{"id":7466,"date":"2024-10-30T11:31:14","date_gmt":"2024-10-30T11:31:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=7466"},"modified":"2024-10-30T13:10:31","modified_gmt":"2024-10-30T13:10:31","slug":"la-strada-del-moncenisio-e-i-lavori-dei-valligiani-biellesi-nuovo-libro-di-roberto-catuzzo-moglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=7466","title":{"rendered":"La strada del Moncenisio e i lavori dei valligiani biellesi, nuovo libro di Roberto Catuzzo Moglia"},"content":{"rendered":"\n<p>\u201c<em>E\u2019 assai pericoloso da attraversare nel periodo delle abbondanti nevicate per due motivi, dicono gli abitanti di quel paese. Una, perch\u00e9 si devono avere buone guide, che essi chiamano \u201cmarroni<\/em>\u201d (<em>marrons<\/em>&nbsp;nella parlata locale, di matrice franco-provenzale)<em>, per trovare la via che \u00e8 coperta e per non perdersi; l\u2019altro motivo perch\u00e9 il vociare fa cadere la neve con impeto, dicono i marroni. E per questa ragione, ci impedirono di parlare ad alta voce<\/em>\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec si esprime, nelle sue memorie di viaggio,\u00a0<strong>Bertrandon de la Broqui\u00e8re<\/strong>, che fu agente segreto al servizio del duca di Borgogna e pellegrino in Terra Santa nel 1432-1433, uno dei tanti viandanti che, nel corso dei secoli, dovettero affrontare le fatiche del<strong>l\u2019ascesa al valico del Moncenisio<\/strong>, fondamentale via di passaggio attraverso la barriera delle Alpi occidentali.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lambello.org\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/COPERTINA.jpg\" alt=\"Moncenisio\" class=\"wp-image-4388\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Proprio al&nbsp;<strong>territorio alpino del Moncenisio,<\/strong>&nbsp;oggi politicamente suddiviso tra il Piemonte italiano e la Savoia francese, ma che fino al trattato di Torino del 24 marzo 1860 ha fatto parte di un unico Stato, quello sabaudo, \u00e8 dedicata l\u2019ultima fatica dello scrittore biellese&nbsp;<strong>Roberto Catuzzo Moglia<\/strong>, \u201c<strong>La strada del Moncenisio e i lavori dei valligiani biellesi<\/strong>\u201d, edito dalla Tipografia Rosso di Valdilana (Biella). Ingegnere meccanico e cultore di fotografia, Catuzzo Moglia fa confluire la sua passione per l\u2019escursionismo in alta montagna e&nbsp;<strong>per la storia militare del Piemonte<\/strong>&nbsp;e le fortificazioni in quest\u2019opera in cui ripercorre le vicende del Moncenisio e del suo territorio, focalizzandosi&nbsp;<strong>sullo sviluppo dei collegamenti tra la Valle di Susa e la Maurienne<\/strong>, che portarono, con il tempo, a trasformare un semplice sentiero tra le montagne in una via di comunicazione e di transito internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella narrazione, l\u2019autore non si limita a ricostruire&nbsp;<strong>avvenimenti storici e rivolgimenti politici<\/strong>, che hanno spostato i confini di Stato, modellato il paesaggio fino quasi a stravolgerlo, come accaduto con la costruzione della diga in terra del 1968, e influito sulle condizioni di vita dei montanari che, ad esempio, con il tracciamento nel primo Ottocento della strada carrozzabile napoleonica, in luogo della precedente Strada Reale, furono privati della tradizionale fonte di reddito, derivante dal&nbsp;<strong>mestiere di guide e portatori,&nbsp;<\/strong>i cosiddetti \u201cmarrons\u201d, ma rivolge una particolare attenzione&nbsp;<strong>alle vicende delle persone che lavorarono<\/strong>, con tanta fatica e dedizione, alla realizzazione delle opere militari, legate alle esigenze della difesa, e delle comunicazioni stradali e anche ferroviarie (la straordinaria, ma dimenticata, Ferrovia Fell) che videro la luce, nel corso dei secoli, nel territorio del Moncenisio.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lambello.org\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/21.jpg\" alt=\"Moncenisio \" class=\"wp-image-4390\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>In molti casi, questi lavoratori, operai e impresari, furono di&nbsp;<strong>origine biellese<\/strong>, come lo \u00e8 l\u2019autore del libro, originari in particolare della Valle Cervo, nota un tempo come Valle di Andorno, inesauribile fonte di&nbsp;<strong>abili scalpellini<\/strong>, esperti nel taglio e nella lavorazione della pietra (la \u201csienite\u201d estratta nelle cave valligiane), impiegati tra Settecento e Ottocento nei tanti cantieri edili, civili e militari, fioriti nella capitale, Torino, e nei&nbsp;<strong>territori dello Stato Sabaudo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 importante ricordare, per rimarcare&nbsp;<strong>gli ostacoli incontrati da queste persone<\/strong>, che il punto pi\u00f9 alto raggiunto dal tracciato, supera i 2000 metri di altitudine e, quindi, i mesi per effettuare i lavori sono da sempre limitati alla bella stagione, durante la quale erano comunque frequenti nevicate con vento forte e nebbia fitta. Oltre alla strada, soprattutto nel periodo napoleonico, viene prestata particolare attenzione all\u2019assistenza dei viandanti che percorrevano la via di comunicazione del Moncenisio a piedi e, successivamente, con le carrozze.<\/p>\n\n\n\n<p>Al riguardo, l\u2019autore riporta alla memoria la&nbsp;<strong>figura dei \u201cmarrons\u201d,&nbsp;<\/strong>i robusti uomini della Val Cenischia (Novalesa, Venaus) e di Lanslebourg in Savoia (oggi frazione del comune di Val-Cenis) che si dedicavano al faticoso mestiere di guida e di portatore lungo le impervie mulattiere del Moncenisio, utilizzando rudimentali portantine (le \u201ccadreghe\u201d) e resistenti slitte (dette \u201cramasses\u201d in quanto, in origine, costituite da fasci di rami).<\/p>\n\n\n\n<p>Ampio spazio \u00e8 dedicato alla storia delle varie strutture realizzate per l\u2019accoglienza, a partire dai primi rifugi e locande, fino ad arrivare all\u2019edificazione del grande&nbsp;<strong>Ospizio Napoleonico<\/strong>, del quale sono inserite numerose foto d\u2019epoca e una pianta con varie sezioni. I lavori per rendere sicura la zona non riguardano solo le costruzioni civili ma anche le&nbsp;<strong>numerose opere militari<\/strong>&nbsp;che hanno dovuto essere aggiornate per rimanere al passo con l\u2019evoluzione degli armamenti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lambello.org\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/DSC_5340-scaled.jpg\" alt=\"Moncenisio\" class=\"wp-image-4391\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>La narrazione prosegue poi con un&nbsp;<strong>capitolo dedicato alla Ferrovia Fell<\/strong>, con la descrizione del suo tracciato, accompagnato da foto d\u2019epoca. L\u2019attenzione \u00e8 sempre posta sulle persone che vi lavorano e su chi, come passeggero, ha utilizzato questo innovativo, ma sfortunato mezzo di trasposto, il cui destino \u00e8 legato alla realizzazione del traforo del Frejus.<\/p>\n\n\n\n<p>La storia pi\u00f9 recente di questo territorio alpino \u00e8, inoltre, strettamente legata allo sfruttamento delle risorse idriche che, come \u00e8 gi\u00e0 stato sottolineato, ha provocato un rilevante cambiamento nell\u2019aspetto e nella morfologia, tramite la realizzazione di dighe sempre pi\u00f9 imponenti, al fine di ottenere un&nbsp;<strong>bacino idrico di maggiori dimensioni.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La Seconda Guerra Mondiale e il periodo successivo hanno portato ai cambiamenti pi\u00f9 significativi, non solo nel pianoro del Moncenisio, ma anche in tutto il territorio circostante, coinvolgendo sensibilmente la popolazione locale.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019appassionata e coinvolgente narrazione si conclude con una breve descrizione dei giorni nostri e di quanto rimane del glorioso passato, e in ogni passo dell\u2019opera emerge, come un&nbsp;<em>leit motiv<\/em>, un argomento caro all\u2019autore, il ruolo importante svolto dai&nbsp;<strong>Valligiani Biellesi<\/strong>&nbsp;nella realizzazione sia delle opere civili che di quelle militari, e anche nella loro demolizione in seguito ai trattati di pace tra le nazioni confinanti.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Il libro \u00e8 disponibile presso le seguenti librerie:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Torino: Libreria La Montagna<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Valle di Susa: Librerie Panassi<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Biella: Libreria Il Libro e libreria De Alessi<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Tutte le immagini dell\u2019articolo, tratte dal volume \u201cLa strada del Moncenisio e i lavori dei valligiani biellesi\u201d, sono state pubblicate con il permesso dell\u2019autore del libro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il libro ripercorre la storia del territorio alpino del Moncenisio, tra Piemonte e Savoia, e in<br \/>\nparticolare del collegamento tra Susa e la Maurienne, a partire dal sentiero attraverso le montagne fino a diventare un&#8217;importante via<br \/>\ndi comunicazione e di transito internazionale. <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7467,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,2321,495,10,27],"tags":[4529,3866,1014,1383,30,35,4226,3948],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7466"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7466"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7466\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7469,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7466\/revisions\/7469"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7467"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7466"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7466"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7466"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}