Con la quarta parte, che vi presentiamo di seguito, si conclude la visita virtuale a Palazzo Reale, cuore torinese del potere sabaudo. Il tour alla scoperta delle Residenze Sabaude, condotto da Andrea Coda*, guida turistica di professione e cultore di storia piemontese, proseguirà con Villa della Regina, un’altra meraviglia della Corona di Delizie che contorna l’antica capitale dinastica. Per chi fosse interessato a conoscere dal vivo questi luoghi così affascinanti e intrisi di storia, accompagnati da una persona esperta, rimandiamo alla nota informativa al fondo dell’articolo.

Dopo che Filippo Juvarra viene chiamato a lavorare presso la corte di Madrid per la realizzazione del nuovo Palazzo Reale, la carica di primo architetto regio passa a Benedetto Alfieri , che riqualifica  gli apparati decorativi degli ambienti del secondo piano e rinnova profondamente anche alcune delle sale di rappresentanza.

Sarà grazie a lui che si avrà la nuova riqualifica della Galleria del Daniel, che assume la funzione di Sala da Ballo con le specchiere di fronte alle finestre. Al periodo in cui Alfieri è responsabile dal Palazzo appartengono anche le nuove camere degli archivi nel lato verso i Giardini Reali, che trovano completamento con gli affreschi di Francesco di Mura.
Sala da Ballo
Sala da Ballo
La dominazione napoleonica non lascia praticamente traccia di sé nella compagine del Palazzo anche se molti arredi saranno trasferiti a Parigi, mentre in epoca Carlo Albertina si inizia una cospicua serie d’interventi che culminano con la realizzazione della splendida Sala da Ballo e la riscrittura di alcuni degli ambienti al piano Nobile.
Gli artefici di queste notevoli modifiche furono Melano e Palagio Palagi, che prende spunto dall’antichità classica e dal mondo egizio, più l’aggiunta di particolari decorativi come il simbolo della Palma che diventerà la sua firma.
Oltre al Salone degli Svizzeri, oggetto della riqualifica palagiana sono ad esempio la Camera da Studio del Re , il Gabinetto delle Medaglie e la Sala del Consiglio, dove dominano le boiseries e le specchiere in un insieme che sottolinea le rinnovate necessità di ornamento della residenza riplasmando anche gli appartamenti alfieriani del secondo piano.
Sala del Consiglio
Sala del Consiglio
Tra il 1831 e il 1835 viene realizzata in ferro fuso la nuova cancellata Palagiana che andò a sostituire l’antico Padiglione andato a fuoco nel 1811. Solo nel 1842 saranno realizzate a fusione in bronzo le due statue che rappresentano Castore e Polluce,  mentre nel 1932 la Real Casa decide di sostituire la vecchia cancellata con una nuova in ghisa realizzata dalla ditta Manfredi e Bongioanni di Fossano.
Statua di Castore e dettalio della cancellata palagiana
Statua di Castore e dettaglio della cancellata palagiana
Nel 1862 subito dopo l’Unita’ d’Italia per volere di Vittorio Emanuele II viene realizzato il nuovo Scalone Reale, opera di Domenico Ferri, dove viene celebrata la storia della Dinastia Sabauda. Con lo spostamento della capitale prima a Firenze e poi a Roma il palazzo perde la sua importanza di Residenza Reale per aprirsi al pubblico come museo. Per la verità va detto che il secondo piano del Palazzo fu abitato fino al 1939 dalla Futura coppia Reale Umberto II e Maria Josè e dai Duchi d’Aosta: nel 1946, con la caduta della monarchia, le 30 sale furono sigillate e riaperte solo nel 2007.
Con questa quarta puntata si conclude una veloce (ma spero interessante) visita virtuale al Palazzo Reale: per chi di voi  fosse interessato a visitare il Palazzo e conoscerne meglio la storia, i personaggi, gli eleganti e raffinati ambienti e i segreti che custodisce mi può contattare in privato (Ndr: recapiti al fondo). Con la prossima puntata ci recheremo sulla collina torinese a parlare di un’altra meraviglia della Corona delle Delizie Sabaude, Villa della Regina.
*Nota della redazione: Andrea Coda è disponibile ad accompagnarvi in visite guidate a Palazzo Reale e nelle Residenze Sabaude. Per chi volesse prenotare e/o chiedere informazioni sui costi, chiamare il numero 393/4530401 o scrivere a andreacoda@me.com
La Sala da Pranzo voluta da Carlo Alberto
La Sala da Pranzo voluta da Carlo Alberto