{"id":7303,"date":"2024-02-18T12:38:10","date_gmt":"2024-02-18T12:38:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=7303"},"modified":"2025-02-13T16:47:49","modified_gmt":"2025-02-13T16:47:49","slug":"19-febbraio-1416-la-nascita-del-ducato-di-savoia-e-la-figura-di-amedeo-viii-il-pacifico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=7303","title":{"rendered":"19 febbraio 1416: la nascita del ducato di Savoia e la figura di Amedeo VIII il Pacifico."},"content":{"rendered":"\n<p>di Paolo Barosso <\/p>\n\n\n\n<p>Il 19 febbraio \u00e8 una data significativa&nbsp;<strong>nella storia del Piemonte e dei territori sabaudi<\/strong>&nbsp;perch\u00e9 proprio in questo giorno, il 19 febbraio 1416, si svolse a Chamb\u00e9ry la cerimonia di investitura con cui Amedeo VIII, al tempo conte di Savoia, veniva promosso al&nbsp;<strong>rango di duca<\/strong>, in forza di un decreto emanato dall\u2019imperatore Sigismondo I della casa di Lussemburgo il 9 febbraio dello stesso anno.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.piemontetopnews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Vetrata-741x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-74311\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Nacque cos\u00ec ufficialmente, il 19 febbraio di 608 anni fa, il&nbsp;<strong>ducato di Savoia<\/strong>, una realt\u00e0 statale ormai consolidata nella cartina politica dell\u2019Europa del tempo che, di l\u00ec a poco, nel 1418, si sarebbe ulteriormente rafforzata con&nbsp;<strong>l\u2019incorporazione del principato di Acaia<\/strong>, avvenuta a seguito della morte di Ludovico, ultimo esponente del ramo cadetto dei Savoia-Acaia. A questo ramo della famiglia, verso la fine del XIII secolo, era stato affidato&nbsp;<strong>il governo dei territori piemontesi<\/strong>, nel quadro per\u00f2 di un rapporto di vassallaggio e di subordinazione al ramo principale che era funzionale a preservare&nbsp;<strong>l\u2019unitariet\u00e0 dello Stato sabaudo<\/strong>&nbsp;contro i rischi di frammentazione.<\/p>\n\n\n\n<p>La promozione di Amedeo VIII di Savoia al rango di duca segn\u00f2 il riconoscimento, da parte dell\u2019imperatore, dei meriti acquisiti dalla dinastia e rispecchiava, sul piano della progressione nella gerarchia nobiliare, l\u2019effettiva influenza politica e militare che i sabaudi erano in grado di esercitare nel contesto europeo del tempo. Inoltre, la solenne cerimonia organizzata per celebrare&nbsp;<strong>l\u2019arrivo nel castello di Chamb\u00e9ry dell\u2019imperatore Sigismondo<\/strong>&nbsp;aveva un suo precedente in quella che era stata allestita qualche decennio prima, nel 1365, in occasione dell\u2019investitura di Amedeo VI, detto il Conte Verde,&nbsp;<strong>al rango di vicario imperiale. &nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La data del 19 febbraio rimase scolpita nella storia della dinastia, che pot\u00e9 quindi elevarsi nel quadro politico europeo e ottenere un prestigio maggiore, ma entr\u00f2 anche a far parte della memoria storica e culturale della terra di Savoia, che celebra ogni anno, in questo giorno,&nbsp;<strong>la sua Festa nazionale e identitaria<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Protagonista di questo importante riconoscimento fu&nbsp;<strong>Amedeo VIII di Savoia, detto il Pacifico,<\/strong>&nbsp;figlio di Amedeo VII di Savoia, il Conte Rosso, e di Bona di Berry, asceso al potere effettivo al principio del Quattrocento dopo un lungo periodo in cui la reggenza dello Stato sabaudo era stata affidata alla nonna di Amedeo,&nbsp;<strong>Bona di Borbone<\/strong>, moglie del Conte Verde.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.piemontetopnews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Ripaille-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-74314\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Veduta del castello di Ripaille nel Chiablese (provincia storica della Savoia).<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La stagione di Amedeo VIII \u00e8 ricordata dagli storici sia per&nbsp;<strong>l\u2019abile equilibrismo diplomatico<\/strong>&nbsp;con cui il duca sabaudo seppe muoversi con saggia prudenza (da cui il soprannome \u201cIl Pacifico\u201d) nel turbolento quadro politico internazionale di quegli anni \u2013 ad esempio in occasione della contesa tra i duchi di Orl\u00e9ans e i duchi di Borgogna (guerra civile tra Armagnacchi e Borgognoni) durante la follia del re Carlo VI di Valois, o nel conflitto che, a pi\u00f9 riprese, oppose Venezia e Firenze alla potenza viscontea (guerre di Lombardia) \u2013 sia per l\u2019encomiabile&nbsp;<strong>sforzo di razionalizzazione<\/strong>&nbsp;e modernizzazione dell\u2019apparato amministrativo dello Stato, di cui \u00e8 massima testimonianza, nel settore giuridico, la pubblicazione nel 1430 (dopo la prima versione del 1423) dei&nbsp;<strong><em>Decreta seu Statuta<\/em><\/strong>&nbsp;(un corpo legislativo in cinque libri).<\/p>\n\n\n\n<p>Sul piano delle acquisizioni territoriali, con il governo di Amedeo VIII lo Stato sabaudo approfond\u00ec l\u2019asse di penetrazione nella&nbsp;<strong>regione oggi svizzera del Vaud<\/strong>, attraendo nella propria sfera d\u2019influenza la ricca citt\u00e0 di Friburgo, e consolid\u00f2 le posizioni sul versante piemontese, raggiungendo la linea della Sesia con l\u2019acquisizione di Vercelli (1427), espandendosi verso nord con&nbsp;<strong>la dedizione dell\u2019Ossola<\/strong>&nbsp;(1411) e rafforzandosi anche in altre direzioni, a danno degli interessi angioini e dei marchesi del Monferrato, in particolare con l\u2019ingresso nell\u2019orbita sabauda di Mondov\u00ec (1396) e Chivasso (1435).<\/p>\n\n\n\n<p>La figura di Amedeo VIII \u00e8, inoltre, indissolubilmente legata alle intricate vicende religiose e politiche che lo condussero nel 1439, per volont\u00e0 del Concilio di Basilea,&nbsp;<strong>ad essere eletto papa con il nome di Felice V,&nbsp;<\/strong>sostenuto da alcuni cardinali, vescovi e principi (tra cui l\u2019Elettore di Sassonia e il granduca di Lituania) in opposizione al pontefice romano Eugenio IV, tacciato di eresia e simonia. Pochi anni prima, nel 1434, dopo aver lasciato il governo dello Stato al figlio Ludovico, nominato Luogotenente generale, Amedeo VIII aveva deciso di ritirarsi&nbsp;<strong>nel castello di Ripaille<\/strong>, residenza sabauda situata a Thonon nel Chiablese, sulle rive del lago Lemano, che, proprio per volere di Amedeo, era stata trasformata in un&nbsp;<strong>castello-convento<\/strong>, centro di vita spirituale affidato a un priore e a quattordici religiosi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.piemontetopnews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/20181117_161053-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-74322\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Torino, cappella della Sindone: il monumento funebre in marmo bianco dedicato ad Amedeo VIII di Savoia.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>In seguito, il castello-convento di Ripaille venne scelto anche quale sede del nuovo&nbsp;<strong>ordine cavalleresco e religioso di San Maurizio<\/strong>&nbsp;fondato nel 1434 per volere dello stesso Amedeo VIII e destinato ad essere unificato, al tempo di Emanuele Filiberto, con l\u2019ordine di San Lazzaro per confluire nell\u2019odierno Ordine Mauriziano (intitolato ai santi Maurizio e Lazzaro).<\/p>\n\n\n\n<p>Provvisto di sette torri circolari, di cui quella pi\u00f9 alta riservata al capo dell\u2019Ordine, cio\u00e8 allo stesso Amedeo,<strong>&nbsp;il castello di Ripaille<\/strong>&nbsp;divenne, quindi, dal 1434 dimora del duca sabaudo e di sei cavalieri dell\u2019Ordine, suoi compagni di vita spirituale, ma, forse per la fama di devozione e religiosit\u00e0 che s\u2019era guadagnato in quegli anni, unitamente alle innegabili capacit\u00e0 diplomatiche, il duca Amedeo VIII venne convocato dai padri conciliari riuniti a Basilea che lo elessero papa in aperto contrasto con Eugenio IV, dichiarato decaduto, aprendo un nuovo scisma in seno alla Chiesa d\u2019Occidente.&nbsp;Una decina di anni pi\u00f9 tardi, nel 1449, \u201c<em>per favorire l\u2019unit\u00e0 dei Cristiani<\/em>\u201d e ricomporre lo scisma, Amedeo VIII si risolse a dimettersi dalla carica, dopo aver&nbsp;<strong>trovato un\u2019intesa con il nuovo papa romano, Niccol\u00f2 V,<\/strong>&nbsp;che accett\u00f2 di riconoscere come validi gli atti emanati dal duca sabaudo negli anni del pontificato.<\/p>\n\n\n\n<p>Conclusa l\u2019esperienza come \u201canti-papa\u201d e ottenuto il titolo cardinalizio, Amedeo VIII torn\u00f2 al castello di Ripaille, dove mor\u00ec nel 1451. Il primo duca di Savoia trov\u00f2 sepoltura nella cappella del castello, che per\u00f2, durante l\u2019invasione bernese del 1536, fu profanata e saccheggiata. I resti di Amedeo non andarono dispersi, ma vennero raccolti dal&nbsp;<strong>signore di Evian<\/strong>&nbsp;e custoditi nel suo castello, all\u2019interno di una cassa in legno di cipresso. Pi\u00f9 tardi, il duca Emanuele Filiberto diede ordine di traslare le ossa dell\u2019antenato a Torino, dove furono deposte nella Cattedrale e qui rimasero fino all\u2019Ottocento quando, per volere di re Carlo Alberto, vennero collocate nella&nbsp;<strong>Cappella della Sidone<\/strong>, accanto ai resti di altri esponenti della dinastia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 19 febbraio 1416 nasce ufficialmente il ducato di Savoia con il riconoscimento del titolo di duca ad Amedeo VIII detto il Pacifico per volont\u00e0 dell&#8217;imperatore Sigismondo I della casa di Lussemburgo. <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7306,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,2321,495,295,27,5],"tags":[1949,4498,3668,780,1905,3669,483,2634,308,4502,4499,35,393],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7303"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7303"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7303\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7481,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7303\/revisions\/7481"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7306"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7303"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7303"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7303"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}