{"id":7333,"date":"2024-03-30T16:52:29","date_gmt":"2024-03-30T16:52:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=7333"},"modified":"2024-03-30T16:52:29","modified_gmt":"2024-03-30T16:52:29","slug":"libarna-lantica-citta-romana-sulla-via-postumia-riapre-alle-visite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=7333","title":{"rendered":"Libarna, l&#8217;antica citt\u00e0 romana sulla Via Postumia riapre alle visite"},"content":{"rendered":"\n<p>di Paolo Barosso<\/p>\n\n\n\n<p>Da met\u00e0 marzo \u00e8 stata riaperta alle visite\u00a0<strong>l\u2019area archeologica di Libarna<\/strong>, rimasta per molti mesi accessibile solo su prenotazione a causa della carenza di personale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lambello.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Teatro-1024x575.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1085\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Il Teatro di Libarna, risalente al I secolo d.C.<\/em>&nbsp;(<em>fonte: Libarna Arteventi Associazione<\/em>).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il&nbsp;<strong>sito romano di Libarna<\/strong>, tra i pi\u00f9 importanti e meglio conservati del Piemonte, si trova nella fascia appenninica della provincia di Alessandria, sulla riva sinistra del torrente Scrivia, nel territorio comunale di Serravalle Scrivia.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019insediamento di Libarna sorse in stretta connessione&nbsp;<strong>con il tracciamento della Via Postumia<\/strong>, l\u2019asse viario che dal 148 a.C. collegava Genova ad Aquileia attraversando l\u2019intera valle padana, ma la condizione determinante che determin\u00f2 la nascita della citt\u00e0 fu la concessione nell\u201989 a.C. della cittadinanza latina alle popolazioni locali, che erano di etnia ligure.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima della fondazione della colonia romana, nel territorio di Libarna esistevano, infatti,<strong>&nbsp;insediamenti abitati da popolazioni liguri<\/strong>, come testimonia sia l\u2019origine pre-romana del toponimo Libarna, forse connesso alle trib\u00f9 dei Libui (ma secondo altri correlato alla radice etrusca&nbsp;<em>lib-<\/em>), sia l\u2019attestazione archeologica di&nbsp;<strong>un<\/strong>&nbsp;abitato ligure con fortificazioni situato sulla collina sovrastante Serravalle Scrivia, sorto per il controllo del percorso che connetteva il centro costiero di Genova, dove era attivo dal VI secolo a.C. un emporio etrusco, alle regioni transappenniniche e padane. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lambello.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/311816223_3369655199981109_4362924617929415718_n-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1089\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Veduta del settore orientale della citt\u00e0 di Libarna con l\u2019Anfiteatro collocato all\u2019estremit\u00e0 del cardo massimo.<\/em>&nbsp;<em>L\u2019anfiteatro ospitava i combattimenti tra gladiatori, le \u201cvenationes\u201d (cacce alle belve feroci) e, previo allagamento (ove fosse attrezzato), le naumachie (battaglie navali)<\/em>&nbsp;\u2013<em>&nbsp;(fonte: Libarna Arteventi Associazione).<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il tracciamento delle Vie&nbsp;<em>Aemilia Scauri<\/em>&nbsp;e&nbsp;<em>Iulia Augusta<\/em>, che dirottarono&nbsp;<strong>l\u2019asse dei commerci<\/strong>&nbsp;verso il Ponente ligure, pose le premesse per il graduale declino della citt\u00e0 di Libarna, che fu definitivamente abbandonata dagli ultimi abitanti nell\u2019Alto Medioevo in favore dei centri meglio difesi di Serravalle e Arquata. Lo spopolamento, accompagnato dalla spoliazione di edifici e monumenti, condann\u00f2 all\u2019oblio il sito di Libarna, di cui si perse memoria.<\/p>\n\n\n\n<p>La svolta avvenne nel 1820, con i&nbsp;<strong>lavori per la realizzazione della \u201cstrada regia dei Giovi\u201d tra Torino e Genova<\/strong>, quando cominciarono ad affiorare dal terreno i primi reperti dell\u2019antica colonia romana, e poi ancora con i cantieri per la costruzione della linea ferroviaria Torino-Novi-Genova (1850-54) e Genova-Milano (1911\/12), anche se fu necessario attendere il 1924 per&nbsp;<strong>l\u2019imposizione di un vincolo archeologico<\/strong>, con la conseguente cessazione delle distruzioni e l\u2019avvio del recupero del sito.<\/p>\n\n\n\n<p>La mentalit\u00e0 romana concepiva ogni citt\u00e0 di nuova fondazione come una&nbsp;<strong>\u201creplica\u201d in piccolo della capitale<\/strong>, Roma, la cui immagine doveva proiettarsi in tutte le regioni sottoposte al suo dominio, anche le pi\u00f9 remote. In coerenza con questo presupposto ideologico, il disegno urbano di Libarna rispecchia&nbsp;<strong>almeno due dei parametri di riconoscimento<\/strong>&nbsp;di una realt\u00e0 urbana, capaci di riflettere l\u2019immagine di grandezza della lontana Roma.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lambello.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/431402266_422844266945989_2495474866648293062_n-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1090\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>(fonte: Libarna Arteventi Associazione).<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il primo \u00e8 il&nbsp;<strong>reticolo viario<\/strong>&nbsp;a maglie ortogonali, impostato attorno a due assi principali, il decumano massimo con andamento est-ovest e il cardo massimo con disposizione nord-sud, con le strade minori che s\u2019intersecano ad angolo retto, formando isolati tendenti alla forma quadrata. Il secondo \u00e8 il&nbsp;<strong>foro,<\/strong>&nbsp;ampio spazio in posizione centrale attorno a cui si concentrano i servizi di primaria importanza e che, di norma, ospitava il&nbsp;<em>Capitolium<\/em>, un tempio che poteva essere dedicato, ad immagine del modello romano, alla triade capitolina (Giove, Giunone, Minerva) o ad una divinit\u00e0 di particolare rilevanza a livello locale.<\/p>\n\n\n\n<p>Incerta, invece, \u00e8 la presenza di mura, mentre l\u2019angolo nord-est della citt\u00e0, quasi come prefigurazione del principio moderno dello \u201czoning\u201d, \u00e8 quello destinato ad accogliere le&nbsp;<strong>strutture riservate allo svago e al divertimento<\/strong>, come il teatro, le terme, l\u2019anfiteatro.<\/p>\n\n\n\n<p>La riapertura dell\u2019area archeologica di Libarna \u00e8 accompagnata da un&nbsp;<strong>articolato programma di eventi<\/strong>, sviluppato con il sostegno del comune di Serravalle Scrivia e dell\u2019associazione culturale Libarna Arteventi, che include attivit\u00e0 didattiche, spettacoli teatrali, concerti e visite guidate tematiche. In particolare, da aprile \u00e8 previsto un&nbsp;<strong>ciclo di conferenze<\/strong>&nbsp;nel Palazzo Municipale di Serravalle, dedicato a temi di archeologia e valorizzazione del territorio, con la partecipazione di studiosi, archeologi e docenti universitari, mentre fino a giugno sono possibili visite guidate per le scolaresche e, a chiusura dell\u2019anno scolastico, si svolge la rassegna teatrale \u201c<em>Un presente antichissimo \u2013 classici in scaena<\/em>\u201d che vede sul palcoscenico gli studenti dei licei della provincia di Alessandria.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lambello.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/324468038_5996086120413897_7550270670043327425_n-1024x761.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1091\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Una sala dell\u2019Area museale allestita nel palazzo municipale di Serravalle Scrivia (fonte: Libarna Arteventi Associazione).<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019area archeologica di Libarna<\/strong>&nbsp;attende, dunque, i visitatori con un\u2019offerta culturale ampia e variegata, capace di unire occasioni di conoscenza e approfondimento didattico all\u2019opportunit\u00e0 di goderne dal vivo il fascino antico, caratterizzato dall\u2019integrazione di elementi storici e paesaggistici.<\/p>\n\n\n\n<p>I reperti rinvenuti nel sito di Libarna si trovano conservati in parte al&nbsp;<strong>Museo di Antichit\u00e0 di Torino<\/strong>&nbsp;e in parte presso l\u2019<strong>Area museale del Municipio di Serravalle Scrivia<\/strong>, che ospita in particolare le collezioni donate dal canonico Gainfrancesco Capurro, vissuto a Novi nell\u2019Ottocento. Diversi materiali, infine, sono confluiti per donazione o per deposito nel Museo Archeologico di Genova Pegli.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Si ringrazia\u00a0<strong>Libarna Arteventi Associazione\u00a0<\/strong>per la concessione delle foto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.lambello.org\/libarna-riapre-al-pubblico-limportante-area-archeologica-sulla-via-postumia\/\">Il Lambello <\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019insediamento di Libarna sorse in stretta connessione\u00a0con il tracciamento della Via Postumia, la strada consolare che dal 148 a.C. collegava Genova ad Aquileia attraversando l\u2019intera valle padana.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7334,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3305,26,2321,495,27],"tags":[421,3423,2295,4510,30,4512,4511,2796],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7333"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7333"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7333\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7335,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7333\/revisions\/7335"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7334"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7333"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7333"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7333"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}