di Andrea Coda*

La regia chiesa della Madonna del Carmine fu costruita sui terreni del terzo ampliamento di Torino. La chiesa venne eretta nell’isola di San Callisto, acquistata nel 1718 dai Padri Carmelitani dopo lo spostamento della loro sede da Santa Maria di Piazza.

Qui fu anche costruito il nuovo convento progettato nel 1728 da Gian Giacomo Plantery. Nello stesso anno l’arcivescovo di Torino Gian Francesco Arborio di Gattinara affida a Filippo Juvarra il progetto della nuova chiesa.

I lavori iniziano nel 1732 e nel 1735 l’edificio è quasi finito con l’assenza della facciata che fu eseguita nel 1871 da Carlo Patarelli.

Dal 1746 la chiesa è sotto la protezione reale.

L’altare centrale, realizzato nel 1763 su progetto di Benedetto Alfieri, custodisce una reliquia del Beato Amedeo IX, donata ai carmelitani da re Carlo Emanuele III nel 1739.

Durante la seconda guerra mondiale la chiesa fu gravemente danneggiata da una bomba esplosa l’8 agosto 1943.

Nello spazio superiore della Chiesa la luce è la vera protagonista, tratto tipico dell’architettura di Juvarra, mentre la zona sottostante è decorata con marmi policromi e decorazioni scultoree.

Molto interessanti sono le cappelle laterali collegate alla navata centrale tramite ampie arcate caratterizzate dalla presenza di un arco sospeso sormontato da statue lignee di Stefano Maria Clemente, successivamente sostituite da copie in gesso raffiguranti gli apostoli.

Di grande interesse è la devozione alla Madonna, che trova il suo culmine nella pala d’altare di Francesco Beaumont che raffigura la Madonna del Carmine e il Beato Amedeo IX rappresentato nell’atto di dare l’elemosina ai poveri.

Il duca Amedeo IX di Savoia fu un sovrano generoso e attento ai bisogni dei poveri e dei malati, ai quali faceva speso visita negli ospedali. Fu proclamato Beato nel 1677 grazie all’intervento di Francesco di Sales.

Nota della redazione: l’architetto Filippo Juvarra spirò a Madrid nel gennaio 1736 e poco dopo la sua morte, il 10 marzo 1736, proprio nella torinese chiesa del Carmine da lui progettata, si celebrò in sua memoria una solenne cerimonia funebre.

*ricordiamo, per chi fosse interessato, che Andrea Coda accompagna gruppi e organizza visite guidate nella città di Torino e in tutto il Piemonte. Per informazioni chiamare il 393/4530401 o scrivere a andreacoda@me.com