di Redazione
TORINO – La storia di Pietro Pantoni, l’esecutore di giustizia più noto del Piemonte ottocentesco, torna al centro del dibattito culturale. Giovedì 23 aprile 2026, alle ore 16:30, Palazzo Lascaris ospiterà la conferenza “L’Esecutore capo Pietro Pantoni tra storia e leggenda”, appuntamento del ciclo Giovedì Sabaudi curato da Alessia M.S. Giorda. A intervenire saranno gli studiosi Milo Julini e Andrea Biscàro, affiancati da Fabrizio Nucera Giampaolo, presidente del Movimento culturale Croce Reale – Rinnovamento nella Tradizione.

Pantoni (1797-1874) è una figura che Torino ha a lungo preferito relegare ai margini della memoria.
Attorno al suo nome si è costruito un immaginario popolare fatto di aneddoti, soprannomi, luoghi
“maledetti” e racconti tramandati più per suggestione che per accuratezza. Un mosaico affascinante,
certo, ma spesso privo di fondamento.
Julini e Biscàro hanno scelto di affrontare questo terreno scivoloso con un metodo opposto: tornare
ai documenti, alle fonti d’archivio, ai registri comunali e giudiziari. Il risultato è un Pantoni finalmente restituito alla sua dimensione storica, lontano dalle caricature che lo hanno accompagnato per oltre un secolo.
La ricerca dei due autori non si limita alla biografia del boia. Il loro lavoro ricostruisce un’intera Torino in trasformazione, dagli anni Trenta dell’Ottocento fino al primo Novecento. Una città attraversata da tensioni politiche, dibattiti sulla pena capitale, mutamenti urbanistici e nuove sensibilità sociali.
Il patibolo, per quanto oggi possa apparire un residuo macabro, fu per decenni un evento pubblico,
un rito collettivo che coinvolgeva amministratori, religiosi, giornalisti, oppositori della pena di morte e semplici cittadini. Pantoni, suo malgrado, ne fu uno dei protagonisti.

La conferenza propone le acquisizioni del recente volume “Pietro Pantoni. La vera storia del boia di Torino”, frutto della collaborazione ormai consolidata tra Julini e Biscàro. Un testo che si distingue per rigore e accessibilità, arricchito da un’appendice dedicata a Mastro Titta, l’esecutore dello Stato Pontificio, e a una ricostruzione della storia della pena di morte dal Regno di Sardegna alla Repubblica Italiana. Gli autori riconoscono anche l’importanza degli studi più recenti, in particolare la tesi di laurea di Simona Contro (Università di Bologna, 2024), che ha contribuito a illuminare aspetti ancora poco noti della dinastia Pantoni.
L’obiettivo dichiarato è semplice e ambizioso: separare ciò che è documentato da ciò che è stato tramandato per abitudine. Un lavoro che, nel caso di Pantoni, significa smontare decenni di narrazioni imprecise e restituire alla città un pezzo della propria storia, per quanto scomodo.
La conferenza di Palazzo Lascaris offrirà dunque non solo un ritratto più fedele del boia torinese,
ma anche uno spaccato della Torino che lo circondava: una città viva, contraddittoria, in pieno mutamento.