di Redazione

Grazie all’azienda vercellese gliAironi torna sul mercato una prestigiosa varietà di riso, il Gigante Vercelli, che era una delle più coltivate in questi territori nel secondo dopoguerra.

Riso Gigante Vercelli

La paternità del Gigante Vercelli è attribuita a Giovanni Roncarolo che costituì la varietà nel 1946 presso le Cascine San Giacomo di Livorno Ferraris, facendola derivare da una selezione di razza denominata Gigante Vercelli inallettabile, ottenuta nel 1936 da un incrocio tra il Vialone e il Lady Wright.

In breve tempo la varietà prese piede, affermandosi come la più apprezzata tra le tipologie fino e superfino accanto a Razza 77, Vialone e Carnaroli. Dalla fine degli anni Settanta, per le basse rese produttive e le difficoltà nella coltivazione, perse però terreno a vantaggio di varietà più redditizie, tanto che nel 2017 in area vercellese sono state soltanto tre le aziende a coltivarla, riservando al Gigante Vercelli circa 10 ettari.

Le interessanti qualità organolettiche e nutrizionali del Gigante Vercelli hanno di recente riportato l’attenzione sulla varietà, che pareva condannata alla scomparsa e che è invece stata inserita nell’Arca del Gusto di Slow Food ed è destinata a diventare Presidio (il secondo prodotto del Vercellese a far parte dei Presidi Slow Food dopo il formaggio Macagn, che però comprende anche la provincia di Biella).

Risaie nell’area delle Grange vercellesi – foto di Sarah Scaparone

Il primo fattore che ha indotto l’azienda gliAironi a scommettere sul recupero in purezza della varietà, riportandola alla coltivazione e rimettendola in commercio a partire da marzo 2018, è legato al marketing territoriale. Il nome del riso contiene infatti il toponimo Vercelli, città simbolo della coltura risicola, e riflette quindi la vocazione agricola di un intero territorio che gravita attorno alla capitale del gotico piemontese.

La seconda considerazione è di natura agronomica e ambientale. Il Gigante Vercelli si caratterizza infatti per la capacità di germinare alle basse temperature, per una crescita veloce e soprattutto per la naturale resistenza alle malattie, in particolare al brusone, la più comune patologia fungina del riso, proprietà che consente di escludere il ricorso a fungicidi.

 

La terza riflessione è infine focalizzata sulle qualità organolettiche, in particolare l’alto contenuto in amido, con relativi benefici per la salute intestinale, e le buone proprietà nutrizionali. Il Gigante Vercelli, apprezzato per la capacità di tenere la cottura, simile a quella del Carnaroli, è poi ritenuto ideale per la preparazione di risotti cremosi, tipici della cultura gastronomica piemontese.

L’azienda gliAironi ha sede a Lignana, nel cuore delle Grange vercellesi, ed è guidata da Michele Perinotti, tecnologo alimentare, discendente di una famiglia che da cinque generazione si dedica alla coltivazione del riso, impegnandosi nel miglioramento continuo delle condizioni colturali e nella ricerca di una qualità sempre più alta.