di Arconte

Prosegue il nostro esame dello scritto “Cinque anni di vita amministrativa torinese: 1909-1914. Note di un sindaco”, scritto da Teofilo Rossi, conte di Montelera, e pubblicato nel maggio 1914 sulla Nuova Antologia di lettere, scienze ed arti.

Biblioteca Civica Centrale: lato verso corso Palestro e via Bertrandi (Torino rassegna mensile municipale 1929)

Biblioteca civica.

Mediante contratto col Governo da tradursi prossimamente in legge, e già approvato dal Consiglio Comunale, la biblioteca civica sarà prossimamente traslocata nell’antico locale dell’Intendenza di finanza, dove avrà una più ampia e degna sede accanto alla Biblioteca Nazionale, che sarà pure traslocata in altra parte dello stesso palazzo.

[La Biblioteca Civica Centrale attuale prende origine dalla Biblioteca pubblica comunale della Città, inaugurata presso il Palazzo civico il 22 febbraio 1869, grazie all’impegno di Giuseppe Pomba. Già editore dal 1815 al 1850, Pomba ha ricoperto la carica di consigliere comunale dal 1848 al 1876, anno della sua morte. Nei suoi intendimenti, la biblioteca doveva avere un orario di apertura che permettesse a artigiani e operai di frequentarla con comodità, ed essere fornita di tutte le opere moderne a carattere generale, meglio se in più esemplari, in modo da appoggiare l’attività formativa delle scuole civiche serali, con indirizzo tecnico-professionale, e per proporre una opportunità di approfondimento culturale a tutti i torinesi.

Biblioteca Civica bombardata (1943)

Presto si è fatta sentire la necessità di locali più ampi ma soltanto nel 1929 la Biblioteca verrà trasferita nei locali un tempo occupati dagli Archivi di Guerra e Marina, in corso Palestro angolo via della Cittadella. N.d.R.].

Musei.

Si provvide al riordinamento dell’Amministrazione dei Musei civici, preordinando già fin d’ora il loro trasloco nello storico castello del Valentino, appena da questo sarà tolta la Scuola di applicazione degli ingegneri, in seguito alla costruzione del nuovo Politecnico.

Venne fondato ultimamente dalla nostra Amministrazione il Museo del Libro nel villaggio medioevale al Valentino, con plauso di tutti gli studiosi.

[Il Museo Nazionale del Libro, oggi scomparso, è nato nel 1911, in concomitanza con l’Esposizione Internazionale di Torino, per il Cinquantenario del Regno d’Italia. Nel Borgo Medievale del Valentino, nelle case di Bussoleno, Alba e Cuorgné erano state collocate la cartiera, la bottega dello xilografo, la stamperia e la legatoria, tutte funzionanti mentre incunaboli di importanti biblioteche nazionali e straniere erano illustrati da 600 fotografie.

Catalogo del Museo Nazionale del Libro di Torino

I macchinari delle botteghe, donati alla Città di Torino a conclusione dell’evento, vengono così a costituire il nocciolo delle raccolte del Museo Nazionale del Libro, istituito con delibera della Giunta Comunale del 28 marzo 1912 e inaugurato il 18 aprile 1913. Ormai fortemente decaduto, il Museo viene smantellato tra il 1928 e il 1929 ed è stato ricordato nel 2005 con la mostra “Una raccolta scomparsa” allestita presso la Chiesa del Borgo Medievale (TORINO: Torna il Museo del Libro al Borgo Medievale, in Mecenate.info; Andrea De Pasquale, I primi musei del libro in Italia, Bibliothecae.it, 5 (2016), 2, 116-142. N.d.R.]

Venne riordinato e notevolmente accresciuto il Museo del Risorgimento Nazionale: per accrescere la raccolta dei cimelii della nostra storia patria, e curarne la conservazione ove si trovano, fu costituita una Commissione per il Regesto storico italiano da me presieduto.

Società Promotrice delle Belle Arti

Società promotrice delle Belle Arti: Sono in corso le trattative per la cessione gratuita da parte del Municipio a questa benemerita società di un’area del giardino del Valentino per costruirvi la sua grandiosa sede.

[La Società Promotrice delle Belle Arti, fondata a Torino nel 1842 col proposito di promuovervi l’arte e gli artisti contemporanei, grazie a esposizioni delle loro opere. Ha avuto la sua sede a far tempo dal 1914 presso il padiglione di viale Diego Balsamo Crivelli n. 11, nel parco del Valentino. N.d.R.]

Nuovo Palazzo di Giustizia: In seguito ad accordi tra la nostra Amministrazione e il Ministero di Grazia e Giustizia venne stipulato il contratto da tradursi prossimamente in legge, mediante il quale sorgerà il nuovo grandioso Palazzo di Giustizia sul terreno ora occupato dall’ex-convento della Visitazione, di proprietà municipale.

[Si è già detto in precedenza che il Convento delle Monache della Visitazione era in via della Consolata n. 10 ed è stato sostituito dal Palazzo dei Servizi di Igiene e Sanità, realizzato nel 1936. N.d.R.].

Il Campo di Aviazione a Mirafiori e Comunicazioni colla Città (Dalla pagina “Torino sparita su FB”)

Campo di aviazione Mirafiori: Il Municipio, non badando a sacrifici e a spese, ottenne che venisse impiantato in Torino nella regione Mirafiori il campo di aviazione civile e militare, come già aveva ottenuto che avesse sede in Torino il Reggimento degli aviatori, ai quali fu concessa gratuitamente la caserma Lamarmora, caduta in proprietà municipale in seguito alle permute militari.

[Il primo aeroporto di Torino (Aerodromo di Mirafiori) viene impiantato nel 1910 nella borgata Mirafiori dalla Società di Aviazione Torinese. I suoi dirigenti, nel 1911, lo consegnano all’onorevole Tommaso Villa, presidente del Comitato dell’Esposizione Internazionale che commemora il cinquantenario del Regno d’Italia, affinché possa accogliere gli apparecchi partecipanti alle previste gare internazionali.

In seguito l’aeroporto permette il collaudo dei velivoli prodotti dalle industrie torinesi (Chiribiri, Miller, SIT, Pomilio, Fiat) e lo svolgimento di competizioni fra piloti. Nel 1912 viene aperta una scuola di volo e, con l’inizio della guerra di Libia e la successiva Grande Guerra, l’aeroporto viene ad assumere un più rilevante carattere militare.

Mirafiori – Aeroporto Civile (Dalla pagina “Torino sparita su FB”)


Questo primo aeroporto torinese viene di solito collocato in corrispondenza dell’attuale Parco Colonnetti. Secondo informazioni reperibili in rete, in particolare da Modestino Balabam nella pagina “Torino sparita su FB”, la sua area era molto più vasta perché raggiungeva la attuale via Somalia di Moncalieri, dove oggi si trova un supermercato Esselunga. Il parco Colonnetti rappresenta quindi soltanto una parte dell’impianto aviatorio di Mirafiori che si estendeva approssimativamente dalla strada delle Cacce alla via Sestriere di Moncalieri (prolungamento della via Nizza) e dalla via Onorato Vigliani fin quasi alle rive del Sangone.

Dopo la Grande Guerra, l’aerodromo militare è intitolato a Carlo Maria Piazza (1871-1917), ufficiale d’artiglieria, pioniere dell’aviazione italiana, medaglia d’argento al valor militare.

Il settore destinato a uso civile prende invece il nome dell’eroe di guerra torinese Gino Lisa (1896-1917) aviatore e ufficiale più volte decorato nel corso della Grande Guerra. Il campo volo “Gino Lisa” è inaugurato il 10 giugno 1928. Il proseguimento di via Somalia è intitolato a Natale Palli (1895-1919) aviatore pluridecorato nella Grande Guerra e sorvolatore di Vienna con Gabriele D’Annunzio il 9 agosto 1918. Nel 1936, per l’aumento dell’utenza civile, viene trasferito nell’area compresa nell’angolo tra via Onorato Vigliani (sede dell’ingresso e delle partenze) e strada delle Cacce e via Formiggini, dove vengono costruiti nuovi edifici. In questa area oggi si trovano il Giardino Nino Farina e capannoni industriali. Bombardato dalla RAF nel luglio 1943, durante la seconda guerra mondiale, ricopre un ruolo rilevante per l’aeronautica italiana fino agli anni Cinquanta. N.d.R.].


Palazzo delle Poste e Telegrafi

Palazzo delle Poste e Telegrafi.

Fu oggetto della legge 6 marzo 1904 n. 84, che approvò la Convenzione 8 dicembre 1903 tra il Governo e la città di Torino, con la quale il Comune si obbligò a costruire all’angolo delle vie Arsenale ed Alfieri, in parte su area già di proprietà municipale (ex-Distretto militare) ed in parte su area da ricavarsi mediante espropriazioni di stabili adiacenti, il palazzo suddetto in base ad un progetto redatto dall’Ufficio tecnico municipale.

L’area totale occupata è di mq. 4732, dei quali 3436 sono coperti dalle costruzioni eseguite. Il costo dei fabbricati tutto compreso fu di L. 1,343,527, il costo totale comprese le espropriazioni di L. 1,576,372.94, delle quali L. 1,411,453.69 vennero rimborsate dal Governo, la rimanenza di L. 164,919.25 rimase a carico del Municipio.

Palazzo delle Poste e Telegrafi

I lavori vennero incominciati nell’ottobre 1905, furono ultimati nel dicembre 1910 ed il palazzo inaugurato il 22 aprile 1910.

[A completamento di quanto scritto da Teofilo Rossi, notiamo che il Palazzo delle Poste e Telegrafi costruito in stile eclettico dall’Ufficio Tecnico Municipale (ingegner Dolza) in via Vittorio Alfieri n. 10, ospita ancora oggi gli uffici delle Poste Centrali. N.d.R.].

Palazzo delle Poste e Telegrafi.

Palazzo della Scuola di Guerra.

Fu oggetto della legge 27 luglio 1907 n. 581, che approvò la convenzione del Comune di Torino per la sistemazione degli Uffici finanziari, della Scuola di guerra, dell’Officina carte e valori e della Biblioteca Universitaria.

Con la suddetta convenzione la città si obbligò, per la somma di L. 700 mila, di costruire sul corso Vinzaglio tra le vie F. Ruffini e S. Grandis, su parte di terreni occupati dagli ex-Docks, il palazzo per la Scuola di Guerra, in base ad un progetto compilato dalla Direzione del Genio Militare, d’accordo col Comune, ed approvato dal Ministero della Guerra.

L’area coperta dai fabbricati è di mq. 1800, quella totale, compreso il cortile, di mq. 4920 circa.

Palazzo della Scuola di Guerra

I lavori vennero iniziati nel gennaio 1909 ed ultimati nel dicembre 1911; però l’edifizio venne consegnato (provvisoriamente) all’Amministrazione militare fin dal 26 settembre 1911.

La spesa totale ammontò a L. 820,000, con una eccedenza di L. 120,000 su quella corrisposta dal Governo.

[Il Palazzo della Scuola di Guerra, inaugurato l’11 novembre 1911 occupa un intero isolato su corso Vinzaglio tra le vie Fratelli Ruffini, Sebastiano Grandis e Francesco Guicciardini ed è una delle tre sedi istituzionali, con l’Intendenza di Finanza e la Questura, edificate su questo corso. È destinato ad accogliere la Scuola di Guerra, in precedenza alloggiata in via Bogino n. 6, oggi corrispondente al retro della Biblioteca Nazionale, nel palazzo oggi scomparso della Direzione del Debito Pubblico dove dal 1869 era collocata anche l’Intendenza di Finanza.

Il progetto, stilato dall’Ufficio Tecnico del Genio Militare viene compiuto dal Municipio. L’ingegner Carlo Angelo Ceresa, direttore dei lavori, si occupa della ornamentazione dei fronti.

Corso Vinzaglio: i tre Palazzi istituzionali

Istituita con il Regio Decreto dell’11 marzo del 1867, la Scuola di Guerra dal 1923 conosce un periodo di forte attività culturale. Dal 1947, i corsi si svolgono a Civitavecchia. Nel dopoguerra, il palazzo è intitolato al generale Emanuele Beraudo di Pralormo, medaglia d’oro al valore militare. Sede temporanea di diversi organi logistici tra il 1945 e il 1952, ha accolto anche il Comando Brigata Alpina “Taurinense” e il Comando Interregionale Nord per il Reclutamento e le Forze di Completamento. È sede del circolo Ufficiali di Presidio dal 1953. N.d.R.].