di Andrea Elia Rovera
Nella splendida cornice di “Beertola – Birreria/Birrificio Artigianale” di Cuneo, fino al 2 gennaio sarà possibile ammirare “Luci della Montagna – Mostra fotografica personale di Luca Gino“.

Luca Gino, classe 1971, nasce a Sanremo, in provincia di Imperia ma sin dalla tenera età frequenta le Valli Cuneesi col padre e se ne innamora.
Nel 2000 lascia la Liguria per trasferirsi in Val Vermenagna. Essendo figlio di un uomo amante del bello e dell’arte fotografica analogica inizia anch’egli ad appassionarsi al mondo complesso e poliedrico della fotografia. Nel 2002 inizia un approccio professionale con la reflex analogica e, nel 2004, in un’ottica di sviluppo e progressione della tecnica si immerge completamente nel mondo del Digitale.
Abitando in un luogo ricco di storia, natura e paesaggi inizia a cimentarsi nello studio fotografico compositivo a tema paesaggistico ottenendo, sin da subito, interessanti risultati.

Nel 2014, assieme ad altri professionisti del settore, dà vita all’Agenzia Fotografica “ClickAlps” con la quale e per la quale svolge attività di docenza e formazione in molte località dell’intera Penisola.
Personalmente ho avuto la fortuna di visitare la mostra durante un momento di chiusura del locale ed ho potuto rapportarmi con le fotografie in un clima silenzioso dalle luci soffuse.
Il mio sguardo ha potuto scrutare ogni singola opera partendo dalla conoscenza che la mia persona ha di quei luoghi. Il sottoscritto, infatti, come l’artista, è cresciuto nelle Valli Cuneesi e ha visitato i suoi numerosi rifugi durante le colonie estive organizzate dall’oratorio.

In ogni pannello ho potuto dunque scorgere l’attenzione di Luca verso i colori delle stagioni, e l’accostamento umile ai paesaggi dinanzi ai quali egli si è venuto a trovare. Ho notato e percepito un senso di pace e di serenità che solo un vero amante della natura può raggiungere e trasmettere con il semplice scatto di una fotografia.
Raramente, e lo dico conoscendo personalmente Luca Gino, mi sono trovato dinanzi ad un fotografo che entra nell’ambiente paesaggistico come se stesse camminando in una cristalleria di inestimabile valore. Chi vede “Luci della Montagna” si rende subito conto del rispetto che Luca nutre per il paesaggio, per la natura e per lo stesso osservatore che dovrà poi guardare e giudicare i suoi scatti.

La fotografia è un’arte complessa perché se da un lato è il “semplice” immortalamento di ciò che si vede, dall’altro è trasmissione d’emozione, di stato d’animo e di sentimento di chi si trova dinanzi alla meravigliosa Creazione di Dio con un cavalletto ed una reflex.
In ogni caso le mie parole, per quanto auliche e ricercate, non potranno mai rendere – neppure infinitesimamente – giustizia alla splendida mostra di Luca Gino, perciò, in spirito di condivisione delle cose belle vi invito a visitarla, in questo mese, presso “Beertola”.

Come spesso mi trovo a dire: il Piemonte è una fucina di idee, cose belle, paesaggi mozzafiato e prodotti enogastronomici degni dei palati più raffinati; il problema sta in noi piemontesi che abbiamo poca autostima e siamo troppo autocritici.
Luca Gino, ligure di nascita ma piemontese per scelta, ci dimostra che abbiamo un grande potenziale da sfruttare e valorizzare. Vogliamo provarci?