Vi presentiamo la seconda parte dell’articolo che la nostra collaboratrice Alessia Maria Simona Giorda, in sinergia con Francesco Ganora, ha dedicato alla battaglia di Waterloo, di recente oggetto di un’importante rievocazione in occasione del Bicentenario (1815-2015), e soprattutto all’esperienza dei soldati piemontesi che, inquadrati in diversi Reggimenti, presero parte a questo evento così significativo della storia europea e, più in generale, alle guerre napoleoniche. In questa puntata i due autori ci illustrano la storia dei Reggimenti in cui i piemontesi vennero reclutati (e che si aggiungono al 111ème de Ligne, di cui si è già scritto), combattendo dalla parte dei napoleonici o a fianco degli eserciti coalizzati britannico e prussiano (Italian Levy).

59° Demi Brigade de ligne – La 59ème Demi Brigade d’Infanterie de Ligne è stata costituita il 30 Dicembre del 1798 da vari distaccamenti dell’Armata dell’Ovest. Viene trasferita nell’Armata d’Italia nel 1799. All’ inizio del 1800, la 59eme entra a far parte dell’Armata di Riserva a Digione, nella Divisione Boudet, insieme alla 9ème leggera ed alla 30ème. Dopo aver attraversato il Gran San Bernardo, assieme al resto dell’Armata, il 26 Maggio 1800 la 59eme partecipa allo scontro di Romano – Chiusella (insieme alle 6 ème – 9 ème – 30 ème – 40ème -22 ème ).

Il 14 giugno del 1800 è presente a Marengo assieme alla 9 ème e alla 30 ème, al comando di Desaix, che morirà nello scontro ma che sarà determinante per la vittoria del Primo Console. La 9ème entra per prima a Marengo, seguita dalla 30ème e dalla 59eme, mentre gli Austriaci si ritirano oltre i ponti volanti sulla Bormida, sconfitti.

Negli anni a seguire, come 59ème de Ligne, sarà, dal 1806 al 1809, a Jena, Eylau, Friedland, Tudela, Wagram; parteciperà poi alla Campagna di Spagna fino al 1813 quando si batterà a Lipsia nella Battaglia delle Nazioni e poi, dopo il ritorno di Napoleone dall’Elba, nei Cento Giorni (1815) a Ligny e Wavre. Come il 111ème, tornerà invitta in Francia dove, dopo l’ultima abdicazione dell’Imperatore, il reggimento verrà sciolto definitivamente.
40ème de Ligne – Nasce nel lontano 1791 come 40ème Règiment d’Infanterie, poi D.B. de Bataille, poi nel 1796 D.B. d’Infanterie de ligne per finire come 40ème Regiment d’Infanterie de Ligne nel periodo dell’Impero.

Ha partecipato a numerose battaglie sia nel periodo repubblicano (Arcole, Chiusella, Montebello, Marengo), che in quello Imperiale, distinguendosi a Hollabrunn, Austerlitz (1805), Saalfeld e Jena (1806), in Polonia nel 1807 (Ostrolenka), e in Spagna, dove partecipò tra l’altro al feroce assedio di Saragozza (1808) e allo scontro di Ocana (1809). Nello stesso anno, richiamato per la campagna d’Austria dall’Imperatore, si batterà a Essling e Wagram. Negli anni successivi tornerà in Spagna, dove si distinguerà a fuentes de Onoro, Badajoz e Albuhera.

Il 1813 combatterà ancora a San Sebastian e Nivelle, ma come tanti reggimenti francesi veterani della campagna nella Penisola Iberica verrà nello stesso anno trasferito in Germania e parteciperà alle battaglie di Lutzen, Bautzen, Lipsia e Hanau.

In seguito alla ritirata francese parteciperà alla campagna di difesa del suolo patrio combattendo a Orthez, Toulouse, Champaubert, Laon fino alla difesa della stessa Parigi. Al ritorno di Napoleone dall’Elba non parteciperà alla Campagna dei Cento Giorni in Belgio ma si batterà a Surzberg nell’ovest della Francia e nella difesa di Strasbourg agli ordini del generale Rapp. La definitiva fine dell’Impero porterà al suo scioglimento.

Italian Levy – A partire dal 1812 Lord William Bentick organizzò in Sicilia 3 reggimenti italiani: il primo reclutato tra i prigionieri presi in Spagna e gli altri due tra gli stranieri congedati dal servizio siciliano e sardo. Impiegato prima in Catalogna e poi in Toscana, Liguria e a Marsiglia, il corpo ebbe il nome di “leva italiana” (Italian Levy) e, pur presente nei documenti a libro paga inglese (Foreign Corps in British Pay), fu l’unico a non essere incluso nella Army List. Formalmente quindi non faceva parte dell’esercito britannico, ma neanche di un qualunque altro esercito alleato. Sotto il profilo della sovranità il corpo si trovava quindi in un limbo politico che ne spiega la scarsa attenzione dedicatagli dalla storiografia militare britannica; per non parlare di quella italiana generalmente lacunosa riguardo al periodo napoleonico.

Con o.d.g. del 12 settembre 1812 Bentick nomina il savoiardo “Latour”, come compare in molti documenti dell’epoca Vittorio Amedeo Ferdinando Sallier de La Tour, brigadiere generale dell’esercito inglese e capo dei reggimenti del Italian Levy, in numero di due, I° e 2°,destinati a servire con gli Inglesi in Spagna. Il 25 novembre il 2° Italian Levy sbarca a Port Mahon Il 1 dicembre il 1° Italian Levy arriva ad Alicante Fin dall’inizio il 2° Reggimento si rivela meno affidabile del 1° lamentando, nei primi due mesi, diserzioni per oltre un ottavo della forza; la ragione di fondo stava sicuramente nel fatto che si trattava in gran parte dei disertori dell’esercito murattiano che erano passati in Sicilia con la speranza di tornare a casa o almeno vivere tranquilli in qualche guarnigione e non certo per essere rispediti in Spagna sotto il fuoco nemico. In terra spagnola i due reggimenti, sottoposti alla rigida disciplina inglese, parteciparono alle operazioni che portarono progressivamente, tra battaglie e assedi, alla ritirata tra il 1812 e il ’13, delle truppe dislocatevi dai francesi sotto il comando di vari marescialli, tra cui il più ostico e abile si rivelò Suchet, duca d’Albuhera, che diede parecchio filo da torcere ai suoi avversari.

Comunque dopo la disfatta francese a Vitoria, le operazioni cui presero parte i fanti dell’Italian Levy si trasferirono in Italia, e in particolare in Toscana, dove essi parteciparono alla progressiva vittoriosa risalita delle truppe alleate dal Livornese alla Lucchesia alla Versilia (Viareggio),fino ad arrivare alla Liguria (Sarzana, La Spezia, Sestri Levante, Chiavari, Recco, Genova), fino alla presa di quest’ultima nonché all’occupazione della stessa Torino il 25 maggio 1814. Il 1815 vede questi soldati occupare alcune piazzeforti in Piemonte e la stessa Genova, sotto il comando di lord Bentinck. Gennaio 1816: i reggimenti dell’Italian Levy sono definitivamente sciolti.
Testo di Alessia Giorda e Francesco Ganora
Foto di Stefania De Piccoli, Elisa Trabanelli, Mara Broglia, Laura Locatelli e Gina Pozzi
Nota della redazione: i 4 Gruppi storici ispirati ai Reggimenti citati nell’articolo insistono sul territorio piemontese.
Il 111ème de Ligne ha sede a Torino ma, come all’epoca, annovera anche soci liguri e, di recente, veneti. Link al sito: 111ème de Ligne
La 59ème Brigade de Ligne ha sede nel complesso del Marengo Museum (Spinetta Marengo – Al). Link al sito: 59ème Brigade de Ligne