di Redazione

«Se mai vi capiterà di bazzicare le seguenti vie e piazze, sappiate che a quei numeri civici ci si recava per un consulto, una predizione, una speranza […].

Vie, corsi, piazze, nomi e nomi d’arte che, se non esistessero le tracce documentali, scomparirebbero dalla microstoria cittadina. […]

Come nei palazzi ad emozionare sono più i ballatoi che le facciate, lo stesso accade nella magia mentale. Attrae quel sottobosco di maghi, maghetti e magoni che da sempre hanno nutrito i chiacchiericci nei grandi caffè, quando trattasi di personaggi noti, e nelle piole scalcinate se gli elementi di conversazione erano assai meno accreditati. […]

L’atteggiamento corretto nei loro confronti sta nell’ammirarli, goderne i prodigi mentali e immaginare un mondo – nello specifico una città operosa come la Torino di quel periodo – che, oltre ai suoi ritmi abitudinari e irreversibili, custodiva in sé degli autentici creatori di meraviglia».

Ecco alcune particelle di Torino Soprannaturale. Tra sensitivi, faccendieri della magia e il Santone delle Vallette (edito da Intermedia Edizioni), che anticipiamo ai nostri lettori.

Andrea Biscàro, scrittore di saggistica, e Livio Cepollina, giornalista e personaggio radiotelevisivo, entrambi torinesi, hanno unito le forze in un lavoro a quattro mani che ci consente di fare capolino in una Torino dimenticata che ha come protagonista il suo lato misterioso.

Non è certo un argomento inedito, ma il taglio, sin dalle prime pagine, rivela l’indubbia originalità di questo lavoro. I due autori hanno indirizzato il loro interesse su personaggi e situazioni che riposavano da decenni in polverosi articoli de La Stampa e Stampa Sera, ma non solo.

Il capitolo di apertura è dedicato a un personaggio squisitamente torinese, Carlo Bustico, che oggigiorno è caduto nel dimenticatoio. A parte tre persone che si ricordano ancora di lui, Bustico è letteralmente scomparso dalla memoria cittadina. Eppure, negli anni Cinquanta-Settanta, era una figura ricercata dei salotti buoni e gli autori, con uno sforzo non indifferente, ne hanno tratteggiato il suo passaggio.

Così come hanno elencato tutta una serie di operatori dell’occulto che tra le due guerre e gli anni Quaranta del Novecento hanno avuto un certo seguito nella Torino popolana e altolocata.

«Il grande fuoco – recita la quarta di copertina – autentico e fatuo che ardeva in taluni personaggi torinesi, ha reso misteriose le notti subalpine, tutt’altro che fredde, men che meno grigie, squisitamente incastonate in questa città crepuscolare che sa sorprendere senza far baccano».

Queste notti sono riproposte in Torino Soprannaturale attraverso una serie di «creatori di meraviglie» che vanno dall’indecifrabile Germana Grosso al misterioso Giorgio Pontiglio, due persone apparentemente ordinarie che han fatto parlare di sé. E poi, Peter Kolosimo, Edoardo Garello e molti altri ancora, incluso il mago Alexander.

Cepollina e Biscàro hanno intervistato personaggi di spicco della nostra Torino, i quali hanno trasmesso loro tutta una serie di ricordi che attendevano d’esser raccolti, perché certe storie non possono morire con noi, specie quelle che contribuiscono a fare la storia, e l’anima, della Torino del tempo che fu.

Nelle librerie Arethusa e Il Tesoretto è passato un mondo coi suoi personaggi incredibili, misteriosi, improbabili e bizzarri. Insomma, in quei locali tappezzati di libri è transitato di tutto e in Torino Soprannaturale farete la conoscenza di un indimenticabile campionario di umanità!

La seconda di copertina ben riassume lo spirito di questo libro originale:

«Queste pagine conducono il Lettore in una Camera del Tempo squisitamente subalpina, dagli anni Trenta ai Novanta del Novecento, con atmosfere in bilico tra realtà e fascinazione.

Un percorso insolito lungo vie, portici, appartamenti, personaggi noti e meno noti legati alla magia, alla chiromanzia, alla sensitività. Il tutto condito con qualche storiella collaterale in grado di trasmetterci profumi e battiti d’antan.

In chiusura, il Mago Gabriel, personaggio unico nel panorama televisivo, torinese e nazionale, preso di mira dalla Gialappa’s Band per il suo italiano sconquassato e gli improbabili esperimenti Eso e Terici. Gabriel è stato anche il Santone delle Vallette, popolare quartiere cittadino, dove ha saputo raccordare, a modo suo, tradizioni della terra d’origine, superstizione e magia. Ben oltre il bizzarro personaggio, si scoprirà l’uomo nella sua storia di vita».

Per la prima volta viene ricostruita la storia del Mago Gabriel, al secolo Salvatore Gulisano: al di là del divertente personaggio, l’uomo. E sarà una sorpresa.

Torino Soprannaturale è, in definitiva, un viaggio articolato che ci restituisce una città intimamente legata alla sua tradizione esoterica, con un’attenzione particolare al lato umano di ogni storia.

Livio Cepollina – Andrea Biscàro

Torino Soprannaturale. Tra sensitivi, faccendieri della magia e il Santone delle Vallette

Intermedia Edizioni, Orvieto, 2023 – Pp. 210 – € 15,00