di Andrea Elia Rovera
Per la diciottesima volta, nella Cuneo dei “bogianen” è arrivato il tempo di fare i conti con la cultura nella kermesse letteraria ormai nota come “Scrittorincittà” che quest’anno ha preso come tema la “Ricreazione”.
“Ricreazione” intesa non come spazio ludico fine a se stesso ma come rinnovamento della fantasia, della creatività, della speranza, dell’idea di tempo e di tutte le dimensioni del vivere quotidiano.
In questo 2016 il Comune di Cuneo e l’Assessorato Cultura si sono impegnati nella valorizzazione della lettura intesa come “attimo di pace, di silenzio di stacco dal tran tran degli impegni quotidiani“.
Debbo dire, con tutta coscienza, che ci sono riusciti perché non è semplice riuscire a mettere in piedi una manifestazione con 182 appuntamenti, 190 ospiti nazionali ed internazionali e riuscire a far combaciare tutto in 15 sedi dislocate sull’intero altipiano cittadino.
Una simile impresa culturale ha dell’incredibile soprattutto se si pensa che tra gli autori che hanno aderito all’iniziativa ci sono persone del calibro di Vittorino Andreoli, medico psichiatra, Kevin Brooks, uno dei più acclamati autori per ragazzi, Ivan Cotroneo, scrittore impegnato nella lotta al bullismo, Dora Dalla Chiesa, nipote del Generale dei Carabinieri ucciso dalla mafia e Sonia Peronaci, la più conosciuta Food Blogger italiana dalla quale è nato il celebre Blog “Giallo Zafferano”.
In una città tranquilla come Cuneo, per una settimana, si lasceranno da parte i folclori per far spazio alla cultura, all’approfondimento, alla storia, al giornalismo, alla cucina, all’arte e, perché no, anche ad un po’ di sana “Ricreazione”.
Direi che in un tempo di “nervi tesi” come il nostro non si poteva sperare in una migliore oasi di pace, tranquillità e cultura.



