di Redazione

“Il misterioso caso di Benjamin Button da Torino a Hollywood”: i poeti torinesi Nino Oxilia e Giulio Gianelli fanno vincere la prima edizione del Premio Acqui Edito e Inedito a Patrizia Deabate per la sezione dedicata ai saggi storici

L’assessore Alessandra Terzolo consegna il “Premio Acqui Edito e Inedito” a Patrizia Deabate

Nel dicembre 2016, Piemontèis aveva dato notizia della partecipazione di Patrizia Deabate alla Giornata di Studi dell’AIRSC (Associazione Italiana per le Ricerche sulla storia del cinema) svoltasi alla Cineteca di Bologna in quel mese, con la relazione: “Nino Oxilia: l’idolo segreto di Francis Scott Fitzgerald?” che anticipava la pubblicazione di una ricerca in fieri.

Tale ricerca, riguardante il poeta e regista del cinema muto torinese Nino Oxilia, sarà edita nel 2020 dopo la vittoria alla prima edizione del “Premio Acqui Edito e Inedito” del volume “Il misterioso caso di Benjamin Button da Torino a Hollywood”, per la sezione dedicata ai saggi storici.

Il nuovo riconoscimento, nato sotto la stella del Premio Acqui Storia, vanta una Giuria composta da Fabrizio De Ferrari, Vito Gallotta, Roberto Giacobbo, Paolo Lingua, Monica Mazzocchi, Aldo Alessandro Mola.

Tale Giuria ha definito il lavoro della Deabate dedicato ai due poeti torinesi Giulio Gianelli e Nino Oxilia: «documentatissima ricerca», e «molto interessante, denso di notizie letterarie, cinematografiche, storiche […] con ottime potenzialità di lettura, tema originale, sebbene settoriale, attinente alla storia del costume».

Ritratto di Giulio Gianelli_con autografo a stampa_Collezione Patrizia Deabate

In attesa di recensire il volume non appena sarà pubblicato, le più vive congratulazioni a Patrizia Deabate.