Il nostro collaboratore Andrea Elia Rovera, dopo la sospensione estiva, riprende gli appuntamenti con le storie di santi e beati del Piemonte. La puntata di oggi è dedicata al Venerabile Carlo Sterpi, nato nel 1874 a Gavazzana sulle colline tortonesi.
Carissimi fratelli e sorelle Piemontesi, torno a voi dopo la lunga pausa estiva per parlarvi del Venerabile Don Carlo Sterpi.

Il nostro giovane Carlo nasce il 13 ottobre 1874 da Giovanni Battista e Caterina a Gavezzana, provincia di Alessandria, Diocesi di Tortona. Alla giovane età 12 anni sente la chiamata del Signore ed entra nel Seminario Vescovile di Tortona dove studia con impegno e diligenza. In questo luogo santo incontra quello che sarà il suo futuro maestro e compagno di viaggio: Luigi Orione.
Nel 1895, a soli 21 anni, il Chierico Sterpi lascia il Seminario per seguire Don Orione nella fondazione della Piccola Opera della Divina Provvidenza. Nel 1897, il 12 giugno, Carlo Sterpi viene ordinato sacerdote iniziando la grande opera di servizio per le anime meno fortunate che contraddistinguerà tutta la sua vita.
Don Sterpi è stato, sin dall’inizio, il “braccio destro” di Don Orione che lo invia a Sanremo dal 1899 a 1908, in Casa Madre a Tortona dal 1908 al 1919, a Venezia dal 1919 al 1927 dove sarà formatore degli Artigianelli e stimato direttore d’anime elogiato persino dal Cardinale La Fontaine.

Siamo nel 1940, muore Don Orione ed il suo grande zelo apostolico e la sua dedizione al carisma orionino lo faranno nominare dai confratelli Superiore Generale della Piccola Opera della Divina Provvidenza e Primo Successore del Fondatore. Siamo nel bel mezzo della 2 Guerra Mondiale ed il nostro Don Sterpi decide di rimboccarsi le maniche e di accogliere, curare e consolare le vittime di questo terribile conflitto. Moltissimi orfani, disabili e mutilati verranno accolti nelle Case Orionine chiamate “Piccolo Cottolengo” in onore al grande santo della carità torinese.
Tutto questo lavoro costerà a Don Sterpi, nel 1944, un malore che lo renderà inabile a svolgere l’incarico di Superiore Generale dell’Istituto. Di lì a poco, rendendosi conto di essere ormai alla fine, Don Sterpi indice il 2 Capitolo Generale.
Viene eletto un nuovo Superiore Generale e Don Sterpi, per non intralciare il nuovo Governo dell’Istituto si ritira a Gavezzana, nella sua casa natale, dove fonda un piccolo orfanotrofio per aiutare i bimbi vittime – a vario titolo – del conflitto. Il suo attaccamento all’Istituto, però, lo riporterà a fare vita comunitaria.
Nel 1947, infatti, torna nella Casa Madre di Tortona dove si occuperà nuovamente degli orfanelli che aveva iniziato ad accogliere nel 1940. In questa casa rimarrà, in clima di grande preghiera, fino al 22 novembre 1951, giorno della sua nascita al Cielo.
I confratelli sono convinti della sua santità di vita e, così, il 28 novembre 1958 viene aperto il Processo di Beatificazione che porterà la Santa Sede a dichiararlo Venerabile il 07 settembre 1989.
Carissimi fratelli e sorelle, questo buonissimo sacerdote lo conoscono in pochi ma, credetemi, fu un vero ed autentico santo. Il suo lavoro nella Vigna del Signore è ancora oggi di stimolo per i giovani che decidono di consacrare la propria vita al servizio dei più poveri e dei sofferenti sull’esempio di Don Orione.
Andrea Elia Rovera
