Si conclude l’esplorazione di Fenestrelle, la grande fortezza piemontese, accompagnati dalla guida esperta di Andrea Coda*, che in questa tappa ci conduce dalla Garitta del Diavolo sino al Forte delle Valli, sito a 1800 metri di quota, e da qui, tramite la bellissima Scala delle Traverse, a ridiscendere verso la città di Fenestrelle
Sotto la roccia su cui sorge la Garitta del Diavolo riprende il nostro cammino. Rientrando nella scala coperta, dopo un paio di rampe, si ha la possibilità di continuare il viaggio o tramite la stessa scala coperta oppure uscendo su un terrazzo sovrastante e iniziando a percorrere la Scala Reale, una scalinata esterna formata da circa 2500 gradini che si sviluppa sulla grande muraglia. Visto lo splendido panorama, si opta per quella Reale.

Fatte alcune rampe si può notare la Stazione Ottica, che veniva utilizzata per comunicare, utilizzando segnali luminosi, con un ‘altra stazione posta sull’altro versante della valle. Le pareti sono sghembe in quanto orientate nell’esatta direzione della stazione ricevente.
Subito dopo troviamo la Batteria dello Scoglio, postazione dove erano situati una serie di cannoni e salendo ancora arriviamo alla Ridotta Santa Barbara, una massiccia costruzione a base quadrata situata nel mezzo della muraglia, a vigilare sui sottostanti forti San Carlo e Tre Denti.

I lavori della Fortezza, iniziati nel 1728, partirono dalla vetta della montagna, dal Forte delle Valli e le postazioni difensive vennero completate rapidamente in modo da avere una rapida difesa anche sui cantieri sottostanti.
Oltrepassata la Ridotta delle Porte si sale verso il Forte delle Valli: prima di arrivare incontriamo la Batteria dell’Ospedale, postazione per cannoni e mitragliatrici, costruita per proteggere la strada dei cannoni, che era usata per portare le pesanti artigliere da Fenestrelle al Forte delle Valli.
Giunti a questo punto, la Scala Reale è terminata: entrati all’interno del Forte delle Valli possiamo notare la Ridotta Belvedere, la prima delle tre ridotte di cui è composto il Forte delle Valli.
A differenza del San Carlo non abbiamo palazzi di Rappresentanza, ma una successione impressionante di cannoniere e postazioni di difesa. I locali di casermaggio sono comunque ampi e costruiti in funzione del clima a quota 1800 metri.
Si trova pure una piccola chiesa con facciata barocca decorata con conci di granito giallo.
Le due ridotte successive Sant’Antonio ed Elmo sono divise da profondi fossati e collegate da ponti levatoi ormai andati perduti. Sarebbero irraggiungibili se non grazie alla scala coperta: tramite questa si supera la ridotta Sant’Antonio e si arriva alla Ridotta dell’Elmo, la testa della Fortezza, che è formata da un insieme disordinato ma imponente di casematte e postazioni a cielo per cannoni.

La grandiosa Piazzaforte non poteva che terminare in maniera maestosa con le poderose muraglie della doppia tenaglia gigliata, la punta estrema dell’elmo. Tutte le costruzioni sono inserite alla base su delle pareti rocciose perfettamente levigate per impedire eventuali salite tramite scalata su roccia; giganteschi fossati circondano tutta l’opera, e, se notevoli sono i fossati, lo è ancor di più l’arditissimo Ponte Rosso, stupenda opera di ingegneria, una perfezione d’equilibrio.
Dopo questa splendida salita Reale si inizia la discesa attraversando la Scala delle Traverse, un ampio e ripido scalone protetto da tre grandi muri disposti a traversa in modo da formare una barriera contro i tiri incrociati delle artiglierie nemiche.
Per tornare alla città di Fenestrelle si percorre questa strada un tempo carrozzabile, immersa nella bellissima foresta di pini e in un’oretta di cammino si arriva al piazzale del Forte San Carlo, dove abbiamo iniziato la nostra avventura.
Testo a cura di Andrea Coda
*Nota della redazione: ricordiamo, per chi fosse interessato, che Andrea Coda accompagna gruppi e organizza visite guidate nella città di Torino e in tutto il Piemonte. Per informazioni chiamare il 393/4530401 o scrivere a andreacoda@me.com

