Pochi sanno che fu Giuseppe Ravizza (1811-1885), avvocato novarese, a costruire una macchina, battezzata “Cembalo scrivano“, che è considerata l’antesignana della “macchina per scrivere” in quanto utilizzava un meccanismo di stampa che verrà ripreso nelle prime macchine Remington prodotte industrialmente a partire dal 1874. Ce lo racconta con la consueta simpatia e passione Paolo Nissotti

Sotto il porticato di Palazzo Orelli, in pieno centro cittadino e, purtroppo, nel lato più buio del medesimo, è incastonata la lapide che ricorda Giuseppe Ravizza.

Nato a Novara nel 1811 e deceduto a Livorno nel 1885, il Ravizza fu avvocato e inventore. Aveva infatti inventato il Cembalo Scrivano, cioè quella che poi venne denominata macchina da scrivere, e l’aveva esposta con scarsissimo successo alla Esposizione Industriale di Novara nel 1856. Ogni dettaglio era perfettamente corrispondente alle attuali macchine e ben pochi sono stati gli ammodernamenti portati in seguito.

Scorcio di Novara
Scorcio di Novara

All’Esposizione di Torino del 1858, venne insignito di una miope medaglia d’argento, ma incuriosì non poco il Re Vittorio Emanuele II che si destreggiò nel tentativo di utilizzarla per scrivere qualche parola ed il proprio nome. Ma a questo punto si inserisce nella vicenda un altro personaggio.

Mr. Cristoforo Sholes era giornalista e fu presente alla sopracitata esposizione. Dopo qualche tempo Mr. Sholes presentò all’armatore americano Remington lo stesso identico progetto (brevettato nel 1868). Le macchine da scrivere vennero da allora prodotte in serie, e il Clavicembalo Scrivano conobbe la sua meritata fama e diffusione. E il Sholes e Remington conobbero, invece, la loro fortuna.

Paolo Nissotti

Nota della redazione: il Cembalo scrivano, costituito da più di 800 componenti in ferro, ottone e legno, era provvisto di tastiera con 31 tasti in madreperla e avorio (da qui il nome). Al riguardo Camillo Olivetti, commemorando Ravizza nel 1927, tessé gli elogi dell’inventore novarese: “il congegno cinematico per cui il movimento del dito del dattilografo va a ciascun martelletto secondo un cerchio dal cui centro vengono portati a battere i caratteri – disse Olivetti – e’ identico praticamente a quello della macchina costruita industrialmente nel 1873 dalla casa Remington e brevettata negli Stati Uniti dallo Sholes nel 1868”.

Giuseppe Ravizza e il Cembalo scrivano in una vecchia immagine
Giuseppe Ravizza e il Cembalo scrivano in una vecchia immagine