{"id":6424,"date":"2023-01-04T16:50:28","date_gmt":"2023-01-04T16:50:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=6424"},"modified":"2023-01-04T16:58:28","modified_gmt":"2023-01-04T16:58:28","slug":"piemonte-geniale-mauro-minola-ci-conduce-alla-scoperta-di-invenzioni-scoperte-e-intuizioni-che-hanno-reso-grande-il-nostro-territorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=6424","title":{"rendered":"Piemonte Geniale: Mauro Minola ci conduce alla scoperta di invenzioni, scoperte e intuizioni che hanno reso grande il nostro territorio"},"content":{"rendered":"\n<p>di Paolo Barosso <\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 in libreria \u201c<strong>Piemonte geniale. Il genio piemontese in invenzioni, scoperte, primati<\/strong>\u201d, l\u2019ultima fatica editoriale del torinese Mauro Minola, scrittore impegnato da parecchi anni in ricerche e pubblicazioni incentrate sulla storia del territorio piemontese e della dinastia sabauda, con particolare riguardo alle imprese militari.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/6f\/41\/9a\/6f419ae33ab51eea404389a5289a2d4a.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>In questo nuovo libro di Minola, edito per i tipi de Il Punto-Piemonte in bancarella, si ricostruiscono, con stile scorrevole e contenuti sempre ben documentati, le <strong>vicende esistenziali di personaggi in carne e ossa<\/strong>, oltre che di <strong>istituzioni prestigiose<\/strong>, che hanno profondamente segnato i destini e il volto del Piemonte moderno attraverso intuizioni, scoperte, innovazioni, nel campo della scienza e della tecnica, ma anche in altri settori dell\u2019esperienza umana, dalla cultura al diritto, dall\u2019equitazione all\u2019archeologia, dalla pratica sportiva all\u2019architettura militare. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>ritratto di un Piemonte fecondo<\/strong>, ricco di idee innovative e di iniziative imprenditoriali, capaci di travalicare i confini dei nostri territori per acquisire fama e successi a livello internazionale, viene tratteggiato da Minola con notevole maestria, concentrando in 54 capitoli di agevole lettura <strong>un\u2019ampia carrellata di figure geniali<\/strong>, personalit\u00e0 poliedriche, dai molteplici interessi, sperimentatori ostinati e ingegnosi, accanto ad enti e istituzioni nati dalla volont\u00e0 di migliorare le sorti dello Stato Sabaudo nel campo scientifico, medico, tecnico, infrastrutturale, agricolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il volume di Minola si apre con un capitolo dedicato a una figura esemplificativa del carattere piemontese, il medico e chimico <strong>Ascanio Sobrero<\/strong>, che pochi ricordano nella sua patria, ma a cui si deve l\u2019invenzione nel 1847 della <strong>nitroglicerina<\/strong>, sostanza esplosiva che si sarebbe rivelata fondamentale in tutto il mondo nel settore dei lavori pubblici, per effettuare gli sbancamenti necessari alla realizzazione di infrastrutture come ponti, gallerie, linee ferroviarie. La scoperta di Sobrero, che avrebbe avuto applicazioni anche in campo clinico nella cura delle malattie cardiovascolari, fu infatti l\u2019indispensabile premessa per la messa a punto della <strong>dinamite, <\/strong>inventata dal pi\u00f9 celebre <strong>Alfredo Nobel<\/strong> che, anche quando assurse a notoriet\u00e0 internazionale, ebbe sempre l\u2019onest\u00e0 di riconoscere i grandi meriti del chimico piemontese, senza le cui ricerche non sarebbe stata possibile la costruzione dell\u2019impero industriale e finanziario del tecnologo e scienziato svedese, universalmente noto per l\u2019omonimo premio (premio Nobel) da lui istituito.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/21\/89\/13\/2189138782faa6aaafc14fafda35d1b5.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il variegato mosaico di menti geniali che hanno reso grande il Piemonte annovera poi un gran numero di scienziati, operanti nei settori pi\u00f9 diversi: per citarne solo alcuni di quelli che incontrerete leggendo il libro, ricordiamo il fisico, matematico e religioso <strong>Giovanni Battista Beccaria<\/strong>, considerato tra i padri fondatori dell\u2019elettricismo, l\u2019ingegnere e fisico <strong>Galileo Ferraris<\/strong>, divenuto internazionalmente celebre per gli studi nel campo della distribuzione e del trasporto dell\u2019energia elettrica, <strong>Scipione Riva Rocci<\/strong>, il medico valsusino che perfezion\u00f2 lo sfigmomanometro a mercurio, l\u2019apparecchio per misurare la pressione del sangue, il matematico e astronomo <strong>Giovanni Plana<\/strong>, famoso per i suoi scritti sulla teoria della Luna, che realizz\u00f2 nel 1831il Calendario Meccanico Universale, oggi conservato nella sacrestia della torinese Cappella dei Banchieri e dei Mercanti, calcolatore meccanico considerato il primo vero computer della storia.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ingegno dei piemontesi, a contatto con una geografia caratterizzata dalle asperit\u00e0 dell\u2019ambiente alpino, ebbe anche modo di esprimersi nelle <strong>tecniche ingegneristiche<\/strong> legate alla realizzazione di infrastrutture capaci di permettere il trasporto di persone e di merci attraverso la catena delle Alpi, e qui risalta lo spirito innovatore del marchese di Saluzzo Ludovico II, il promotore del \u201c<strong>Pertuis du Viso<\/strong>\u201d (Buco del Viso o Galleria del Sale), spesso celebrato come il primo traforo alpino, realizzato tra il 1475 e il 1480 per agevolare i collegamenti tra la valle Po e il Queyras nel Delfinato, e la figura pionieristica di <strong>Colombano Romean<\/strong>, il valsus che nel 1526 venne incaricato dalle comunit\u00e0 locali di scavare una galleria nella montagna (Trou de Touilles o Gran Pertus) per portare acqua agli aridi terreni delle borgate di Ramats (Chiomonte) e di Cels (Exilles). L\u2019impresa saluzzese e quella valsusina prefigurarono le gesta degli ideatori e realizzatori del pi\u00f9 conosciuto <strong>Traforo ferroviario del Frejus<\/strong>, concepito dalle menti geniali di Germain Sommeiller, Sebastiano Grandis e Severino Grattoni per connettere il Piemonte alla Savoia e che vide, per la prima volta nella storia, l\u2019impiego della <strong>perforatrice meccanica ad aria compressa<\/strong>, brevettata proprio dai tre ingegneri con lo scopo di accelerare i lavori di scavo.&nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/d1\/b4\/d1\/d1b4d1d7ef1aade844dc4b63bca9e4f9.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Abbazia di Hautecombe in Savoia &#8211; statua di re Carlo Felice, opera dello scultore toscano Benedetto Cacciatori.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Abbiamo detto che l\u2019attenzione di Minola non \u00e8 solo rivolta al mondo della scienza e della tecnica, con le loro varie applicazioni pratiche, ma anche ad altri settori dell\u2019esperienza umana. Ci limitiamo a menzionare, come stimolo alla scoperta della variegata galleria di personaggi presentati nel libro, l\u2019ambito del diritto e della prevenzione dei rischi, con la lungimirante decisione sabauda di sostenere la fondazione nel 1829 della prima compagnia assicuratrice,<strong> la Societ\u00e0 di Assicurazioni Generale e Mutua contro gli Incendi <\/strong>(oggi Societ\u00e0 Reale Mutua di Assicurazioni) voluta da re Carlo Felice di Savoia, che fu anche il sottoscrittore della prima polizza, il campo della museologia e archeologia, con la creazione nella prima met\u00e0 dell\u2019Ottocento del nucleo embrionale dell\u2019odierno <strong>Museo Egizio<\/strong>, il pi\u00f9 antico museo al mondo interamente dedicato alla civilt\u00e0 egizia e il secondo al mondo per importanza dei reperti dopo quello del Cairo, nato dall\u2019acquisizione, favorita dal conte Carlo Vidua e voluta da re Carlo Felice, della celeberrima <strong>collezione Drovetti<\/strong>, raccolta dal militare e diplomatico piemontese Bernardino Drovetti che fu console generale di Francia nell\u2019Egitto di Mohammed Al\u00ec, e il filone dell\u2019enogastronomia e dell\u2019alimentazione, con figure di primissimo piano come <strong>Francesco Cirio<\/strong>, tra i primi al mondo ad applicare industrialmente la tecnica dell\u2019appertizzazione (dall\u2019inventore, il francese Nicolas Appert) come metodo di conservazione dei cibi, utile alla loro commercializzazione su vasta scala, e <strong>Antonio Benedetto Carpano<\/strong>, l\u2019erborista che nel 1786 ide\u00f2 a Torino la prima ricetta del<strong> Vermouth<\/strong>, miscelando erbe e spezie (tra cui l\u2019assenzio, in tedesco <em>wermuth<\/em>) al vino moscato e lanciando sul mercato questo prodotto innovativo, destinato a divenire con il tempo sinonimo di aperitivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Speriamo, con questo breve scritto, di aver stimolato l\u2019interesse e la curiosit\u00e0 dei lettori, invitandoli alla scoperta, o riscoperta, di tante personalit\u00e0 e di innumerevoli imprese e istituzioni che, operando in diversi ambiti, hanno contribuito a disegnare la fisionomia del Piemonte moderno e a proiettare la conoscenza e l\u2019immagine della <strong>nostra \u201cPatria cita\u201d<\/strong> nel mondo. &nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Paolo Barosso E\u2019 in libreria \u201cPiemonte geniale. 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