{"id":7244,"date":"2024-01-19T14:46:18","date_gmt":"2024-01-19T14:46:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=7244"},"modified":"2024-01-19T14:59:20","modified_gmt":"2024-01-19T14:59:20","slug":"la-gorra-di-carignano-casaforte-dongione-o-insediamento-rurale-fortificato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=7244","title":{"rendered":"La Gorra di Carignano: casaforte, dongione o insediamento rurale fortificato?"},"content":{"rendered":"\n<p>di Paolo Barosso<\/p>\n\n\n\n<p>Il territorio di<strong> Carignano<\/strong>, nella fertile pianura agricola a sud di Torino, conserva numerose testimonianze di architettura fortificata. Tra queste, ci soffermiamo su un singolare edificio medievale, variamente definito dagli studiosi come &#8220;casaforte&#8221;, &#8220;dongione&#8221; o &#8220;insediamento rurale fortificato&#8221;, ubicato nella localit\u00e0 di <strong>La Gorra<\/strong> (chiamata anche &#8220;Zucchea&#8221;), frazione del comune di Carignano.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/67\/21\/96\/67219607fd7bcbb0249890966dd933d5.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Il toponimo di La Gorra \u00e8 di origine antica e, tra i secoli XI e XII, designava una <strong>vasta area rurale ben irrigata dai corsi d&#8217;acqua<\/strong> compresa tra il fiume Po e i torrenti Banna e Stellone. Da quest&#8217;ultimo corso d&#8217;acqua deriva il nome di &#8220;<strong>Villastellone<\/strong>&#8220;, centro fondato secondo il Casalis negli anni Trenta del Duecento come &#8220;villanova&#8221; nell&#8217;ambito della politica espansionistica del comune di Chieri, che design\u00f2 in origine la localit\u00e0, situata in una zona in precedenza appartenuta ai cavalieri Templari di San Martino della Gorra, con l&#8217;appellativo di &#8220;<strong>San Martino dello Stellone<\/strong>&#8220;, poi mutato appunto nell&#8217;odierno &#8220;Villastellone&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;edificio fortificato di La Gorra, inserito da tempo immemorabile nel territorio di pertinenza di Carignano, venne fondato probabilmente (non v&#8217;\u00e8 certezza documentale) al principio del XIV secolo <strong>per iniziativa dei Provana<\/strong>, una delle pi\u00f9 antiche e prestigiose famiglie della nobilt\u00e0 piemontese, che condivideva l&#8217;investitura del feudo di Carignano con i marchesi di Romagnano, entrambi legati da rapporti di vassallaggio con i principi di Savoia-Acaia, signori del Piemonte.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>&#8220;casaforte&#8221; di La Gorra<\/strong>, come viene definita in alcuni testi, \u00e8 costruita in laterizio e si presenta come un massiccio parallelepipedo, provvisto nella parte sommitale di un coronamento a merlatura bifida o &#8220;a coda di rondine&#8221; (cio\u00e8 ghibellina), poi coperto da un tetto, che svetta nel panorama della campagna carignanese, configurandosi come vero e proprio &#8220;<strong>landmark<\/strong>&#8220;, punto di riferimento visuale, storico e paesaggistico, meritevole di tutela e valorizzazione a fini turistici.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/18\/a0\/3b\/18a03ba988d62246974e020447cbf7ca.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Nel terzo tomo di <strong>Flavio Conti<\/strong> sui Castelli del Piemonte (serie G\u0151rlich, 1975), si qualifica l&#8217;edificio medievale di La Gorra come &#8220;<strong>dongione<\/strong>&#8220;, dal francese &#8220;donjon&#8221;, a sua volta derivato dalla corruzione del latino &#8220;dominium&#8221;, una tipologia architettonica molto diffusa nel nord della Francia e in Inghilterra, ma poco presente in Piemonte, dove si osservano gli esempi di Carbonara Scrivia, Serralunga d&#8217;Alba e appunto La Gorra a Carignano. <\/p>\n\n\n\n<p>Con il termine &#8220;dongione&#8221; s&#8217;intende una struttura fortificata, <strong>somigliante a una grossa casa-torre<\/strong> a pianta quadrangolare, adibita di per s\u00e9 sola alla funzione di residenza per il signore e nel contempo di presidio difensivo, senza l&#8217;aggiunta (se non posteriore) di torri, cinte murarie o altri elementi. <\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;Atlante Castellano della provincia di Torino (Celid, 2007), si predilige invece la classificazione del possente parallelepipedo di La Gorra come &#8220;<strong>insediamento rurale fortificato<\/strong>&#8220;, sulla scorta di esempi simili diffusi nell&#8217;Europa nord-occidentale, avente funzioni di deposito protetto per l&#8217;immagazzinamento e la conservazione di granaglie e derrate alimentari. <\/p>\n\n\n\n<p>La struttura, come annota uno storico locale (Piola) basandosi su documenti di archivio, venne anche adoperata, in caso di guerra e in certi periodi, dal comune di Carignano come <strong>sede temporanea di una guarnigione militare<\/strong> per il presidio del territorio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A La Gorra nelle campagne di Carignano sorge una fortificazione trecentesca variamente definita dagli studiosi come &#8220;casaforte&#8221;, &#8220;dongione&#8221; 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