di Redazione

Furti clamorosi ma “insoliti”, ladri dall’identità insospettabile ed imputati veramente unici. Sono questi i protagonisti del libro Ladri di cioccolato e altre storie giudiziarie, uscito per i tipi della Neos Edizioni a febbraio 2018, a firma di Milo Julini e Giorgio Enrico Cavallo. Un volume dalla prosa scoppiettante, con casi di cronaca vera tratti dai giornali torinesi a cavallo tra Otto e Novecento.

All’epoca, andavano di moda le cronache giudiziarie, che occupavano appositi inserti nei giornali: grazie a questi puntuali resoconti dei dibattimenti, è oggi possibile ricostruire un quadro preciso dei processi del XIX secolo.

Agli autori, tuttavia, interessano principalmente i processi minori, quelli dei ladruncoli, dei poveri diavoli, dei vandali dall’identità insolita. Come il teologo che, per combattere il malcostume, se la prende con i quadri; oppure, le animaliste ante litteram che tengono in appartamento decine di cani, gatti e galline. E ancora, naturalmente, i ladri di vino e di… cioccolato, come lascia intuire il titolo.

Un libro agile che racconta una storia certamente insolita della Torino d’altri tempi.

Milo Julini, classe 1951, ricercatore storico e conferenziere, docente in quiescenza dell’Università degli Studi di Torino, conduce una ormai pluridecennale attività di ricerca e ricostruzione di vicende criminali avvenute a Torino e in Piemonte nel periodo del secondo Ottocento e primo Novecento. E’ anche Vicepresidente del Centro Studi e Ricerche Storiche Piemonte Storia e autore di diversi libri, collaboratore di riviste, giornali e testate on-line.

Giorgio Cavallo, nato a Torino nel 1989, coltiva da sempre una particolare passione per tutto ciò che concerne il Piemonte e la sua storia. È un giornalista sui generis, che ha una spiccata predilezione per la cronaca del passato e ama passare le sue giornate in archivio di Stato. Vanta al suo attivo libri e contributi su giornali, riviste e siti internet. 

Entrambi fanno parte del team di collaboratori di piemonteis.org