Prosegue l’esplorazione di Fenestrelle, la grande fortezza piemontese, con la guida esperta di Andrea Coda*, che in questa tappa ci conduce dalla Piazza d’Armi del Forte San Carlo sino alla Garitta del Diavolo
Una volta giunti nella Piazza d’Armi del Forte San Carlo rimaniamo affascinati dal Palazzo del Governatore con i suoi saloni, il loggione e gli spessi muri, che sembrano rivaleggiare per eleganza con le stanze e le prigioni del Palazzo degli Ufficiali o con la facciata lineare e pulita della Chiesa.

Se scendiamo verso la parte inferiore del Forte San Carlo possiamo vedere la meravigliosa Porta Reale ottimamente restaurata sia nella sua parte esterna che interna , dove si possono ammirare i meravigliosi saloni. Scendendo ancora più in basso si giunge all’opera delle Tenaglie occidentali che formano la punta del Forte San Carlo composta da un duplice ordine di maestose muraglie ed un susseguirsi di cannoniere e posti per la fucileria.

Una volta tornati nella Piazza si può procedere alla salita, sia tramite la scala al coperto, sia tramite la Strada Reale che ci permette di giungere ai Quartieri, dove troviamo le caserme per i soldati e le prigioni per i forzati nei piani seminterrati.

Sopra i Quartieri si trova l’imponente polveriera di Sant’Ignazio con al suo fianco una curiosa torretta a forma di cono rovesciato aperto dove all’interno veniva sistemata l’asta del parafulmine.

Superata anche la polveriera il viaggio continua e possiamo notare come il forte per motivi militari, logistici e tattici, abbia una duplice linea di collegamento per tutta la fortezza: una esterna, la Strada Reale e una interna, la scala al coperto. Continuando la nostra salita si vedono i famosi Risalti, termine con cui si indicavano le piazzole per l’artiglieria poste sopra le mura della fortezza e che formano dei veri e propri gradoni..

Finalmente giungiamo al Forte dei Tre Denti, il primo dei forti ad essere costruito in epoca seicentesca dal Catinat per essere successivamente inglobato nella grande costruzione della fortezza sabauda settecentesca. Su di esso svetta la Garitta del Diavolo, piccola ridotta o postazione di avvistamento dalla quale si gode uno splendido panorama – continua –
Testo di Andrea Coda e foto a cura di Paolo Barosso
*Nota della redazione: ricordiamo, per chi fosse interessato, che Andrea Coda accompagna gruppi e organizza visite guidate nella città di Torino e in tutto il Piemonte. Per informazioni chiamare il 393/4530401 o scrivere a andreacoda@me.com
