Prosegue, a cura di Andrea Coda*, guida turistica di professione, l’esplorazione della fortezza di Fenestrelle, il più grande complesso fortificato alpino d’Europa

Scorcio della Chiesa e della scala coperta - foto di Paolo Barosso
Scorcio della Chiesa e della scala coperta – foto di Paolo Barosso

Per avere idea di quella che diventerà la più grande fortezza d’Europa, possiamo riportare il libro mastro della forza lavoro impiegata nella settimana lavorativa del 7 Settembre del 1732

116 assistenti impresari

508 maestri muratori

213 scalpellini

34 carpentieri

33 fabbri

178 minatori paesani

75 cabassini o trasportatoti di materiale con gerla

1460 lavoratori paesani (manovali, birrocciai, mulattieri,boscaioli)

1670 militari

Per un totale di 4287 uomini: un numero veramente notevole di cui non si hanno riscontri in nessun’altra fortezza alpina.

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Visione d’assieme del complesso

Il forte verrà completato nel 1789, ma i lavori continuarono in modo imponente nel 1836 con nuove costruzione atte alla difesa come la Ridotta Carlo Alberto, che andò a sostituire l’ormai obsoleto Forte Mutin. Quest’opera fu di fatto terminata nel 1850, concludendo l’ultimo cantiere di quella che viene considerata la più grandiosa delle fortezze alpine e definita tra le sette meraviglie delle Alpi.

Arrivando da Pinerolo direzione Sestriere, subito dopo il “curvone” che precede Fenestrelle, possiamo ammirare la prima parte del forte. Si tratta della Ridotta Carlo Alberto, che in realtà come spiegato prima è una delle parti più recenti della fortezza. Purtroppo due terribili esplosioni l’hanno semidistrutta durante la seconda Guerra Mondiale. Un tempo il viaggiatore, per poter proseguire il suo percorso, doveva passare all’interno della ridotta attraverso dei ponti levatoi che bloccavano la strada da entrambe le direzioni. In questo momento la struttura e’ in totale abbandono.

Superata la ridotta e ripresa la strada, dopo due tornanti una segnalazione stradale  indica di svoltare a destra per giungere al piazzale del Forte San Carlo, dove, tramite un ponte levatoio, possiamo accedere all’interno della Fortezza. Ovviamente lo spettacolo è straordinario: mura imponenti, dominate da una quantità impressionante di cannoniere, dominano la piazza, cominciando poi a salire verso la montagna, quasi a formare una scala ciclopica, quella che il De Amicis nel libro alle Porte d’Italia definì la scala dei titani.

La Chiesa, affacciata sulla Piazza d'Armi - foto di Paolo Barosso
La Chiesa, affacciata sulla Piazza d’Armi – foto di Paolo Barosso

Attraversato il ponte levatoio e il lungo atrio ,da cui possiamo ammirare lo spessore delle mura, ci troviamo nella Piazza d’Armi, sulla quale si affacciano i Palazzi più importanti di tutta la fortezza: il Palazzo del Governatore, il Palazzo degli Ufficiali, la Chiesa.

Tratto della scala coperta
Tratto della scala coperta

Se con lo sguardo ci voltiamo verso l’ingresso, appena attraversato possiamo notare una porta ad arco che conduce alla scala coperta, opera che la lascia il visitatore completamente a bocca aperta: una struttura di 3996 gradini, lunga due chilometri e con 525 metri di dislivello, considerata la più lunga scala al coperto d’Europa, e che permetteva l’unione e il collegamento di tutti e tre i forti, San Carlo, Tre Denti e delle Valli, che formano la Fortezza di Fenestrelle – continua –

Testo di Andrea Coda

*Nota della redazione: ricordiamo, per chi fosse interessato, che Andrea Coda accompagna gruppi e organizza visite guidate nella città di Torino e in tutto il Piemonte. Per informazioni chiamare il 393/4530401 o scrivere a andreacoda@me.com

Scorcio del Palazzo degli Ufficiali - foto di Paolo Barosso
Scorcio del Palazzo degli Ufficiali – foto di Paolo Barosso