{"id":981,"date":"2015-06-17T15:23:04","date_gmt":"2015-06-17T15:23:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=981"},"modified":"2015-06-27T07:43:54","modified_gmt":"2015-06-27T07:43:54","slug":"viaggio-in-monferrato-la-possente-fortezza-di-verrua-e-il-castello-di-gabiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=981","title":{"rendered":"Viaggio in Monferrato &#8211; la possente fortezza di Verrua Savoia e il castello di Gabiano"},"content":{"rendered":"<p><em>Tappa precedente: scavi di Industria, Abbazia di Santa Fede, castello di Brusasco<\/em><\/p>\n<p><em>Proseguiamo l&#8217;itinerario in <strong>Monferrato<\/strong> in compagnia di <strong>Giovanni Dughera<\/strong>\u00a0con la visita della possente fortezza di <strong>Verrua Savoia<\/strong>, posta su un&#8217;altura dominante la confluenza di Po e Dora Baltea, e del <strong>castello di Gabiano<\/strong>, degno di nota sia per la magnifica posizione panoramica sulla pianura delle risaie e sulla catena alpina, sia per il parco con il famoso labirinto di bossi.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Scendiamo nel piano di Brusasco nuova e proseguiamo in direzione Crescentino-Verrua.<\/p>\n<p>Nei pressi del ponte sul Po, sul quale si pu\u00f2 fare una breve camminata per ammirare il grande fiume, saliamo a\u00a0 <strong>Verrua Savoia<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><em>Fortezze<\/em><\/strong>. Qui in una piana con lievi ondulazioni verdeggianti si eleva ci\u00f2 che resta della gloriosa <a href=\"http:\/\/www.roccaverrua.it\/\"><strong>Fortezza di Verrua Savoia<\/strong><\/a>, recentemente restaurata, impennata poderosa di bastioni in cotto, posta sul ciglio di burroni scoscesi sul Po e sulla pianura risicola.<\/p>\n<figure id=\"attachment_983\" aria-describedby=\"caption-attachment-983\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/verr.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-983\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/verr.jpg\" alt=\"La fortezza di Verrua Savoia\" width=\"960\" height=\"642\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/verr.jpg 960w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/verr-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/verr-600x401.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-983\" class=\"wp-caption-text\">La fortezza di Verrua Savoia<\/figcaption><\/figure>\n<p>Della ricca <strong>storia<\/strong> della fortezza notiamo alcune date salienti: \u00e8 del 999 il primo documento riguardante il luogo di Verrua; nel 1159 il castello ospita l\u2019imperatore Federico Barbarossa, che lo distrugge poi nel 1167; nel 1319 \u00e8 fortificata dal vescovo di Vercelli; nel 1617, quando i Savoia si erano ormai consolidati nella nuova capitale, Torino, risultano interventi sulle fortificazioni ad opera di <strong>Carlo di Castellamonte<\/strong>; nel 1665 altri interventi promossi da Carlo Emanuele II di Savoia; nel 1704 (1706 assedio di Torino) i Francesi assediano e conquistano la fortezza, distruggendone gran parte.<\/p>\n<p>Dalla piazzaforte della fortezza, circolare, lo sguardo spazia a 360\u00b0 sulla vasta piana orlata dall\u2019anfiteatro alpino, una posizione eccezionale per scopi bellici e ora puramente panoramica, sebbene la fortezza conosca dopo il restauro nuovi riusi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_982\" aria-describedby=\"caption-attachment-982\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/5a-Dintorni-di-Verrua-Savoia.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-982\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/5a-Dintorni-di-Verrua-Savoia-1024x678.jpg\" alt=\"Dintorni di Verrua Savoia \" width=\"640\" height=\"424\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/5a-Dintorni-di-Verrua-Savoia-1024x678.jpg 1024w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/5a-Dintorni-di-Verrua-Savoia-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/5a-Dintorni-di-Verrua-Savoia-600x397.jpg 600w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/5a-Dintorni-di-Verrua-Savoia.jpg 1232w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-982\" class=\"wp-caption-text\">Dintorni di Verrua Savoia<\/figcaption><\/figure>\n<p>Qui la Storia ci entra prepotentemente dentro, quella di una dinastia prettamente militaresca come fu quella dei Savoia. Pare ancora di vedere i soldati di guardia alla fortezza e gli eserciti che si fronteggiano nelle terre del Po che vanno a sconfinare nella Lombardia.<\/p>\n<p>Seguiamo il corso sinuoso del Po, le sue anse che sembrano perdersi dove l\u2019occhio umano non arriva e lasciamo la fortezza.<\/p>\n<figure id=\"attachment_984\" aria-describedby=\"caption-attachment-984\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/verr2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-984 size-medium\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/verr2-300x199.jpg\" alt=\"Giardino di bossi in borgata Valentino \" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/verr2-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/verr2-600x398.jpg 600w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/verr2.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-984\" class=\"wp-caption-text\">Giardino di bossi in borgata Valentino<\/figcaption><\/figure>\n<p>A <strong>Valentino,<\/strong> frazione di Verrua, un giardino \u201csegreto\u201d, in realt\u00e0 visibile dall\u2019esterno, presenta uno <strong>squisito disegno di bossi<\/strong> disposti a stella, uno dentro l\u2019altro, che si rimpiccioliscono intorno a un albero centrale.\u00a0 Forse un rimando alla pianta delle numerose fortezze del Piemonte o a Verrua stessa. Il verde intenso, raccolto nel giardino di una vecchia casa quasi fiabesca, dei bossi cos\u00ec disposti in tutte le direzioni pare un invito a proseguire verso le colline circostanti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non lontano da Verrua merita una visita il <a href=\"http:\/\/www.castellodigabiano.com\/it\/index.html\"><strong>castello di<\/strong> <strong>Gabiano<\/strong><\/a>, col suo famoso <strong>labirinto di bossi<\/strong> nel parco, costruito dai marchesi Durazzo Pallavicino, similmente a quello della loro villa a Genova Pegli.<\/p>\n<figure id=\"attachment_988\" aria-describedby=\"caption-attachment-988\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/gab1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-988\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/gab1.jpg\" alt=\"Il castello di Gabiano dalla cancellata d'ingresso\" width=\"960\" height=\"642\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/gab1.jpg 960w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/gab1-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/gab1-600x401.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-988\" class=\"wp-caption-text\">Il castello di Gabiano dalla cancellata d&#8217;ingresso<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il labirinto era basato inizialmente sul mito del Minotauro di Creta &#8211; il \u201cdedalo\u201d &#8211; che re Minosse fece costruire da Dedalo per imprigionarvi il <strong>Minotauro<\/strong>, consistente in un complesso percorso costruito da siepi alte, spesso a spirale verso il centro, nel quale ci si potrebbe anche \u201cperdere\u201d. In epoca romana un semplice disegno dei mosaici, in et\u00e0 cristiana diventa il simbolo della difficoltosa via della salvezza: famoso il labirinto del pavimento della cattedrale di Reims, non vegetale ovviamente, e quelli del Rinascimento, che invent\u00f2 il labirinto di vegetazione. In epoche successive nei labirinti inglesi gli amanti indugiavano in galanti inseguimenti tra le siepi. Celebre quello della reggia di Versailles (1667).<\/p>\n<figure id=\"attachment_989\" aria-describedby=\"caption-attachment-989\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/gab2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-989\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/gab2.jpg\" alt=\"Castello di Gabiano - il labirinto di bossi\" width=\"960\" height=\"642\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/gab2.jpg 960w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/gab2-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/gab2-600x401.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-989\" class=\"wp-caption-text\">Castello di Gabiano &#8211; il labirinto di bossi<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il castello, apparentemente, parrebbe frutto di quella rivisitazione architettonica ottocentesca, e ricostruzione <strong>in chiave neomedioevale<\/strong> che vediamo in altre parti del Piemonte, in realt\u00e0 venne costruito tra il 1908 e il 1935: ma siamo, temporalmente, almeno in relazione all\u2019inizio dei lavori, poco pi\u00f9 in avanti della datazione del Borgo Medievale di Torino. La vista che si gode dal castello sulle Alpi e la pianura \u00e8 fantastica, e curioso \u00e8 come il Po ricordi il Fiume Giallo riprodotto in certe illustrazioni e decorazioni cinesi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_985\" aria-describedby=\"caption-attachment-985\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/6h-Vigneti-del-castello-di-Gabiano-ph.-propriet\u00e0-castello.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-985\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/6h-Vigneti-del-castello-di-Gabiano-ph.-propriet\u00e0-castello-1024x312.jpg\" alt=\"Vigneti del castello di Gabiano\" width=\"640\" height=\"195\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/6h-Vigneti-del-castello-di-Gabiano-ph.-propriet\u00e0-castello-1024x312.jpg 1024w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/6h-Vigneti-del-castello-di-Gabiano-ph.-propriet\u00e0-castello-300x92.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/6h-Vigneti-del-castello-di-Gabiano-ph.-propriet\u00e0-castello-600x183.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-985\" class=\"wp-caption-text\">Vigneti del castello di Gabiano<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il castello possiede uno <strong>scenografico vigneto<\/strong> che d\u00e0 i suoi buoni frutti: vino acquistabile presso il castello (suggestiva la \u201cbarricaia\u201d, da <em>barrique-<\/em>botte, locale in cui avviene l\u2019affinamento del vino in botti di legno). \u00a0<a href=\"http:\/\/www.castellodigabiano.com\">www.castellodigabiano.com<\/a>\u00a0 tel.0142.9450.04<\/p>\n<figure id=\"attachment_986\" aria-describedby=\"caption-attachment-986\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/6g-Barricaia-castello-Gabiano-ph.-Adriano-Bacchella.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-986\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/6g-Barricaia-castello-Gabiano-ph.-Adriano-Bacchella-1024x683.jpg\" alt=\"La barricaia del castello di Gabiano\" width=\"640\" height=\"427\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/6g-Barricaia-castello-Gabiano-ph.-Adriano-Bacchella-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/6g-Barricaia-castello-Gabiano-ph.-Adriano-Bacchella-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/6g-Barricaia-castello-Gabiano-ph.-Adriano-Bacchella-600x400.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-986\" class=\"wp-caption-text\">La barricaia del castello di Gabiano<\/figcaption><\/figure>\n<p>Tra Verrua e Marcorengo la strada serpeggia sinuosa tra i boschi, parendo quasi voler nascondere il dipanarsi, l\u2019allargarsi come di una veste, del manto di colline che troveremo a <strong>Marcorengo <\/strong>e alla sottostante cappella di S. Orsola. Verso valle si scorge il \u201cLuogo\u201d di Brusasco gi\u00e0 visitato.<\/p>\n<figure id=\"attachment_987\" aria-describedby=\"caption-attachment-987\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/7-Marcorengo-S.Orsola.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-987\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/7-Marcorengo-S.Orsola-1024x681.jpg\" alt=\"Panorama nei dintorni di Marcorengo\" width=\"640\" height=\"426\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/7-Marcorengo-S.Orsola-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/7-Marcorengo-S.Orsola-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/7-Marcorengo-S.Orsola-600x399.jpg 600w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/7-Marcorengo-S.Orsola.jpg 1231w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-987\" class=\"wp-caption-text\">Panorama nei dintorni di Marcorengo<\/figcaption><\/figure>\n<p><em>Nota della redazione: ricordiamo che <strong>Verrua Savoia<\/strong> e <strong>Gabiano<\/strong> sono zone rinomate anche per la produzione vinicola. In particolare a Verrua opera l&#8217;azienda <strong><a href=\"http:\/\/www.ilgirapoggio.it\/Il_Girapoggio\/Home.html\">Il Girapoggio<\/a>\u00a0<\/strong>che ricava dalla sua Vigna Nuova, composta per l&#8217;85% da uve Barbera e per il restante 15% da Merlot, l&#8217;omonimo vino, Il Girapoggio, rientrante nella Doc Collina Torinese Barbera. Nelle cantine del <strong>castello di Gabiano<\/strong>, invece, si produce il raro <strong>Gabiano<\/strong>, una delle Doc pi\u00f9 piccole e rare del Piemonte che, secondo il disciplinare, si ottiene dal 90\/95% di uve Barbera in concorrenza con una quota massima del 5\/10% di Freisa e\/o Grignolino, coltivate esclusivamente nei comuni di Gabiano e Moncestino. <\/em><\/p>\n<p><em>Per maggiori informazioni sulla produzione alimentare e vinicola di Verrua e dintorni, clicca qui: <a href=\"http:\/\/kiteinnepal.com\/2014\/05\/15\/verrua-savoia-vino-fragole-e-fortezza\/\">Verrua Savoia, vino, fragole e fortezza \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/a><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tappa precedente: scavi di Industria, Abbazia di Santa Fede, castello di Brusasco Proseguiamo l&#8217;itinerario in Monferrato in compagnia di Giovanni Dughera\u00a0con la visita&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":986,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[25,14,3],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/981"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=981"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/981\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":994,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/981\/revisions\/994"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/986"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=981"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=981"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=981"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}