Domenica 4 ottobre 2026 il comune di Ottiglio, nel cuore del Monferrato Casalese e inserito nel prestigioso sito UNESCO dei Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte, ospiterà la sesta edizione della Storica Fiera Bovina di Sant’Eusebio, manifestazione che dal 2022 ha ottenuto il riconoscimento di Fiera Regionale.

Promossa dal Comune di Ottiglio con il patrocinio della Regione Piemonte e della Provincia di Alessandria, la rassegna rappresenta oggi molto più di un tradizionale appuntamento zootecnico: è una grande festa del territorio capace di unire allevamento, gastronomia, turismo esperienziale e valorizzazione culturale.

L’ingresso è libero e gratuito e il programma si annuncia ricco di appuntamenti per famiglie, appassionati di enogastronomia e professionisti del settore.

Il cuore della festa: il concorso zootecnico

Protagonisti della giornata saranno come sempre gli allevatori e i loro animali. Una qualificata giuria composta da veterinari ed esperti del comparto valuterà i migliori capi bovini, prevalentemente di razza piemontese, suddivisi in dieci categorie.

Accanto alle premiazioni tradizionali, verranno assegnati cinque riconoscimenti speciali dedicati al gruppo con il maggior numero di capi appartenenti a un unico allevatore, al Gran Premio della Giuria, all’allevatore più giovane, alla migliore presenza femminile nel settore e alle pratiche di benessere animale.

Particolarmente atteso il Gran Premio della Giuria, accompagnato da una prestigiosa gualdrappa realizzata dall’artista monferrino Valter Piccollo.

Le quattro carni raccontate dai maestri macellai

Tra le novità più interessanti spicca la Masterclass delle 4 Carni, un viaggio guidato nella cultura della carne di qualità.

Quattro noti macellai – tre dal Piemonte e uno dalla Lombardia – presenteranno al pubblico diverse selezioni di carne cruda tagliata al coltello: Paolo Massano (Macelleria Massano, Asti), Sergio Motta (Macelleria Motta, Inzago), Fabrizio Ghiardi (Macelleria Le Carni di una volta, Casale Monferrato) e Paolo Lucariello (Macelleria Lucariello, Scurzolengo) accompagneranno i partecipanti in una degustazione che metterà in luce caratteristiche, lavorazioni e differenze tra le varie tipologie proposte.

A valorizzare gli assaggi sarà l’olio extravergine d’oliva di Luigi Ronchetti, sommelier dell’olio e titolare di Cascina Allegra a Ottiglio, mentre la conduzione sarà affidata al giornalista de La Stampa Pier Ottavio Daniele.

Nella mattinata, inoltre, Emiliano Pala, macellaio e vicesindaco di Ottiglio, offrirà una dimostrazione dal vivo della filiera del salume monferrino, dalla lavorazione della carne fino all’insaccatura.

A tavola con le De.Co. del territorio

La tradizione gastronomica locale troverà la sua massima espressione nel pranzo organizzato dalla Pro Loco di Ottiglio in collaborazione con l’Istituto Alberghiero “Sergio Ronco” di Trino.

Un menù pensato per valorizzare le Denominazioni Comunali (De.Co.) accompagnerà i visitatori attraverso i sapori più autentici del Monferrato: dalla muletta (salame ottenuto dalla lavorazione di carni di suini rigorosamente allevati nella Valle dei Frati, situata tra Ottiglio, Sala Monferrato e Cella Monte) alla carne cruda, dalla lingua con il bagnèt d’autij (variante locale del classico bagnèt verd piemontese), ai friciulin (sorta di polpette tradizionali piemontesi a base di erbette di campo, spinaci, burro, formaggio) fino al risotto al ragù di manzo firmato dallo chef Beppe Sardi, considerato uno dei principali ambasciatori del risotto italiano nel mondo. Infine, l’antico fricandò (spezzatino piemontese con carne di vitello cotta a lungo insieme con le verdure) alla birra (la birra artigianale di Ottiglio è una delle quattro De.Co. ottigliesi) e il dolce classico piemontese bonèt.

A chi desidera uno spuntino veloce sarà dedicato il gustoso Pulled Beef, proposto a partire dalla mattinata.

Ottiglio guarda il cielo: la Capitale della Mongolfiera

Tra le attrazioni più suggestive della manifestazione figurano i voli in mongolfiera realizzati in collaborazione con Blue Albatros, nell’ambito del progetto “La Capitale della Mongolfiera“.

Secondo una curiosa tradizione locale, l’astronomo casalese Giovanni Celoria (1842-1920) avrebbe studiato proprio da queste colline le correnti ascensionali che ancora oggi permettono alle mongolfiere di sorvolare il Monferrato in condizioni ideali.

Durante la fiera sarà possibile vivere l’emozione di un volo vincolato a circa quindici metri di altezza oppure prenotare un esclusivo volo libero della durata di circa un’ora, sorvolando vigne, borghi e colline patrimonio UNESCO in uno degli scenari più affascinanti del Piemonte.

Escursioni, laboratori e divertimento per tutti

La Fiera di Sant’Eusebio sarà anche occasione per scoprire il territorio attraverso numerose attività collaterali.

Il Trenino Lillipuziano “Team Dubois” accompagnerà gratuitamente i visitatori tra il centro storico e le frazioni del borgo, mentre la seconda edizione della Camminata di Sant’Eusebio proporrà un percorso panoramico tra boschi, vigneti e suggestivi scorci monferrini.

Spazio anche ai più piccoli grazie ai laboratori creativi organizzati da Le Madamin, dedicati al riuso e alla fantasia. Non mancherà inoltre la simpatica Gara dei Cucu, competizione dolciaria che vedrà i cittadini sfidarsi con ricette tramandate di generazione in generazione.

Ad accompagnare l’intera giornata sarà la diretta di Radio Vega, che racconterà in tempo reale curiosità, protagonisti e momenti salienti della manifestazione.

Una fiera che guarda al futuro

«La Fiera Bovina di Sant’Eusebio racconta ciò che Ottiglio è e ciò che può diventare: un luogo in cui la tradizione non viene semplicemente conservata, ma trasformata in esperienza, relazione e nuova attrattività turistica. La manifestazione mette al centro gli allevatori e la comunità, ma apre il borgo a nuovi pubblici, attraverso il gusto, il paesaggio, la cultura e l’accoglienza», sottolinea il sindaco Massimo Pasciuta.

Una visione che sintetizza perfettamente lo spirito della manifestazione: custodire l’identità rurale del territorio aprendola al turismo, all’accoglienza e a nuove opportunità di sviluppo.

Per chi sceglierà di partecipare, la Storica Fiera Bovina di Sant’Eusebio sarà dunque molto più di una fiera agricola: un viaggio autentico tra sapori, tradizioni e paesaggi che fanno del Monferrato un territorio di grande fascino e richiamo turistico.

Fonte: www.lambello.org