di Redazione

Mercoledì 27 luglio l’Assemblea legislativa piemontese ha approvato una legge, di cui primo firmatario è Stefano Allasia, Presidente del Consiglio Regionale, che riconosce ufficialmente la data del 19 luglio, ricorrenza della storica battaglia dell’Assietta, come “Festa del Piemonte – Festa dël Piemont”.

Il testo, approvato a maggioranza, ha anche tra i suoi principali obiettivi la valorizzazione del patrimonio identitario del Piemonte, attraverso la promozione e la divulgazione conoscitiva dei suoi simboli, e la tutela del patrimonio storico-culturale del territorio.

La data prescelta per l’istituzione della Festa del Piemonte è quella che ricorda l’eroica battaglia al Colle dell’Assietta, combattuta il 19 luglio 1747 nel quadro della Guerra di Successione Austriaca (1740/48), un complesso intrico di rivendicazioni dinastiche innescato dalla morte dell’imperatore Carlo VI e dall’ascesa al trono asburgico nel 1740 della figlia Maria Teresa.

Sul brullo pianoro situato a oltre 2500 metri d’altitudine in corrispondenza della linea di spartiacque tra la valle di Susa e la val Chisone, andò in scena lo scontro fra le truppe franco-spagnole, forti di circa 16.000 uomini, al comando del cavaliere di Belle-isle, dirette attraverso i valichi alpini verso il forte di Exilles (e quindi Torino), e i difensori piemontesi che, attestati sui trinceramenti del colle dell’Assietta e del Serano, erano comandati dal valoroso luogotenente generale Giovanni Battista Cacherano di Bricherasio.

La battaglia si svolse nel pomeriggio del 19 luglio e decretò la vittoria delle forze sabaude, supportate da battaglioni austriaci e svizzeri, che, sebbene in numero notevolmente inferiore rispetto ai franco-ispanici, si rivelano capaci di resistere, grazie all’efficacia dei trinceramenti approntati e al coraggio dimostrato dai soldati piemontesi, gratificati, da allora in avanti, con l’appellativo di “Bogia nen”, poi esteso a tutto il popolo piemontese come attributo identitario, a significare caparbietà e ostinazione nel perseguimento degli obiettivi.  

Come rimarca Stefano Allasia sul suo profilo facebook “Il 19 luglio 1747 è una data considerata dagli studiosi come una linea di demarcazione nella storia della nostra Regione e, dopo un lungo confronto, è emersa quale punto di condivisione da parte delle associazioni piemontesiste, che da anni aspettano la Festa del Piemonte. Quello fu un momento di orgoglio per l’esercito sabaudo che difese il proprio territorio con fermezza e caparbietà, doti tradizionalmente riconosciute al popolo piemontese”.

La legge coinvolge anche il Centro Gianni Oberto nella definizione di un calendario di ricorrenze celebrative, e amplia il numero degli enti che espongono la bandiera del Piemonte in occasione di avvenimenti di particolare importanza locale o regionale. Il Centro avrà altresì il compito di valorizzare le minoranze linguistiche, attraverso la raccolta e la conservazione di materiale di interesse storico e letterario presente sul territorio e la promozione di attività di studio, ricerca, informazione e cooperazione.