Ricordo del nipote Loris Fiore, in arte Victor Vegan

Angelo Fiore (Chivasso, 28 agosto 1907 – Orbassano, Ospedale di San Luigi, 16 agosto 1981) è stato un atleta e calciatore italiano, col ruolo di terzino e di centravanti, ottimo nel segnare su punizione e nel calciare i rigori col classico goal dello zoppo, di sua invenzione, dove sbilanciava il portiere per segnare.

Roma, 1928: il Casale dopo la sconfitta con la Roma per 1-0, su rigore. Angelo Fiore è il terzo da sinistra.
Roma, 1928: il Casale dopo il pareggio con la Roma per 1-1, su rigore. Angelo Fiore è il terzo da sinistra.

Dopo aver raggiunto i regolamentari 14 anni di età, milita nelle file dell’Urs La Chivasso, una squadra dilettantistica, fondata a livello amatoriale il 22 luglio del 1896 ovvero nello stesso anno della I Olimpiade.

A 20 anni, viene selezionato nelle riserve del Casale XI Legione, i cui giocatori sono detti “nerostellati” perché la squadra ha la maglia nera con una stella bianca. La squadra di Casale è nata nel 1909, con la denominazione Casale Foot Ball Club, dopo che il professor Raffaele Jaffe, docente presso l’Istituto Tecnico Leardi di Casale Monferrato, è stato convinto da alcuni suoi studenti ad accompagnarli a Caresana per assistere ad una partita di calcio. Entusiasta dell’esperienza, Jaffe propone agli studenti (segnatamente ai fratelli Cavasonza, Gallina e Varese) di fondare un proprio club, il Casale Foot Ball Club. La squadra annovera nel proprio palmarès la vittoria del campionato italiano 1913-1914.

Angelo Fiore al Chivasso, nel 1932.
Angelo Fiore al Chivasso, nel 1932.

Angelo Fiore dalla categoria dilettanti viene selezionato alla massima categoria dove, nel 1927-28, gioca anche alcune gare in prima squadra.

È convocato anche nella Nazionale Militare e iscritto al CONI per le gare di corsa e di salto.

Per avvicinarsi alla sua città natale, su richiesta del padre in fin di vita e per amore di sua moglie, la signora Rina Buson di origini venete, fa un provino per il Football Club Torino ma, in questa occasione, purtroppo, si infortuna e quindi si accontenta di ritornare a giocare nella categoria da dove era partito. Si unisce così ai compagni di squadra del F.C. Allegria nel 1928-29 (La Chivasso cambia così il suo nome in quel periodo) e nel 1929-30.

Nel 1930-31 accetta di ritornare a giocare per l’Amicizia (altro nome della stessa squadra che nel frattempo ha avuto altri nomi, tra cui Unione Fascista Chivassese e nel 1931-32 ritorna al vecchio nome Urs La Chivasso), ovvero la stessa squadra da cui era partito, per chiudervi la carriera sette anni più tardi a 32 anni nel 1938-39.

Negli anni ‘40 apre una selleria dove, oltre a aggiustare borse e tendoni, ripara palloni per i suoi amici che giocano nel F.C. Torino che sta diventando “Grande”.

Documenti di Angelo Fiore: il suo cartellino ufficiale del Casale Calcio, quando era chiamato XI Legione, la sua foto tessera, il suo cartellino del CONI.
Documenti di Angelo Fiore: il suo cartellino ufficiale del Casale Calcio, quando era chiamato XI Legione, la sua foto tessera, il suo cartellino del CONI

Leslie Lievesley, allenatore nella stagione 1948-49, lo invita ufficialmente a nome della compagine granata all’amichevole col Benefica a Lisbona del 3 maggio 1949, perché viene considerato una sorte di mascotte per la squadra. Angelo rifiuta, per mantenere la promessa di non abbandonare mai la sua famiglia, fatta al padre anni prima. Così si salva la vita, anche se per lui è uno shock la perdita di tanti suoi amici in un solo momento.

Anni dopo Giancarlo Castelli, presidente del Casale Calcio, per premiarlo per i suoi trascorsi e per aver messo al primo posto la famiglia e non la carriera, lo invita a Casale Monferrato, dove riceve la medaglia e il gagliardetto.

Lo stesso accade a Chivasso.

Foto 04: Premiazione di Angelo Fiore in occasione di un quadrangolare con le vecchie glorie, a Chivasso.
Premiazione di Angelo Fiore in occasione di un quadrangolare con le vecchie glorie, a Chivasso.

In questa città, da bambino, quando i miei genitori erano al lavoro, mi affidavano ai nonni. Così ho potuto raccoglierne i ricordi di nonno Angelo, anche se non sempre era disposto a interrompere il suo lavoro di sellaio per parlare con me. Sono rimasto colpito dai racconti del nonno che mi parlava di lealtà sportiva e si dichiarava contento di avere giocato nelle file del Casale, la squadra che più ammirava da bambino insieme al Torino, che per prima riuscì a battere il Reading, la squadra inglese più forte di quegli anni.

Nonno Angelo ha continuato a lavorare il cuoio sino al ricovero in ospedale, quando gli viene diagnosticata una malattia ai polmoni, nel 1981. Dopo mesi di degenza all’Ospedale di San Luigi di Orbassano, all’annuncio di poter tornare a casa guarito, dai suoi cari, per la contentezza va in coma per tre giorni e successivamente muore. All’autopsia si scopre che soffriva di una grave patologia epatica e che la causa del decesso non era attribuibile alla malattia polmonare.

Loris Fiore

Il nipote Loris Fiore, attore e regista, nato a Chivasso, ha dedicato al nonno Angelo il film “Firmamento nerostellato – Notes of passion”, dove è anche ricordata la cantante Maria Bria, di Chivasso, amica della nonna Rina Buson. Maria Bria diventò la sostituta di Caterinetta Lescano per la tournèe del Trio Lescano in Sudamerica, ancora inedito in Italia, dopo il passaggio in tv del 2015.