Nel mese di novembre le sale della Fondazione del Collegio dei Geometri di Cuneo hanno ospitato la mostra personale “Fasi di Luna” dell’artista Luna Potenziere

Testo e foto di Andrea Elia Rovera 

Questo aspetto filosofico ed antropologico della vita l’ho iniziato a contemplare grazie alla pittrice Luna Potenziere, classe 1977, maturità artistica presso il Liceo Artistico “Ego Bianchi” di Cuneo e susseguente laurea presso l’Accademia Albertina di Torino con tesi dal titolo “Influenze della cultura indiana nell’Europa del XX secolo“.

Girando fra le sessanta opere pittoriche realizzate da Luna mi sono imbattuto in ritratti, autoritratti, esercizi pittorici, rappresentazioni indiane, studi anatomici del corpo umano e ritratti realizzati utilizzando i timbri postali in sostituzione del ben più noto e “comodo” pennello.

Opera di Luna Potenziere realizzata con la tecnica dei timbri postali

Da assoluto inesperto d’arte pittorica mi sono sentito accolto ed abbracciato da una serie di tele che mi hanno trasmesso pace, serenità, armonia ma, soprattutto, il senso di un percorso di vita compiuto da una donna, una mamma, un’artista che ha saputo mettere le sue emozioni e le sue sensazioni “nero su bianco” su tele altrimenti vuote ed inanimate.

Fasi di Luna” è un titolo molto appropriato per una mostra autobiografica che vuole offrire lo spunto per il parallelismo tra le fasi e le influenze psicologiche della Luna sulla persona ed il percorso di vita e di indagine artistica della pittrice. Questo tema molto singolare, oltre a rivelarsi un piacevole studio pittorico, si è rivelato un viaggio dell’autrice attraverso se stessa.

Arte indiana

Guardando le tele realizzate da Luna ho potuto davvero percepire la crescita e il cammino sperimentale che l’artista ha fatto negli ultimi 20 anni di esperienza personale ed artistica. E’ stato magnifico poter vedere, ad esempio, con quale semplicità ella sia riuscita a far sorridere un volto realizzato solo e soltanto da timbri trovati sul tavolo presso l’ufficio postale nel quale lavora.

L’uso dei colori, il tratto sottile, la luce che traspare dolce e copiosa in ogni tela ha condotto me e gli altri molti visitatori in un luogo incantato ma al contempo ben inserito nella realtà quotidiana dell’uomo moderno. Con sessanta semplici tele appese a dei muri si è creato uno spazio ben definito nel quale ciascuno ha potuto riflettere sulle fasi lunari della propria esistenza.

Grazie a Luna Potenziere ed al suo prezioso estro artistico anche un profano come me ha potuto avvertire la bellezza della pittura, delle arti figurative e dell’espressione di sentimenti ed emozioni attraverso il linguaggio del colore, del tratto e della forma.

Dopo aver vissuto questa esperienza mi sono persuaso ancor più del fatto che il Piemonte è una grande officina di idee, progetti e persone che tanto hanno da comunicare ai piemontesi ed al mondo intero. Impariamo ad avere più fiducia nel popolo piemontese perché, anche se ce lo vogliono far credere, non è secondo a nessuno.

Andrea Elia Rovera