{"id":708,"date":"2015-04-25T16:03:21","date_gmt":"2015-04-25T16:03:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=708"},"modified":"2015-04-25T16:24:20","modified_gmt":"2015-04-25T16:24:20","slug":"708","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=708","title":{"rendered":"Piemonte in vetrina: il Bar Mulassano a Torino"},"content":{"rendered":"<p><em>Comincia con la tappa che vi proponiamo oggi un viaggio nei <strong>locali storici<\/strong> del Piemonte, guidato da <strong>Antonella Pinna<\/strong>, architetto specializzato in storia, analisi e valutazione architettonica e del territorio al Politecnico di Torino. Il primo appuntamento \u00e8 dedicato al bellissimo\u00a0<strong>Bar Mulassano<\/strong>, sito nel sottoportico di piazza Castello a Torino.<\/em><\/p>\n<p>Il <a href=\"http:\/\/www.caffemulassano.com\/specialita.html\"><strong>Bar Mulassano<\/strong><\/a> nasce a Torino in Piazza Castello 15 nel 1907, su progetto dell\u2019Ing. Antonio Vandone di Cortemilia. La raffinatezza del suo allestimento sia interno che esterno \u00e8 immediatamente d\u2019effetto per l\u2019avventore che ne rimane affascinato. Tale ricercatezza \u00e8 tutta incentrata sul <strong>tema della vite<\/strong> dai bassorilievi dorati in oro zecchino di uva e pampini, alla policromia marmorea.\u00a0 Il prezioso risultato, perseguito tanto nel disegno quanto nei materiali utilizzati e nella scelta delle maestranze che vi hanno fornito l\u2019opera, \u00e8 riportato nella rivista \u201c<em>L\u2019architettura Italiana<\/em>\u201d.<\/p>\n<figure id=\"attachment_709\" aria-describedby=\"caption-attachment-709\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Devanture-foto-storica.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-709\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Devanture-foto-storica-1024x835.jpg\" alt=\"Devanture foto storica\" width=\"640\" height=\"522\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Devanture-foto-storica-1024x835.jpg 1024w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Devanture-foto-storica-300x245.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Devanture-foto-storica-600x489.jpg 600w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Devanture-foto-storica-330x270.jpg 330w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-709\" class=\"wp-caption-text\">Devanture foto storica<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il locale nasce a coronamento di un\u2019insolita storia piena di fascino e per valorizzare i prodotti che hanno fatto la fortuna del marchio \u201c<em><strong>Sacco<\/strong><\/em>\u201d, acquisito da Mulassano, che nel 1907 vanta 51 anni di produzione del celebre \u201c<em>Etere delle 100 bibite<\/em>\u201d di cui resta nello specchio di fondo a caratteri d\u2019oro la celeberrima scritta \u201c<strong><em>Menta Sacco<\/em><\/strong>\u201d.<\/p>\n<figure id=\"attachment_710\" aria-describedby=\"caption-attachment-710\" style=\"width: 812px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Guida-Marzorati-Paravia-1921_-Pagina-Pubblicitaria.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-710\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Guida-Marzorati-Paravia-1921_-Pagina-Pubblicitaria.jpg\" alt=\"Guida Marzorati Paravia 1921_ Pagina Pubblicitaria\" width=\"812\" height=\"688\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Guida-Marzorati-Paravia-1921_-Pagina-Pubblicitaria.jpg 812w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Guida-Marzorati-Paravia-1921_-Pagina-Pubblicitaria-300x254.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Guida-Marzorati-Paravia-1921_-Pagina-Pubblicitaria-600x508.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 812px) 100vw, 812px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-710\" class=\"wp-caption-text\">Guida Marzorati Paravia 1921_ Pagina Pubblicitaria<\/figcaption><\/figure>\n<p>L\u2019insolita storia nasce da un personaggio eclettico e straordinario, <strong>Amilcare Mulassano<\/strong>, che ha una liquoristeria in Via Nizza 3. La citt\u00e0 \u00e8 in pieno fermento industriale e vicino c\u2019\u00e8 il famosissimo caff\u00e8 Burello, Amilcare \u00e8 un liquorista e viene condannato insieme ad altri esercenti per avere venduto un liquore ad imitazione di uno prodotto della Bisleri. Questa esperienza lo spinge ad aderire alle attivit\u00e0 per il recupero dei carcerati, man mano che cresce come persona, che il suo successo si consolida, crescono le sue adesioni fattive a societ\u00e0 volte a migliorare la vita di chi \u00e8 meno fortunato o intraprendente. Acquista perseverando nel suo sogno uno dei laboratori pi\u00f9 prestigiosi della citt\u00e0, la Sacco, e trasferisce l\u2019attivit\u00e0 nella centralissima Piazza Castello. Morir\u00e0 nel 1943, e nonostante la guerra un bel necrologio ne ricorda la generosit\u00e0.<\/p>\n<figure id=\"attachment_711\" aria-describedby=\"caption-attachment-711\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/prospetto-bancone_-stato-di-progetto.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-711\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/prospetto-bancone_-stato-di-progetto-1024x494.jpg\" alt=\"Particolare dell'arredo_stato di progetto\" width=\"640\" height=\"309\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/prospetto-bancone_-stato-di-progetto-1024x494.jpg 1024w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/prospetto-bancone_-stato-di-progetto-300x145.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/prospetto-bancone_-stato-di-progetto-600x289.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-711\" class=\"wp-caption-text\">Particolare dell&#8217;arredo_stato di progetto<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il bar Mulassano intanto viene acquistato dai <strong>coniugi Nebiolo<\/strong> nel 1925, giovani e determinati migranti piemontesi in America che tornano e conquistano Torino con i tramezzini di cui la Signora Angela va molto fiera; sostiene di aver importato dall\u2019America per prima le <em>toastiere<\/em> e d\u2019aver fatto mangiare le foglie (sottili strati di pane) ai torinesi, quelli che Gabriele D\u2019annunzio ribattezz\u00f2 <strong>tramezzini<\/strong> giocando con la parola <em>tra-mezzo<\/em>.<\/p>\n<p>Dopo la guerra il locale passa di mano fino al 1978 in cui <strong>Antonio Chessa<\/strong> lo fa restaurare in un progetto di vita volto al ripristino di una leggenda per Torino: obiettivo riuscito e tra la ristrutturazione dell\u2019architetto Cesare Volpiano, e i restauri seguiti dai Nicola di Aramengo la magia del Mulassano \u00e8 servita. Non \u00e8 pi\u00f9 la vetrina della liquoristeria Sacco di via Bogino 31, ma resta un punto privilegiato in cui potersi accomodare tra i ricordi di Macario e Soldati, incontrare tutti i torinesi di ieri e di oggi che ne sono abitualmente gli avventori.<\/p>\n<p>Testo di Antonella Pinna<\/p>\n<p><em><strong>Nota della redazione<\/strong>: Il locale, rimasto di propriet\u00e0 della famiglia Chessa e di Abrate, \u00e8 oggi condotto da\u00a0 Angela e Cristiano Ruggiero con le specialit\u00e0 tradizionali dei <strong>tramezzini<\/strong> (tra i pi\u00f9 richiesti il tramezzino all\u2019aragosta, quello al tartufo e con la bagna c\u00e0uda) e l\u2019aperitivo \u201c<strong>Mulassano spritz<\/strong>\u201d o il <strong>vermouth<\/strong> dedicato, accompagnati da un\u2019ampia selezione di canap\u00e8, salatini, quiches.<\/em><\/p>\n<p>\u201cL\u2019Architettura Italiana\u201d, 1908-1909,\u00a0 p 91 tavole relative<\/p>\n<p>La stampa, archivio on line, anni 1870-1992.<\/p>\n<p>Guide Marzorati Paravia, 1921-1925<\/p>\n<p>Pubblicazioni di settore:<\/p>\n<p>Antonio Costantino e Antonella Pinna, Caff\u00e8 storici in Piemonte, Celid, Torino 2008<\/p>\n<p>Chiara Ronchetta, Le Botteghe a Torino, esterni ed interni tra 1750 e 1930, Centro studi piemontesi, Torino 2001.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/11083596_805171636257640_900675597945094968_n.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-712\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/11083596_805171636257640_900675597945094968_n.jpg\" alt=\"11083596_805171636257640_900675597945094968_n\" width=\"960\" height=\"540\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/11083596_805171636257640_900675597945094968_n.jpg 960w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/11083596_805171636257640_900675597945094968_n-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/11083596_805171636257640_900675597945094968_n-600x338.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comincia con la tappa che vi proponiamo oggi un viaggio nei locali storici del Piemonte, guidato da Antonella Pinna, architetto specializzato in storia,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":712,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/708"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=708"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/708\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":717,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/708\/revisions\/717"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/712"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=708"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=708"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=708"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}