di Andrea Elia Rovera

Il periodo natalizio e l’avvento di un nuovo anno spesso ci portano ad affannarci nella preparazione di ambienti, leccornie e pacchi da donare alle persone a cui vogliamo bene. Anziché rilassarci un po’ e goderci le bellezze della vita ci facciamo prendere da una frenesia spossante che ci fa giungere alle feste stanchi e poco motivati.

Gianni Gaschino accanto a una delle sue opere

Quest’anno il Comune di Cuneo ha voluto allietare le nostre giornate pre-natalizie ed in preparazione al 2020 (12 – 30 dicembre) con una mostra antologica e personale del poliedrico pittore cuneese Gianni Gaschino ospitata al primo piano dell’elegante Palazzo Samone, sede dell’Assessorato alla Cultura.

Gianni Gaschino ha voluto fare un “Ritorno alle Origini” tornando a Cuneo “dove tutto è cominciato”. Come molti cittadini cuneesi, Gaschino lascia Cuneo per frequentare il Politecnico di Torino da cui esce Ingegnere Meccanico nel 1969. Da lì spicca il volo all’interno di varie aziende multinazionali che lo elevano, per via dei suoi meriti, ad alti incarichi di dirigenza.

Gaschino, però, è un eclettico, un pensatore, un artista… non può vivere solo di lavoro ed allora si diletta con grande passione alla pittura che inizia a praticare in modo continuo e costante negli anni Settanta. Il successo arriva abbastanza rapidamente. Gianni Gaschino viene chiamato ad esporre negli Stati Uniti, in Francia, in Australia, in Canada e nella maggior parte dei paesi europei.

Gianni Gaschino

Quello che colpisce subito l’occhio di chi si trova dinanzi alle tele del Gaschino è che non si riconosce una tecnica diffusa o uno stile definito. L’autore pennella le tele con una personale interpretazione dell’ambiente reale e dei luoghi del cuore da egli stesso vissuti. Nelle sue opere non si trovano virtuosismi accademici ma emozioni e sensazioni palpabili pur senza bisogno di parole.

Ciò che fa vibrare l’anima dell’osservatore come le corde di un’arpa sapientemente pizzicata è la sincronia armonica delle colorazioni a base di smalti che l’artista sottopone all’attento occhio in modo essenziale e poetico.

Chi guarda i paesaggi Cuneesi e Liguri prospettati dal Gaschino si ritrova proiettato nel fiume dei ricordi, degli odori e delle sensazioni. Come non apprezzare la veduta aerea della città di Cuneo, la struttura essenzializzata e minimale del Ponte Nuovo, o la piazza principale di Alba? Come rimanere indifferenti dinanzi al Monviso o ad una luna piena che immortala un paesaggio ligure ampiamente valorizzato dai tipici terrazzamenti agricoli? Non si può; dinanzi a un simile talento artistico l’indifferenza non è consentita.

Da segnalare, poi, il fatto che Gianni Gaschino – a dimostrazione del suo amore per la città di Cuneo – ha voluto donare all’Amministrazione Comunale un’opera nella quale è raffigurato il Capoluogo della Granda visto dall’alto. Un simile gesto di generosità, proposto da un cuore innamorato e sincero, soprattutto sotto Natale, ha un’alta valenza simbolica ed educativa che i cittadini cuneesi non dimenticheranno mai.

La tela raffigurante la città di Cuneo donata da Gaschino al Capoluogo della Granda

L’arte, la cultura e le tradizioni piemontesi vivono grazie a chi, con semplicità e coerenza, le mette in mostra e le condivide senza aspettarsi nulla di straordinario in cambio.

Per approfondimenti su vita e opere dell’artista cuneese: www.giannigaschino.com