vennero battezzati con lo <em>stran\u00f2m<\/em> di <strong>S\u00ebmna-Sal<\/strong>, appellativo recuperato dai fondatori per la denominazione del Palio.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/2c\/3d\/1a\/2c3d1aa54d5651e19e313115142bf87e.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ecco, quindi, che creativit\u00e0 e tradizione si mescolarono, integrandosi a vicenda, nell\u2019ideare la nuova manifestazione, rappresentativa dell\u2019anima profonda e dell\u2019identit\u00e0 di Pianezza, e destinata a grandi successi. <\/p>\n\n\n\n<p>Cuore dell\u2019evento, come \u00e8 stato sottolineato, \u00e8 la <strong>corsa delle Sivere<\/strong>, una disputa tra le squadre di corridori che rappresentano i sei <em>canton<\/em>, chiamate a correre lungo le vie del paese, ripetendo l\u2019itinerario prestabilito per tre volte per un totale di 1.680 metri di percorso e trasportando a spalla una <em>sivera<\/em>, barella, sostenuta da quattro <em>coreur <\/em>(corridori), pi\u00f9 un riservista, e <strong>riempita con 50 Kg. di sale<\/strong>, ingrediente di cucina un tempo molto prezioso in quanto indispensabile, in assenza dei moderni frigoriferi, per la conservazione dei cibi.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/20\/88\/f6\/2088f62ddb9c358246c870267e44db9e.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La <strong><em>ratio <\/em>del gioco<\/strong> consiste nel percorrere di corsa l\u2019itinerario nel minor tempo e conservando sulla barella il maggior quantitativo di sale possibile. Il vincitore, che si aggiudicher\u00e0 in premio il palio, rappresentato da un grande stendardo ogni anno dipinto da un pittore diverso (tra questi, c\u2019\u00e8 stato <strong>Francesco Casorati<\/strong>, figlio del pi\u00f9 celebre Felice), viene quindi decretato sulla base di un duplice punteggio: il primo, da 6 a 1 punto, tiene conto della rapidit\u00e0 nel completare il tracciato, e il secondo, sempre da 6 a 1 punto, misura invece la quantit\u00e0 di sale che ciascuna squadra \u00e8 riuscita a trattenere sulla barella.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/b0\/a5\/5a\/b0a55a3e317defa9f8001e7ceac7a4ba.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>In occasione del Palio, prima della corsa, si svolge lungo vie e piazze della cittadina la sfilata del <strong>corteo storico<\/strong>, con costumi d\u2019epoca e con la partecipazione d\u2019una pianezzese \u2013 quest\u2019anno \u00e8 stata <strong>Barbara Conti<\/strong> \u2013 che interpreta la parte di <strong>Maria Bricca<\/strong>, storica figura di popolana locale le cui eroiche gesta, legate agli eventi dell\u2019Assedio di Torino del 1706, ancora risuonano nella memoria e nell\u2019immaginario dei cittadini di Pianezza. Nella notte tra il 5 e il 6 settembre 1706, Maria Bricca, nata Maria Chiaberge, mostrando grande presenza d\u2019animo e coraggio, condusse, attraverso un passaggio segreto, un <strong>drappello di Granatieri di Brandeburgo <\/strong>e di soldati piemontesi all\u2019interno del castello di Pianezza, sorprendendo gli occupanti francesi e obbligandoli alla resa. \u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><em>Si ringrazia Fabrizio Giampaolo Nucera per la concessione delle immagini. <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Paolo Barosso La XXIX edizione del Palio dij S\u00ebmna-Sal, svoltasi a Pianezza nelle giornate di sabato 18 e domenica 19 settembre,si \u00e8&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6146,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16,26,2321,495,295,294,27,48],"tags":[2903,3976,3980,3975,3971,3972,2899,3973,3978,52,798,3979,1071,672,30,3981,3969,3974,3977,562,2223],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6143"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6143"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6143\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6147,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6143\/revisions\/6147"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6146"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6143"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6143"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6143"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}