Il 07 gennaio 1661, nella bella Torino, nasce Marianna Fontanella figlia di Giovanni Donato Fontanella e Maria Tana, Conti di Santena.

Della sua fanciullezza si conosce poco ma di certo si sa che i suoi genitori la mandano a formarsi presso il Monastero delle Monache Benedettine Cistercensi di Saluzzo dove ella scopre ed inizia a curare la sua vocazione religiosa.

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Tra i 15 e i 16 anni la nostra giovane Marianna ripudia il mondo per entrare nel Monastero delle Carmelitane Scalze di Torino. Giovanni e Maria non ne sono felici ed infatti cercano in ogni modo di dissuaderla dal suo intento senza però riuscirci.

Entrata al Carmelo Marianna prende il nome religioso di Suor Maria degli Angeli. Qui dà subito prova della sua responsabilità, della sua affidabilità, della sua maturità spirituale ed, infatti, dopo pochi anni di vita monastica, la Madre Badessa le affida l’incarico di Maestra delle Novizie.

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La chiesa di Santa Cristina a Torino, al tempo monastero delle Carmelitane Scalze, con la Beata Maria degli Angeli che mostra ai fedeli la Sacra Sindone

 

Nel 1694, a soli 33 anni di età, viene eletta Priora del Monastero dal Capitolo Monastico. Il suo più grande impegno, però, resta quello della preghiera e della direzione spirituale che verrà apprezzata anche dalle principesse della casa reale. Durante il suo priorato molte giovani esprimono il desiderio di entrare al Carmelo per donare la loro vita al Signore ma, purtroppo, il Monastero non è in grado di accoglierle per mancanza di celle. Grazie a questa ristrettezza di spazi Madre Maria degli Angeli si adopera per far costruire un nuovo Carmelo che inizierà ad essere operativo il 16 settembre 1703 con il nome di Monastero “San Giuseppe” delle Carmelitane Scalze di Moncalieri.

Dettaglio del Castello sabaudo di Moncalieri, città dove la Beata Maria degli Angeli fondò il monastero di San Giuseppe
Dettaglio del Castello sabaudo di Moncalieri, città dove la Beata Maria degli Angeli fondò il monastero San Giuseppe

Nel 1706 Torino viene assediata dai Francesi e dagli Spagnoli. I morti, i feriti e gli ammalati non si contano. La nostra Madre Maria degli Angeli prega senza sosta, si rimbocca le maniche del saio e si mette a confortare quanti sono nel dolore, nell’afflizione e nella sofferenza. In questo periodo le appare la Madonna che la esorta a continuare su questa via di carità.

Suor Maria degli Angeli non se lo fa ripetere due volte e, con grande zelo apostolico, diventa instancabile zelatrice del Rosario, adoratrice del Santissimo Sacramento e confortatrice di anime inquiete. Pensate che perfino Vittorio Amedeo II di Savoia andava alla grata del parlatoio del Carmelo per farsi dirigere spiritualmente dalla nostra umile carmelitana.

Il 16 dicembre 1717, a 56 anni di età, Madre Maria degli Angeli chiude gli occhi a questo mondo per aprirli al Carmelo Celeste ma, prima di morire, scrive ai Cristiani di tutti i tempi: “Fa’ che viviamo con purità evangelica per averti sempre ospite in noi, tempio della tua gloria“.

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Il 05 maggio 1778, Papa Pio VI ne riconosce le virtù eroiche e il 25 aprile 1865 Papa Pio IX la innalza all’onore degli altari proclamandola Beata.

Un anno dopo, nel 1866, san Giovanni Bosco scrive la biografia di questa grande monaca e la diffonde mediante la sua collana “Letture Cattoliche“.

Carissimi, prima di concludere vorrei ancora dirvi che questa umile monaca torinese ha un primato: è stata la prima Carmelitana Italiana ad essere innalzata all’onore degli altari da Santa Romana Chiesa!

Andrea Elia Rovera