Testo di Paolo Tibaldi
La parola della settimana è: “Argaucé”. Utilizzata in diverse circostanze, è un verbo che indica “ripiegare su sé stesso”, per esempio un tessuto di vestiario, come le maniche o le estremità dei pantaloni. Non soltanto. È una parola utilizzata anche come metafora o addirittura in diversi ambiti lavorativi particolarmente artigianali e manuali, sempre per indicare un “arrovesciare/rimboccare” i bordi di qualcosa, sia un materiale delicato e minuzioso, sia qualcosa di più consistente e difficoltoso da gestire manualmente.
Questa parola viene menzionata nella commedia “Ciarlatan” di Oscar Barile, come metafora. Infatti, un direttore di banca invita un cliente a pranzare per “rimboccare una costola” (“s’argaucioma na còsta”) e scacciare i cattivi pensieri sugli investimenti andati male.
