{"id":7010,"date":"2023-12-15T09:55:03","date_gmt":"2023-12-15T09:55:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=7010"},"modified":"2023-12-15T09:59:43","modified_gmt":"2023-12-15T09:59:43","slug":"racconti-la-veglia-iii-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=7010","title":{"rendered":"Racconti &#8211; &#8220;La veglia&#8221; &#8211; III parte"},"content":{"rendered":"\n<p>di <em>Luisa Paglieri <\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Agnese fu introdotta per la seconda volta nella stanza dove dormiva Airaud (disse Gughi) e lo<br>trov\u00f2 profondamente addormentato com&#8217;era accaduto la sera precedente. A nulla valse scuoterlo o<br>parlargli\u2026 <strong>la ragazza si abbandon\u00f2 alla disperazione<\/strong>. Ora non aveva pi\u00f9 nulla da vendere per<br>ottenere un&#8217;ulteriore possibilit\u00e0 di vedere Airaud ma quand&#8217;anche avesse avuto qualcosa da dare alla<br>padrona di casa sarebbe stato inutile. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Orlando_Furioso_13.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">La maga Alcina dell&#8217;Orlando furioso, che con l&#8217;aiuto di un incantesimo si fa apparire bella.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Il poveretto doveva essere stato stregato. Oppure doveva aver ingerito un narcotico talmente potente da condurlo alle soglie dell&#8217;insensibilit\u00e0 e della morte. Si spavent\u00f2 a questo pensiero, sbianc\u00f2 in viso e si accasci\u00f2 sul letto.<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 cosa era accaduto? Un&#8217;ora prima, mentre calava la sera nel<strong> castello di Tchesalina<\/strong>, Airaud si<br>sentiva sveglissimo e l&#8217;anziana consigliera di Tchesalina gli disse: \u201cNon andate a dormire,<br>cavaliere?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVi dir\u00f2\u201d, rispose lui \u201cquesta sera, sar\u00e0 lo splendore della luna o qualche altra cosa, ma non mi<br>viene sonno! E ho pure un cerchio alla testa\u2026 strano! A me il capo non duole quasi mai!\u201d<br>\u201cVi preparo una tisana\u2026\u201d disse la dama e poco dopo arriv\u00f2 con una coppa fumante in mano.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe cos&#8217;\u00e8?\u201d Chiese il giovane. \u201cUna mistura d&#8217;erbe veramente miracolosa per il mal di capo. Bevete subito e andate a distendervi sul letto e tra pochissimo il dolore vi abbandoner\u00e0.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il giovane prese la coppa con mano ferma e la vuot\u00f2. Poi si diresse verso la sua camera, si tolse gli<br>abiti e si mise a letto <strong>addormentandosi profondamente<\/strong> come era accaduto la sera precedente.<br>Poco dopo Agnese sopraggiungeva, scortata dall&#8217; anziana dama, e dopo la partenza di costei, faceva<br>inutili tentativi di svegliarlo e parlargli. Era fatica vana.<\/p>\n\n\n\n<p>Agnese sconvolta stava distesa sul letto di traverso, si disperava e piangeva ma poi, ad un certo<br>punto, si alz\u00f2 a sedere, si asciug\u00f2 gli occhi con la mano e ordin\u00f2 a se stessa di stare tranquilla. Non<br>era gi\u00e0 stata aiutata in modo inaspettato? Perch\u00e8 non avrebbe potuto succedere ancora? Qualcosa<br>poteva inaspettatamente cambiare. Come aveva detto quella simpatica filatrice? \u201cFiducia, ragazza.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Scosse ancora inutilmente Airaud<\/strong> per fare un&#8217;ultima prova e visto che non otteneva risultati, si alz\u00f2,<br>si sciacqu\u00f2 il viso con l&#8217;acqua della brocca che stava su un tavolino insieme ad una bacinella, si<br>ravvi\u00f2 i capelli e si distese di nuovo sul letto tirandosi fino al mento una ricca coperta di seta<br>imbottita. Stranamente si addorment\u00f2 presto e con una certa tranquillit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>All&#8217;alba si alz\u00f2 e si rec\u00f2 da Tchesalina per cederle lo scialle. Ma appariva pi\u00f9 calma e la maga si<br>chiese il perch\u00e8. Ormai cominciava a temere la strana mercantessa. Non l&#8217;aveva cacciata solo perch\u00e8<br>desiderava ardentemente le sue bellissime vesti, ma i suoi sentimenti rasentavano l&#8217;odio e non<br>vedeva l&#8217;ora di liberarsi di lei. Il fatto che la giovane apparisse pi\u00f9 calma e non distrutta come il<br>mattino precedente non le piaceva affatto. Forse aveva trovato un modo <strong>per eludere l&#8217;incantesimo<br>del sonno stregato?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBene, mia cara, ora sarete soddisfatta\u2026 e ditemi, ora che avete fatto affari, ci lascerete presto?\u201d<br>Agnese la guard\u00f2 e non rispose. Tir\u00f2 fuori lentamente dalla tasca dell&#8217;abito la penna che le creature<br>dell&#8217;aria le avevano donato.<\/p>\n\n\n\n<p>Tchesalina guard\u00f2 bene la penna e sbianc\u00f2. Quello era <strong>un oggetto magico introvabile<\/strong>, davvero<br>raro\u2026 consentiva di ricevere un aiuto speciale anche se lei stessa non sapeva bene di quale natura\u2026<br>non poteva lasciarlo in mano a quella strana mercantessa che era venuta a spiare (ora era convinta di<br>questo) in casa sua. E inoltre lo voleva assolutamente per s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMia cara, \u00e8 un oggetto ben curioso quello che avete in mano! Un altro ricordo del vostro passato?\u201d<br>chiese beffarda.<br>\u201cOh no, signora, \u00e8 solo un piccolo dono di un&#8217;amica\u2026\u201d rispose Agnese, \u201cuna fanciulla del mio paese<br>con la quale sono cresciuta\u2026\u201d<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Riddaren_rider_by_John_Bauer_1914-1.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">&#8220;Riddaren rider&#8221;, opera di John Bauer &#8211; 1914 <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p>\u201cVia, cedetemi anche quella penna e vi ricompenser\u00f2 bene! E&#8217; un oggetto grazioso, insolito! Ma non<br>chiedete un&#8217;altra volta di passare la notte con qualche cavaliere!\u201d rispose pungente Tchesalina come<br>se volesse colpire la sua ospite nell&#8217;onorabilit\u00e0 personale.<\/p>\n\n\n\n<p>Non accetter\u00f2 altro, signora, che poter passare qualche momento ancora con una persona il cui viso<br>mi ricorda il mio passato, e unico amore\u201d, rispose Agnese con dignit\u00e0, \u201cio tengo ai ricordi pi\u00f9 che<br>alle monete d&#8217;oro!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Tchesalina avrebbe voluto schiaffeggiarla. Invece alz\u00f2 una mano e fece <strong>per scagliare contro Agnese<br>un sortilegio<\/strong>. Ma in quello stesso istante il filo al polso di Agnese parve brillare, simile all&#8217;argento ,<br>come se si fosse risvegliato sentendo un pericolo e si preparasse ad esercitare una protezione sulla<br>persona che lo aveva con s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>Furibonda Tchesalina rispose: \u201cE sia, passerete per la terza volta la notte nella stanza di quel<br>cavaliere. Ma domattina all&#8217;alba la penna sar\u00e0 mia! E voi ve ne andrete!\u201d<br>Poi le volt\u00f2 le spalle e and\u00f2 in cerca della sua consigliera.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAvete fatto bene\u201d disse l&#8217;anziana dama, \u201ca non lanciarle contro un incantesimo, il filo l&#8217;avrebbe<br>protetta e forse avreste subito il colpo di ritorno che spesso la magia nera provoca se non \u00e8 condotta<br>alla perfezione!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSai che voglio fare? Voglio chiederle il filo <strong>in cambio di un&#8217;altra notte al castello<\/strong>! E quando me<br>l&#8217;avr\u00e0 dato, sar\u00e0 inerme e potr\u00f2 schiacciarla!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La vecchia dama scosse la testa. \u201cSu di voi, temo, il filo non sarebbe efficace, non vi servirebbe. E<br>lei non potrebbe darvelo neanche se volesse, in realt\u00e0 non le appartiene! E se glielo prendeste o lei<br>ve lo desse, forse tornerebbe da lei\u2026 in qualche modo. No, prendetele la penna e poi cacciatela via.<br>Non potete fare nulla di pi\u00f9 contro di lei.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La dama si credeva davvero molto astuta, credeva di non sbagliare. Ma nessuno pu\u00f2 prevedere tutte<br>le evenienze e tutte le possibilit\u00e0 della vita. E a volte anche gli umani, anche quelli che non possono<br>fare magie, hanno delle capacit\u00e0 da non sottovalutare.<\/p>\n\n\n\n<p>Quella stessa sera infatti per la terza volta la dama cerc\u00f2 di propinare un beverone ad Airaud ma il<br>giovane, vedendosi sempre offrire bevande non richieste cominci\u00f2 ad insospettirsi.<\/p>\n\n\n\n<p>La terza offerta era un liquorino di erbe che lei (la dama) voleva proprio che lui assaggiasse. Ma<br>quella volta il cavaliere si port\u00f2 appena il bicchiere alla bocca e vi intinse le labbra, riuscendo poi,<br>non visto, a rovesciare il resto in un vaso di ceramica.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Roman.de_.renart.2.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Miniatura dal Roman de Renart, fine del XIII secolo.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Poi si rec\u00f2 in camera sua come le altre volte. <strong>Il filtro magico ag\u00ec in fretta<\/strong> su di lui e quelle poche<br>gocce che aveva ingerito lo fecero subito addormentare, ma poco dopo apr\u00ec gli occhi e quale non fu<br>la sua sorpresa nel vedersi davanti il viso ansioso di Agnese!<\/p>\n\n\n\n<p>Dapprima, frastornato e ancor mezzo addormentato, non credeva ai suoi occhi! Ma Agnese gli<br>spieg\u00f2 tutto quello che era successo e il giovane si rese conto di essere stato incantato (o, come<br>dicono adesso &#8216;sti ciula, manipolato) e quindi privato in pratica della sua volont\u00e0 mentre perfino i<br>ricordi sbiadivano via via nella sua mente!<\/p>\n\n\n\n<p>Il resto della notte lo passarono non a fare quel che credete voi, razza di maliziosi\u201d, disse Gughi,<br>girando severo gli occhi intorno, \u201cnon ad amoreggiare, non era proprio il momento anche se erano<br>felici di essersi ritrovati! ma lo passarono invece a fare i piani per la fuga e poi sfiniti si<br>addormentarono, dovevano cercare di recuperare le forze in vista dell&#8217;evasione. Prima di dormire<br>per\u00f2 Airaud aveva sistemato un mobile contro la porta della stanza. <\/p>\n\n\n\n<p>Se Tchesalina avesse avuto il minimo sentore del fatto che lui si era svegliato avrebbe potuto intervenire e in tal caso sarebbe stata almeno momentaneamente ostacolata.<\/p>\n\n\n\n<p>E quella notte infatti qualcun altro aveva fatto fatica ad addormentarsi! <strong>Tchesalina era pi\u00f9 inquieta<br>che mai!!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Prima di stendersi sul letto aveva percorso a passo di marcia i corridoi del castello, su e gi\u00f9 per<br>sfogare i nervi!<\/p>\n\n\n\n<p>Voleva disfarsi dell&#8217;ingombrante presenza di Agnese e visto che dopo averle preso la penna la<br>ragazza non le sarebbe servita pi\u00f9 e non avrebbe avuto pi\u00f9 nulla da darle, voleva mandarla via il<br>prima possibile. Era strano che non potesse disfarsi di costei, che pure era nelle sue mani. Ma se era<br>vero che era protetta dal filo (s\u00ec, doveva essere un pezzetto del filo della vita, chiss\u00e0 dove l&#8217;aveva<br>preso) non avrebbe potuto annientarla con una magia. A meno che non ne esistesse qualcuna cos\u00ec<br>speciale da passare attraverso quella forte protezione\u2026<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/DSCI4311w.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Quasi senza accorgersene, passeggiando nervosamente era arrivata davanti allo specchio dalla<br>cornice dorata appeso nel corridoio che portava alla stanza di Arnaud, i suoi piedi l&#8217;avevano portata<br>l\u00e0. Alz\u00f2 gli occhi verso la superficie lucida e agit\u00f2 la mano davanti al vetro sfiorandolo appena.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo specchi\u00f2 si riemp\u00ec di figure, <strong>una folla di immagini di persone, figure del passato, <\/strong>sbiadite o<br>talvolta ancora vivaci e possenti, figure del presente, traballanti perch\u00e8 le loro scelte erano ancora<br>aperte e mobili, figure del futuro, nebulose e informi, bisognose di una lettura molto sagace. Lo<br>specchio era davvero affollato.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei scelse un filo conduttore e lo segu\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVoglio far qualcosa contro la mercantessa..\u201d disse.<br>\u201cNon puoi far nulla,\u201d disse lo specchio, \u201cforse dovresti chiederle il filo ma quello potrebbe ritornare<br>da lei. Forse te lo darebbe in cambio dell&#8217;uomo che tanto desidera ma il filo potrebbe tornare\u2026Tu<br>potresti prenderlo e poi non trovarlo pi\u00f9 mentre lei se lo ritroverebbe legato al polso\u2026 oppure tra le<br>sue cose.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa non c&#8217;\u00e8 modo di prenderglielo definitivamente?!\u201d<br>\u201cS\u00ec, se te lo legassi al polso subito. Allora forse\u2026e dico forse\u2026non tornerebbe da lei\u2026\u201d<br>\u201cLo far\u00f2 domani! Glielo chieder\u00f2!\u201d<br>\u201cE&#8217; quasi l&#8217;alba! E&#8217; gi\u00e0 tardi!\u201d Disse lo specchio implacabile.<br>\u201cNon per me!\u201d Grid\u00f2 lei e corse via.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cFerma!\u201d Grid\u00f2 lo specchio, \u201cnon andare o sparir\u00f2\u2026 Lo vedo! Sarebbe rovinoso! io temo per me<br>stesso! Prevedo la mia stessa rovina!\u201d<br>\u201cChe m&#8217;importa! Puoi crepare!\u201d <strong>Disse Tchesalina con una risata cattiva<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>E corse via verso la stanza di Airaud. Ma Agnese si era gi\u00e0 svegliata\u2026<br>Ad un certo momento la ragazza avvert\u00ec un rumore. Qualcuno spingeva la porta e il mobile<br>posizionato contro di essa strisciava sul pavimento. Scosse Airaud.<br>\u201cSveglia, dobbiamo fuggire subito! Anche se \u00e8 ancora notte.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Airaud fu in piedi in un attimo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Agnese afferr\u00f2 la penna che, come le era stato assicurato, doveva esserle di aiuto in caso di<br>necessit\u00e0. La agit\u00f2 nell&#8217;aria.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rumore del mobile si intensific\u00f2. Di certo Tchesalina, non potendo entrare normalmente, avrebbe<br>usato la magia. Era questione di attimi.<br>Agnese agit\u00f2 la penna\u2026non successe nulla.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rumore alla porta si faceva pi\u00f9 forte\u2026 A breve Tchesalina sarebbe riuscita ad entrare oppure<br>avrebbe aperto la porta con un incantesimo.<br>D&#8217;un tratto la ragazza ud\u00ec un tac-tac- tac, un ticchettare che veniva dalla finestra. Si precipit\u00f2 a<br>guardare. E\u2026 meraviglia! Un enorme uccello rapace batteva con il becco contro i vetri. Agnese<br>spalanc\u00f2 la finestra.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/DSCI4298-scaled.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Il rapace le fece un cenno con la testa e Agnese cap\u00ec che doveva salire sul davanzale e <strong>montargli in<br>groppa. <\/strong>Poi l&#8217;uccello si allontan\u00f2 di qualche metro ed apparve un altro rapace molto simile sul quale<br>sal\u00ec Airaud. Infine i due grossi animali si allontanarono in volo battendo le enormi ali.<\/p>\n\n\n\n<p>Per pochi momenti essi volarono lungo le mura del castello, poi il rapace di Airaud si avvicin\u00f2 ad<br>una finestra e ruppe il vetro con il becco, facendo un movimento con la testa e indicando cos\u00ec al<br>giovane di entrare.<\/p>\n\n\n\n<p>Airaud era perplesso\u2026 <strong>doveva ritornare dentro, in braccio al nemico? <\/strong>tuttavia ubbid\u00ec e si lanci\u00f2<br>oltre la finestra rotta ritrovandosi nel lunghissimo corridoio che portava a quella che era stata la sua<br>stanza. Era pi\u00f9 o meno nel punto dove si trovava lo specchio con la cornice dorata\u2026 allora<br>comprese. <\/p>\n\n\n\n<p>Doveva fare un rumore o comunque creare un disturbo, fare una manovra diversiva che<br>attirasse l&#8217;attenzione dei servi di Tchesalina impedendo loro l&#8217;inseguimento\u2026 ma non sapeva che<br>fare! Avrebbe voluto appiccare il fuoco ma non aveva tempo e non disponeva di una pietra focaia.<br>Vide su un tavolino un piccolo cofanetto, un soprammobile\u2026 lo prese e lo lanci\u00f2 contro lo specchio<br>che and\u00f2 in frantumi facendo un gran fracasso\u2026 poi lo specchio parve emettere un lungo gemito<br>lamentoso che lo fece rabbrividire\u2026 chi era mai ad essere imprigionato l\u00ec dentro? <\/p>\n\n\n\n<p>Ma non ebbe tempo di farsi molte domande, per cui, risalito sul davanzale, salt\u00f2 in groppa al rapace che vol\u00f2 via distendendo le possenti ali e raggiungendo in breve il suo simile che portava con s\u00e9 Agnese.<br>I due giovani <strong>non poterono quindi vedere che il castello crollava<\/strong>, si accartocciava su se stesso,<br>andava in polvere\u2026 infatti non era un vero edificio ma una costruzione illusoria collegata alla<br>magia\u2026 Tchesalina vide con disperazione che aveva sottovalutato la potenza dello specchio in cui<br>era stato imprigionato uno spirito fatato ma era impotente a rimediare.<\/p>\n\n\n\n<p>Il volo dei rapaci proseguiva\u2026 volavano molto in alto, sopra gli alberi pi\u00f9 maestosi, le loro ali erano<br>talmente grandi che sbattendole si creavano forti correnti d&#8217;aria, i due giovani vedevano che le cime<br>degli alberi si piegavano e le fronde si agitavano sotto di loro.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine planarono dolcemente e atterrarono su di un prato\u2026 davanti al prato, poco lontano, c&#8217;era la<br>casetta della filatrice. La coppia scese dalle piumate cavalcature.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cGrazie amici!\u201d disse Agnese e Airaud <strong>carezz\u00f2 gentilmente i grossi colli ricoperti di penne.<\/strong><br>\u201cGrazie! Non dimenticheremo mai il vostro aiuto!\u201d<br>I due enormi rapaci parvero accennare un saluto con le teste dotate di temibili rostri, poi si volsero e<br>si alzarono rapidi in volo.<\/p>\n\n\n\n<p>Agnese si precipit\u00f2 verso la casetta: davanti, immancabile, stava la filatrice intenta al lavoro.<br>\u201cBuongiorno!\u201d disse Agnese e present\u00f2 il fidanzato che si inchin\u00f2 cortesemente.<\/p>\n\n\n\n<p>Agnese si avvicin\u00f2 alla donna e si permise di sfiorarle la guancia con un bacio, la donna disse<br>sibillina: \u201cScusa se non ti abbraccio ma non posso abbandonare la filatura se no tutto va a rotoli!!\u201d<br>\u201cMa non vi riposate mai?\u201d Chiese Airaud incuriosito.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cA volte viene qualcuna delle mie sorelle a sostituirmi\u2026 ma ora sbrigatevi, andate a prendere i<br>vostri cavalli, che pascolano tranquilli dietro alla casa!\u201d<br>I due cavalli, ben pasciuti e col pelo lucido, parevano non esser mai stati meglio.<br>Agnese si offr\u00ec di compensare la donna con i suoi gioielli ma questa accett\u00f2 solo un piccolo anello<br>di poco valore dicendo che avrebbe saputo lei come adoperarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine la coppia, montati i due cavalli, si avvi\u00f2 per il sentiero e in breve tempo raggiunse la casa<br>degli amici di Airaud.<br>Questi amici erano piuttosto neutrali riguardo <strong>alle contese delle due famiglie <\/strong>e la fiducia del<br>giovane Airaud si dimostr\u00f2 ben riposta. I due fidanzati si sposarono con una breve cerimonia privata<br>e dopo un giorno o due ritornarono alle loro rispettive famiglie per esporre la situazione:<br>aspettandosi, ovviamente, una tempesta.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/1895_Dictionary_-_Castle_SCHEMA.png\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Non fu cos\u00ec, in parte per<strong> la temporanea tregua<\/strong> che si era stabilita tra i due capifamiglia e in parte per<br>il sollievo che i familiari provarono nel rivedere i loro rampolli dopo tanto tempo. Cos&#8217;era accaduto<br>in realt\u00e0? I due capifamiglia dopo il loro incidente di caccia erano tornati alla base abbacchiati<br>anzich\u00e8 no e parecchio ammansiti. E con le ali basse, per cos\u00ec dire, e l&#8217;orgoglio sotto i tacchi. <\/p>\n\n\n\n<p>Non volendo raccontare del <strong>ridicolo incidente della buca<\/strong> (in cui avebbero fatto una figura da bamba) e<br>non volendo ognuno dei due che la controparte cantasse in proposito, avevano espresso sentimenti<br>di saggezza riguardo all&#8217;eterna lite con la famiglia rivale. Quando, di l\u00ec a poco, si erano presentati i<br>due scappati da casa, Uberto e Riccardo avevano recitato la parte dei parenti che sanno essere saggi<br>e comprensivi con i giovani e i loro amori. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>I due sposi furono quindi riaccolti e perdonati <\/strong>e saggiamente si comportarono con discrezione e non fecero feste per le nozze n\u00e9 chiacchierarono troppo scegliendo il silenzio o meglio una condotta defilata.<br>Poi Airaud intelligentemente si trasfer\u00ec con la sposa in una piccola tenuta di campagna evitando<br>quindi di trovarsi, anche in un futuro, nell&#8217;occhio del ciclone ossia nel mezzo dei dissensi tra le<br>famiglie cittadine. E in quella graziosa dimora campestre i due sposi vissero davvero felici.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCos\u00ec le famiglie si riappacificarono?\u201d chiese un Folletto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPer un po&#8217;. <strong>La riconciliazione non fu definitiva<\/strong> e anni dopo fu riaccesa la vecchia lite! Perfino<br>l&#8217;Imperatore fece una volta (anni dopo) un tentativo di metterli d&#8217;accordo senza riuscirci! Ma questo<br>non riguard\u00f2 pi\u00f9 i nostri due protagonisti che ormai avevano scelto la loro strada.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Gughi scoppi\u00f2 a ridere e prosegu\u00ec: \u201cE ora vi racconto un particolare divertente. Pochi giorni dopo il<br>loro ritorno, Airaud e Agnese, che si erano appena sistemati nella casa di campagna, fecero una<br>bella pensata. Poich\u00e9 non avevano festeggiato le nozze prima, decisero di organizzare una semplice<br>festa campestre, un pranzo all&#8217;aperto sul prato davanti a casa invitando pochi amici fidati. Nessuno<br>sfarzo, una cosa semplice! <\/p>\n\n\n\n<p>E volete che ve ne dica una? Anche il Piccolo Popolo partecip\u00f2 numeroso! Erano invisibili agli umani, naturalmente\u2026 ma ogni tanto spariva una coscia di pollo o una fetta di torta oppure un bicchiere di vino si svuotava misteriosamente! Tutti si divertivano da matti! Anche gli umani, perch\u00e8 erano di quelli carini e tolleranti, che non si offendono per un nonnulla!<\/p>\n\n\n\n<p>In fondo era pur giusto che qualcuno dei nostri partecipasse. Chi era stato a farsi seguire sotto forma<br>di animale da Riccardo Tizzoni? Be&#8217;, mica che lo avessero fatto apposta per farli riappacificare, neh!<br>Noi non ci impicciamo delle loro liti. <strong>Era stato fatto giusto per fare uno scherzo<\/strong>, per far finire due<br>umani importanti (che si credevano tali cio\u00e8), due spocchiosi presuntuosi maiuscoli, a fare una<br>figura ridicola sul fondo di una buca. Se poi ne sono venute fuori conseguenze positive, beh, tanto<br>meglio! E questa\u201d concluse Gughi \u201c\u00e8 la mia storia! Contenti ora?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Per un po&#8217; l&#8217;uditorio si compliment\u00f2 con Gughi. Ma una striscia luminosa era gi\u00e0 apparsa nel cielo,<br>si avvicinava l&#8217;alba e le teste ciondolavano.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBravo, brau da bun!\u201d disse una Fata accompagnando le parole con uno sbadiglio.<br>\u201cBella storia\u201d disse un Folletto,<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cGum!\u201d disse il Gigante.<br>Questo conciso commento parve riassumere la situazione e <strong>la comitiva si sciolse.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>FINE<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Dame.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>NOTA PER IL LETTORE<br>Questo racconto presenta uno <strong>sfondo storico<\/strong>. Le famiglie degli Avogadro e dei Tizzoni sono<br>realmente esistite a Vercelli nel Medio Evo ed \u00e8 un fatto storicamente accertato che furono rivali in<br>quanto i Tizzoni, per un certo periodo signori di Vercelli e di vecchia nobilt\u00e0 guerriera, erano<br>Ghibellini e millantavano <strong>una discendenza addirittura dal re Arduino, <\/strong>mentre gli Avogadro (di<br>probabile origine altoborghese, poi nobilitati, come dice il loro nome che deriva da Avogad\u00f2r,<br>avvocato), erano Guelfi. E&#8217; storico che perfino l&#8217;imperatore Arrigo VII (quello di Dante) durante la<br>sua visita in Italia nei primi anni del Trecento (e quindi dopo il nostro racconto da collocare<br>idealmente nel Duecento) cerc\u00f2 di riconciliare le due parti con scarso successo,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Pare che per un certo periodo ci sia stata una tregua tra le parti e ci sia stato un matrimonio tra due<br>rampolli delle due famiglie. Forse un matrimonio combinato, per tentare una conciliazione. Fin qui,<br>i fatti storici. Tutto questo mi ha dato l&#8217;idea di scrivere un racconto su di un immaginario amore<br>segreto e quindi ho scritto questa storia che come background \u00e8 ambientata nella seconda met\u00e0 del<br>Duecento.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Quanto a Tchesalina, i lettori che si intendono di folklore avranno sentito parlare di Tchesalina o<br>Cesalina <strong>una famosa masca vissuta in Val Soana<\/strong>. Fu autrice di terrificanti beffe e sortilegi ai danni<br>dei suoi conterranei. Qui \u00e8 diventata una maga, una specie di Alcina che sequestra e strega i<br>cavalieri conducendoli nel suo castello.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>La vecchia filatrice \u00e8 senz&#8217;altro una delle fate filatrici frequenti nelle Alpi della Svizzera, eredi delle<br>Norne e delle Parche. Tra il vercellese, la val Soana e <strong>le Alpi tra Piemonte e Svizzera<\/strong> si articola<br>quindi questo racconto che strizza l&#8217;occhio al folklore di cui mi sono spesso occupata nei miei saggi.<br>Il racconto si ispira per un dettaglio alla <strong>celebre storia piemontese del Re Crin<\/strong> (presente anche nella<br>raccolta di fiabe di Italo Calvino), in cui la moglie abbandonata, in cambio di doni, ottiene di poter<br>passare tre notti con il marito vittima di stregoneria. Tuttavia l&#8217;argomento principale di Re Crin \u00e8<br>molto diverso.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>I pi\u00f9 meticolosi potrebbero rimproverarmi un paio di cose: 1) Agnese mangia un sorbo nel bosco.<br>Ora, i sorbi sono senz&#8217;altro commestibili ma vanno lasciati maturare un giorno o due prima del<br>consumo; 2) Uberto ha una fiaschetta di vino in tasca, ma nel Duecento erano rarissimi abiti e<br>mantelli provvisti di tasche!<br>Ebbene, lettori, passateci sopra.<br>Prendete i racconti di fantasia come tali, senza pretese di esattezza storica<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Luisa Paglieri Agnese fu introdotta per la seconda volta nella stanza dove dormiva Airaud (disse Gughi) e lotrov\u00f2 profondamente addormentato com&#8217;era accaduto&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7203,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[495,24,22,48],"tags":[4393,2899,4195,4389,4178,4394],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7010"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7010"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7010\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7207,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7010\/revisions\/7207"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7203"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7010"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7010"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7010"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}