Sabato 27 maggio, nel comune dove la principessa si recava in villeggiatura, con altre iniziative si svolgerà una conferenza con qualificati relatori: Francesco Cordero di Pamparato, Dino Ramella, Fabrizio Nucera

di Redazione

Maria Vittoria Carlotta Enrichetta Giovanna Dal Pozzo della Cisterna, nata a Parigi il 9 agosto 1846 e morta a Sanremo l’8 novembre 1876, è l’erede di un antico casato piemontese. Dal 16 novembre 1870 all’11 febbraio 1873, come sposa di Amedeo I di Spagna, è regina consorte di Spagna.

Nasce principessa della Cisterna e di Belriguardo, in una delle poche famiglie aristocratiche del Regno di Sardegna con titolo principesco. Figlia del principe e patriota Carlo Emanuele, poi senatore del Regno d’Italia, e della contessa Louise de Mérode, con lei si estingue la linea dei principi della Cisterna, i cui titoli passano alla Casa d’Aosta per via matrimoniale.

Veduta del castello di Reano, appartenuto alla famiglia Dal Pozzo della Cisterna

Sposa a Torino, il 30 maggio 1867, Amedeo di Savoia, duca d’Aosta, figlio di Vittorio Emanuele II re d’Italia. Dopo l’annuncio del fidanzamento, Maria riceve il trattamento di Altezza Reale. In onore del Re, aggiunge il nome Vittoria così, dopo il matrimonio, il suo nome diventa Sua Altezza Reale la principessa Maria Vittoria d’Italia, duchessa d’Aosta.

Nel 1870, Amedeo viene chiamato dalle Cortes a salire sul trono spagnolo. Maria Vittoria segue il marito a Madrid dove soffre, per la sua costituzione delicata, dei contraccolpi del difficile Regno.

Aliena da ogni attività politica, si dedica a opere di beneficenza. Il regno si conclude con l’abdicazione, nel 1873. Rientrato in Italia, Amedeo riprende il titolo di duca d’Aosta.

L’arme dei principi Dal Pozzo della Cisterna scolpita sulla cimasa della Tomba di famiglia a Reano – foto di Paolo Barosso

Durante il suo regno, è creato l’Ordine civile di Maria Vittoria, di cui è sovrana, istituito con regio decreto del 7 luglio 1871, che premia gli eccellenti servizi resi alla pubblica istruzione, la pubblicazione di lavori scientifici, di riconosciuto valore letterario o artistico, la promozione delle scienze, arti, letteratura e industria. L’Ordine decade con l’abdicazione di Re Amedeo e non è rinnovato dalla restaurata monarchia dei Borbone.

Sabato 27 e domenica 28 maggio a Torino, Reano e Superga, tutti luoghi legati alla memoria della principessa, sarà celebrato il 150° anniversario delle nozze tra Maria Vittoria e il duca d’Aosta Amedeo di Savoia, avvenute come detto sopra, a Torino il 30 maggio 1867, nel giorno dell’Ascensione.

Giardino di palazzo Dal Pozzo della Cisterna, dimora torinese della famiglia di Maria Vittoria – foto di Paolo Barosso

Il programma delle celebrazioni è stato presentato il 17 maggio a Palazzo Dal Pozzo della Cisterna, sede della Città Metropolitana, e prevede, tra l’altro, una serie di iniziative che si svolgeranno a Reano, comune in cui Maria Vittoria si recava in villeggiatura.

La principessa Maria Vittoria con il consorte, Amedeo di Savoia-Aosta

Sabato 27, a Reano, le celebrazioni si apriranno in Municipio alle 14,30 con il benvenuto e la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria ai conti di Reano Amedeo e Aimone di Savoia, discendenti della principessa Maria Vittoria.

Nella chiesa parrocchiale di San Giorgio Martire, l’associazione culturale “Principi Dal Pozzo della Cisterna” presenterà alle 15,30 l’attività di ricerca storica svolta nei suoi primi anni di attività.

Alle 16,30 si terrà una conferenza sulle figure storiche di Amedeo I e Maria Vittoria Dal Pozzo Della Cisterna, con interventi di Francesco Cordero di Pamparato, Dino Ramella e Fabrizio Nucera.

Alle 18 si svolgerà una visita al Museo civico Madonna della Pietà, guidata dalla direttrice Arabella Cifani e dall’esperta d’arte Carlotta Venegoni.

Per l’occasione sarà esposta la rassegna di icone e pitture di soggetti sacri “Splendor dei” della pittrice Giulia Santopietro.

Alle 18,45 nella scuola primaria di Reano si terrà un evento in omaggio a Maria Vittoria, fondatrice della prima scuola femminile d’Italia.