Prosegue sino al 28 giugno, negli spazi del Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto di Torino, la mostra “Fascino e splendore della porcellana di Torino“, che si propone di approfondire la produzione delle tre manifatture torinesi di porcellana, Rossetti, Vinovo e Vische, dal 1737 al 1825.

Il percorso si apre con le realizzazioni della manifattura Rossetti, di proprietà del conte Giacinto Roero di Guarene, cui si dedica la ricostruzione di un cabinets des porcelaines con porcellane cinesi Blanc de Chine. Segue la sezione incentrata sulla manifattura di Vische, fondata nel 1765 dal conte Ludovico Birago, la cui breve attività mostra influssi dei disegni rocaille del torinese Meissonnier e dell’argentiere Boucheron, e si conclude il viaggio con i più ampi spazi dedicati alla manifattura di Vinovo, in cui si espongono statue in porcellana bianca verniciata e in biscuit, vasi e zuppiere, diversi oggetti d’arredo e alcuni capolavori scultorei di committenza sabauda come il Gruppo della Maestà Sabauda e il Sant’Uberto provenienti da Palazzo Madama.

Per maggiori informazioni, clicca qui: Fascino e splendore delle porcellane torinesi

Redazione Piemontèis

Servizio d’Azeglio, conservato a Palazzo Madama – la decorazione, con stemma dei Taparelli, è a kakiemon, con fiori indiani “sparsi”